Scritto da davidonzo il 05/12/2006, in MioBlog
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Le informazioni presenti potrebbero non essere aggiornate!
Da quando la maggior parte delle utenze possono pagarsi al tabacchino con bancomat, io e la posta abbiamo rapporti sporadici. Per lo più vincolati a ritiro/invio di pacchi e raccomandate.L'articolo che stai leggendo è stato scritto 666 giorni orsono.
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Ma c'è un'utenza che ancora fa eccezione: la SIDRA va pagata con bollettino postale.
Come sempre, l'efficientissimo sistema di invio fatture del fornitore dell'acqua, mi recapita una fattura datata 30/10/2006, il 02/12/2006. La scadenza è il 05/12/2006 (oggi!!!). Cosicchè, stamane, mi armo di buona pazienza e decido di andare al più vicino ufficio postale.
Gli sportelli aprono al pubblico alle 08:15, ed io alle 08:14 sono già il numero "A 066". Salvo scoprire qualche secondo dopo che la numerazione prevede anche le lettere C, H e P. Praticamente prima di me c'è un orda di gente!
Ore 08:15 in punto e gli sportelli si aprono: "WOW, hanno aperto in orario, vuol dire che ci sbrighiamo e non faccio tardi in ufficio!". Mai pensiero fu tanto infausto...
Gli sportelli cominciano a chiamare i numeri. Ad ogni BEEP del display la baraonda più totale! Gente che spinge, scalpita, quasi si azzanna.
Gli unici tranquilli sono i possessori dei biglietti H. Tale categoria di utenti risulta essere titolare di un c/c postale, e per tanto ha diritto ad uno sportello dedicato.
Dopo aver constatato per la milionesima volta che in Italia la raccomandazione è fatto legale ed istituzionalizzato, comincio a vedere un certo malumore fra gli utenti della categoria C. Per ben cinque volte consecutive viene chiamato un utente A e l'utente C è del tutto ignorato.
Un ansiano signore, probabile rappresentante sindacale della categoria C, si erge a tutore della giustizia e minaccia il direttore di chiamare la guardia di finanza.
A tale violenta minaccia, il direttore risponde con uno sguardo che lasciava intendere: "E sai quanto se ne fotte la guardia di finanza del mio spezza fila".
Nel frattempo l'implacabile display comincia a chiamare anche i cittadini di classe C e le proteste si placano. Ma a questo punto non ci sta il rappresentante sindacale degli A, che accusa il direttore di brogli e chiede una riassegnazione dei numeri di fila dietro supervisione di un rappresentante dell'ONU.
Dopo aver fanculizzato anche il rappresentante degli A, il direttore pensa bene di eclissarsi nel suo ufficio per svolgere i suoi doverosi impegni istituzionali, fra i quali elenchiamo:
- Collegamento a siti pornografici (tanto lui è il direttore e poi accuserà qualche cassiere)
- Procedura di consolidamento dei debiti dei suoi conoscenti (che tradotto vuol dire: sta sistemando tutte le bollette del parentato e le farà pagare ad un suo cassiere quando vuole lui, sbattendosene altamente dello spezza fila)
- Pinzettatura sul corpo centrale dei migliori quotidiani italiani (gazzetta, tutto sport e il corriere dello stadio) per favorirne la lettura plastica (i tavolini del bar sono scomodi)
In tutto questo gli unici a godere sembrano i componenti del gruppo P. Il ritiro e l'invio di pacchi e raccomandate procede spedito fino a quando non arrivano i postini a reclamare il loro momento di gloria: "E dammi le buste... E dammi i pacchi... E dammi le ricevute..." E va a finire che anche il gruppo P rimane fermo per una buona ventina di minuti.
Ed anche dal gruppo P si ode la frase: "Mi chiami il direttore!!!". Ma questo risulta irreperibile per cause di forza maggiore (il ragazzo che porta i caffè fin dentro i suoi uffici è malato e lui da buon impiegato adopera la procedura: se il bar non va dal direttore, il direttore va al bar e se ne fotte alla grande).
Al bel ambiente che si viveva là dentro si aggiunge una telefonata del capo che mi minaccia di morte in caso di ulteriore ritardo.
Dopo due ore e un quarto di attesa, il gruppo A, di cui mi fregio di far parte, è arrivato al numero 30. Gli altri gruppi sono indietro, ad eccezione del gruppo H (il gruppo dei raccomandati).
A questo punto le scelte erano due:
- Affittare un sedile per le prossime 12 ore
- Usare una modalità di pagamento alternativa
In preda all'emozione ed alle lacrime di gioia, mi faccio dare gli estremi per il pagamento, mi metto in macchina, arrivo in ufficio e pago il tutto in DUE SECONDI via home banking!!!
Io alla posta mai più!!!




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