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Tutte le volte che guardo la TV, capisco perchè ne gardo così poca. E sì che stavolta tocca ad un giornalista che apprezzo: Gad Lerner. Pure lui stasera è caduto nell'inghippo di presentare internet e la blogosfera con enfasi schifosa, come se si trattasse di chissà quale strano mondo. Ma la cosa peggiore è che a dargli corda c'erano un sacco di blogger (pseudo)autorevoli. Di quelli che se si scaccolano i lettori via feed salgono di 1000 al minuto. I guru italiani della comunicazione digitale. Gente che addirittura riceve un compenso per andare in giro per emittenti televisive, università, master di formazione a dire sempre la stessa menata della comunicazione dal basso. Ovvio che prima di diventare qualcuno che vive elogiando la comunicazione dal basso, devi stare un po' più in alto degli altri.
Ma torniamo all'infedele. Si parla con un gruppo di blogger del No Berlusconi Day. Una manifestazione organizzata "dal basso" per chiedere le dimissioni del premier. Andate sul sito e se volete partecipare ad uno dei più grandi eventi demagogici degli ultimi 10 anni, buon divertimento per sabato prossimo.
Mentre si parla della manifestazione, ovviamente ci si chiede di chi sia stata l'idea. Come questa è nata e come si è sviluppata.
A ben vedere c'è un comitato promotore, che con il passa parola su internet è riuscita a far conoscere la propria iniziativa anche ad alte sfere della politica italiana. Niente di sconvolgente quindi, oppure sì, perchè è strano vedere una cosa del genere in Italia.
I promotori hanno voluto dare un tocco di colore all'iniziativa, dandone la paternità ad un non meglio identificato "San Precario (Blogger)". E mi sembra abbastanza chiaro che tale persona non esista. Sta ad indicare l'idea di fondo, la base da cui è nata l'iniziativa. Nata da un gruppo di blogger, che si identifica in San Precario. Il santo dei lavoratori a progetto.
Sembra chiaro semplice, ma Gad Lerner cavalca l'onda di San Precario e comincia a chiedere se qualcuno lo avesse mai conosciuto, domandandosi come abbia fatto costui dal nulla ed in totale anonimato a creare un'iniziativa da centinaia di migliaia di fan su facebook.
E i promotori? Pensavo chiarissero, invece danno corda a Lerner limitandosi a dire di non averlo mai visto. Ed alla fine il massimo. Un intero servizio dedicato a San Precario Blogger, che ha creato una pagina su Facebook, messo on line un sito per la manifestazione ed attirato tantissima gente in pochissimo tempo.
TUTTO FALSO!!!
Non esiste nessun utente registrato come San Precario su Facebook. Tanto è vero che la dicitura "Fondatore" nella fan page di Facebook è stata inserita là dove era possibile usare testo libero, ovvero "Interessi Personali".
A riprova della cosa c'è il whois sul nome a dominio noberlusconiday.org.

C'è un nome ed un cognome. Per la verità molto di più, ma sono i dati normalmente reperibili in un public whois di un dominio. Niente di strano, niente di sconvolgente, soprattutto niente che un giornalista non possa verificare in pochi secondi.
Ma a prescindere da tutto, è chiaro come il sole che deve esserci un'organizzazione che già in partenza doveva essere molto più grande di un anonimo che crea una fan page su google. E vista la colonna "in collaborazione con" si capisce abbastanza bene che è gente che già lavora nel settore dei media, quindi di miracolo dell'anonimo proprio non parlerei.
Ci son rimasto male però. Tutta la pappardella di San Precario che ha svuotato per un quarto d'ora buono di significato la trasmissione è un normale prodotto della pattumiera televisiva italiana. Però vedere gente che sul web si scaglia contro certe pratiche (dis)informative, far finta di niente per giustificare l'inutile servizio lanciato da Lerner mi fa riflettere parecchio.
I promotori della giustizia senza compromessi, hanno accettato la parte goliardica e trash della trasmissione per poter parlare della propria iniziativa, anche se questo voleva dire farcirla di grandi banalità e qualche menzogna ben strutturata.
Allora mi chiedo, io perchè dovrei andare dietro le vostre strampalate idee? Organizzate una manifestazione fingendo che provenga dal basso, quando è chiaro che non è così. Volete le dimissioni del premier, quando sapete benissimo resteremme lontani anni luce dal vostro obiettivo. Manifestate contro, ma non rappresentate alternativa. Avete solo un nemico, non un'idea. Esistete perchè esiste il vostro problema. Siete complementari, ma non necessari a quello che state combattendo.
Infine quando vi fa comodo vi comportate come chi volete si dimetta. Insomma, io di no presa per il culo day ne faccio uno al giorno quando vi leggo.
















