Jeremy Rifkin ha scritto "L'era dell'accesso" nel 2000, io l'ho letto nel 2002. Mi colpì tantissimo il capitolo 5: Tutto è servizio. Il prospettato declino della proprietà materiale, la smaterializzazione stessa dei beni. La fruizione dei servizi per rispondere a esigenze sempre più proiettate a vedere il bene materiale come uno strumento sostituibile e la cui proprietà è solo un fattore eventuale.
Poi arriva Google, parte come un servizio semplicissimo. Oggi è invece qualcosa di complesso e volenti o nolenti, è un motore per lo sviluppo. Vero, a vole cannibalizza, ha una posizione dominante pericolosa, ma gli si deve dare atto di investire, produrre, creare.
Ci sono interi sistemi operativi totalmente gratuiti e dalle prestazioni professionali. Ubuntu ha sdoganato l'open source e la visione, all'interno di questo ambito, del software come servizio e non prodotto da piazzare.
Ma arriva sempre Google che adesso pensa a smaterializzare il sistema operativo. Non lo cede come prodotto per fornire servizi, ma è esso stesso un servizio. Basta guardare questo divertente video.
Pensare che sette anni fa io stesso consideravo auspicabili, ma forse troppo favolesche le conclusioni di Rifkin un po' mi spiace, ma del resto, non è poi tanto male sbagliare :)
















