Dopo tanta curiosità e molta preplessità sono riuscito a mettere le mani sul nuovo mini notebook della Asus. Premetto che al suo lancio negli USA restai entusiasta del prodotto. Ad un prezzo di 199 $ sarebbe stato possibile comprare un pc iperportatile e del tutto funzionale.
Ma le cose sono cambiate abbastanza velocemente. Alla serie 701, disponibile nei modelli 2G, 4G e 8G, sono stati applicati prezzi via via crescenti. Il modello 2G è stato commercializzato con caratteristiche inferiori a quelle previste ad un prezzo di $ 299. Mentre il 4G (quello che come prevedibile ha avuto più mercato), è arrivato a $ 399.
In Italia come sempre, non è andata molto bene. La tanto attesa commercializzazione ha visto l'introduzione nei mercati italiani di un solo modello su tre: il 4G. Venduto ad un prezzo fisso di € 299,00. Sembra un buon prezzo, ma a ben vedere, al tasso di cambio di oggi (non molto distante da quello di inizio anno), 399 $ equivalgono a poco più di 250 €. Come giustifica Asus l'ulteriore 20% di ricarico sul prezzo USA?
Potrei capire la mancata commercializzazione di tutta la gamma, visto che certi prodotti in Italia possono essere considerati di nicchia (anche se sempre più somigliante ad un segmento ben definito). Ma il cambio beffardo no. E nemmeno l'ingiustificata omogeneità fra la versione con Windows e quella con Linux. Il prezzo è uguale nonostante non ci siano costi di licenza sugli EeePC che montano il pinguino.
Overview
Ho giocato per un po' con un EeePC 4G, con sistema operativo Linux. E' stato comprato da un amico che aveva la necessità di trovare un modo facile per trasportare delle foto da far vedere ai clienti. E da questo punto di vista, sicuramente la scelta è azzeccata. Le dimensioni del cucciolo Asus sono assolutamente da iper portabilità. Entra facilmente nel tascone di un giubotto invernate.
I tempi di boot sono molto rapidi. In una decina di secondi il sistema è pronto per l'uso. Il display è abbastanza definito ed i 7 pollici non creano fastidi particolari. La risoluzione molto bassa (800X640) può però creare problemi su molti siti internet. Ad oggi gran parte dei web popolari sono impostati per una risoluzione minima a 1024X768. Ad ogni modo non è un difetto del notebook, ma preerogativa errata di molti webmaster.
Il layout grafico è molto intuitivo e più che un vero e proprio pc, sembra trovarsi di fronte ad un terminale di servizio.
Batteria
Giusto una settimana prima di testarlo, avevo chiesto ad un negoziante che effettiva durata avesse la batteria del EeePC. L'Asus dichiara una durata di circa 3 ore, variabile in funzione dell'utilizzo e di altre normali variabili d'ambiente. L'ottimo responsabile di reparto di Bruno Euronics di Misterbianco mi avverte però che non si oltrepassano mai le due ore, ed usando la webcam integrata e/o visualizzando file video, il tutto arriva a non più di un'ora e mezza.
Previsione giustissima. Il gioiellino dell'Asus, a batteria nuova ed a carica totale, ha una durata di non più di due ore, lavorando con il file manager, il terminale, una usb occupata, ma soprattutto il WI-FI disattivato.
Linux. Libero ma non troppo
Una delle preerogative degli utenti linux è quella di poter installare a piacimento software aggiuntivo, ma anche quello di poter rimuovere software inutile per i fini dell'utente. In sostanza il bello del pinguino è potersi costruire un sistema operativo ad hoc.
Ma è evidente che l'unica preerogativa dell'Asus era abbattere i costi delle licenze. Basta leggere il manuale fornito per sapere che non è consentita la rimozione dei software preinstallati nel sistema. E' possibile installare e rimuovere software aggiuntivi forniti direttamente dalla casa. Ma se volete eliminare skype non potete, almeno in teoria ;-)
Debian Inside
La distribuzione proprietaria installata sul EeePC è basata su debian. Gran parte del desktop disponibile è KDE. Aprendo il terminale è facile accorgersi della cosa. E come ogni buona debian based che si rispetti, il gestore pacchetti è apt.
Il file sources.list, locato in /etc/apt/, contiene i repository dei pacchetti debian distribuiti dall'Asus come software aggiuntivo. Tutto è gestibile via dekstop attraverso relativo pannello di controllo, ma editando il file manualmente, nessuno ci impedisce di aggiungere repository diversi.
Oscuro è però la questione del software preinstallato. Perchè non mi si permette il disinstallo di programmi come Skype o Open Office, che NON sono prodotti proprietari di Asus? C'entra forse qualcosa la tanto bella quanto spaventosamente schematica organizzazione del desktop?
Sicurezza
L'unica cosa sicura è che c'è un problema. Volendo sfarfallonare nel sistema, chiesi al proprietario del PC la password di root. Vedendomi rispondere "non ho messo nessuna password da nessuna parte e non me ne hanno date" mi è sorto un dubbio gigantesco.
Digito il mio bel sudo -s, et voila! Nessuna password è richiesta per ottenere i privilegi del super utente.
Conclusioni
L'Asus EeePC è sicuramente un bel giocattolino. Utile per chi ha la necessità di mostrare i propri progetti senza doversi portare dietro un mattone.
Ha però un rapporto qualità prezzo eccessivamente sproporzionato. La portabilità è stata affidata al solo aspetto ingombro fisico, senza pensare che la durata della batteria è fondamentale per chi sta tutto il giorno fuori.
Infine, l'idea di usare Linux senza poterlo configurare a mio piacimento sicuramente non è esaltante.







