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Dieci anni fa (il 16 Aprile 1995) veniva ucciso barbaramente il ragazzino che vedete nella foto di fianco. A soli 12 anni, non era un ragazzino qualunque. Un po' perchè non mi piace pensare che esistano ragazzini (o in genere persone) qualunque.
Iqbal Masih era un ragazzino pakistano, schiavo come tanti, dello sfruttamento minorile.
Sfruttamento a cui ebbe il coraggio di ribellarsi, diventando un simbolo nel suo paese e non solo. Ma la mafia dei tappeti ha pensato bene di toglierlo di mezzo, sparandogli a bruciapelo mentre andava in bicicletta.
Di fatto hanno creato un martire, ma io preferivo un eroe vivo che un ragazzino martire 
Gente, certe cose non sono troppo lontane da noi. Tutte le volte che compriamo un tappeto persiano di dubbia provenienza, molto probabilmente è costato il lavoro di bambini come Iqbal. Tutte le volte che compriamo prodotti made in QualchePaesePovero dobbiamo renderci conto che così facendo rendiamo quel paese ancora più povero, perchè i proventi non andranno mai agli operai, ma a grandi multinazionali che mai divideranno la loro ricchezza con chi questa ricchezza di fatto la crea e ne sarebbe il legittimo proprietario.
Leggete questo documento Unicef, pensando che di fatto è l'occidente, con la sua opulenta domanda di beni, a creare il mercato degli schiavi nel mondo.







