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<title>RSS Categoria: MioBlog - davidonzo's blog :)</title>
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<description>RSS Categoria: MioBlog - davidonzo's blog :)</description>
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<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:43:29 +0100</pubDate>
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<title>Ho tagliao i capelli (e non si parla di banalità)</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1295/ho-tagliao-i-capelli-e-non-si-parla-di-banalita/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>S&igrave;ss&igrave;s&igrave;! Cosa che non facevo dal lontano 2009! Ormai era l'argomento d'uscita e di entrata di ogni discussione. Il capellonzo usato come arma per rompere il ghiaccio e congedarsi. E la mia perenne sfiducia nei barbieri romani (del tutto immotivata e senza alcun fondamento scientifico) aveva portato ad aggravare la situazione di giorno in giorno.</p>
<p>Ero diventato &quot;<em>quello con i capelli lunghi e un po' cos&igrave;... [seguono evidenti gesti di confusione]</em>&quot; in ufficio. Il &quot;<em>...tu sai come diventi se non te li sistemi...</em>&quot; per mia sorella. Ero &quot;<em>...ma comu minchia si cumminatu...</em>&quot; per un collega. E clamorosamente ero &quot;<em>...belli capelli...</em>&quot; per un tizio che vende calzini sulla Tiburtina. E vi assicuro che farsi dire &quot;belli capelli&quot; da uno con i dread multicolore fin sotto il culo, minerebbe l'autostima di chiunque.</p>
<p>La cosa imbarazzante &egrave; che ognuno di loro non diceva che una verit&agrave;, sacrosanta! Quindi, pi&ugrave; che riderci su non potevo. Ed un po' mi dispiace non poter ridere pi&ugrave; :-)</p>
<p>Ma alla fine non ce l'ho fatta! Capelli ovunque. Impossibile mettere un cappello in meno di 180 secondi. Impossibile usare una tracolla o mettere uno zaino senza rimanere con i capelli incastrati in qualche fibia. Insomma, parecchie difficolt&agrave; (e caterbate di bestemmie).</p>
<p>Cos&igrave;, dacch&eacute; millantavo la mia totale sfiducia sul barbiere capitolino, a che sono andato dal primo che capitava. Criterio di scelta: distanza inferiore da casa. Praticamente ragiono come le pagine gialle.</p>
<p>Certo, caro barbiere sconosciuto, non dire al cliente pi&ugrave; impegnativo della giornata &quot;<em>...ma perch&eacute; vuoi tagliarti i capelli? Sembri un chitarrista rock anni 70!</em>&quot;. Che fai, remi contro? E soprattutto, dopo che sei stato l'unico ad avere una parola buona per la mia chioma (che a me &egrave; sembrata tanto una presa per il culo), non farmi uscire dal tuo locale come un incrocio mal messo fra <a href="http://trialx.com/curetalk/wp-content/blogs.dir/7/files/2011/04/gcelebrities/Nino_D%27Angelo-4.jpg" target="_blank">Nino D'angelo</a> e <a href="http://www.boomercafe.com/wp-content/uploads/2011/11/Ringo-Starr.jpg" target="_blank">Ringo Starr</a>.</p>
<p>Ma son cose che un ex campione italiano di sollevamento pesi (c'ha le foto sulla cassa!), pu&ograve; anche fare.</p>
<p>Eh niente. Volevo solo ridere di me e dei miei capelli per l'ultima volta (per questi mesi ovviamente, tanto stanno gi&agrave; ricrescendo!).</p>
<p>PS: il barbiere &egrave; stato bravo! Scherzavo! OTTIMO LAVORO!</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 19:12:00 +0100</pubDate>
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<title>Demolizioni in corso...</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1294/demolizioni-in-corso/</link>
<description><![CDATA[<p></p><div align="center">
<p><a href="http://www.davidonzo.com/public/image/banca/silvio_no_dente.png"><img width="800" height="536" alt="Silvio Berlusconi senza un dente" src="http://www.davidonzo.com/public/image/banca/silvio_no_dente.jpg" /></a></p>
</div>
<p><strong><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/16/foto/il_passaggio_di_consegne_tra_berlusconi_e_monti-25125239/6/" target="_blank">Fonte</a></strong></p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 19:31:16 +0100</pubDate>
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<title>Un discorso sincero</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1292/un-discorso-sincero/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Discorso simulato fra un politico italiano (P) ed un cittadino normale (C):</p>
<p class="classquote">C: &quot;Il debito continua a crescere. Pi&ugrave; tasse paghiamo, pi&ugrave; c'&egrave; bisogno di altri soldi per pagare i debiti, ma come se ne esce?&quot;<br />
<br />
<em> P: &quot;Chiederemo alla BCE di aiutarci!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;E come?&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Rispetteremo gli impegni presi!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;E questo baster&agrave;? State favorendo la possibilit&agrave; di licenziare. Gli organici si ridurranno. La nostra &egrave; la societ&agrave; dei servizi. <br />
Meno impiegati, meno PIL. Lo sanno anche i fessi...&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Ma non ce ne frega una sega di aumentare il PIL. &Egrave; impossibile farlo, c'&egrave; la crisi. Pure che aumento i prodotti/servizi, chi se li compra?&quot;<br />
</em> <br />
C: &quot;Eh, se ci fosse pi&ugrave; lavoro, salari *normali* e maggiore tranquillit&agrave; dell'italiano medio, forse qualcuno ricomincerebbe a spendere soldi...&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;S&igrave;, ma questa &egrave; roba seria, a lungo termine. Ci vogliono almeno 5 anni perch&eacute; si vedano i primi effetti. A noi servono soluzioni rapide!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;Che soluzioni?!&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Ci facciamo prestare i soldi dalla BCE. Se facciamo quello che dicono loro ce li danno *et voila*!!!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;Mmmmhhhh, una sorta di consolidamento. Come fanno quei tizi che hanno 5 mutui e ne accendono un sesto per chiudere gli altri ed avere un unico creditore?&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Bravo! Fai mica l'economista per caso?! Ne stiamo cercano uno compiacente a palazzo Chigi&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;No, che economista. Sono un padre di famiglia&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Ah. Peccato, si stava liberando un posto.&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;S&igrave; s&igrave;, immagino bel posto... Comunque, com'&egrave; che la BCE finanzia l'Italia? Da quello che so io, non pu&ograve; farlo&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Infatti mica finanzia lo Stato. Dar&agrave; i soldi alle banche che compreranno i nostri titoli di Stato&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;COSA?!?!?! Ma a che cazzo serve!?!?!? In questo modo ti reindebiti con banche in semi-fallimento, con il solo rischio di affondare con loro!&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Naaaaaaaaaaa..... E poi calmi i toni, lei non sa CHI SONO IO!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;Lo so bene chi sei... Lo sanno tutti...&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;E comunque non c'&egrave; alternativa!&quot;</em><br />
<br />
C: &quot;L'alternativa c'&egrave; invece. Basterebbe investire nelle persone, pensare in grande, pensare lontano.&quot;<br />
<br />
<em>P: &quot;Chiacchiere giovanotto! La situazione &egrave; grave, non c'&egrave; altra strada&quot;</em><br />
<strong><br />
C: &quot;Ah, ricapitoliamo. Un tizio pieno di debiti con gli strozzini, va dal grande capo degli strozzini e si prona a pecora. Questo, vista la buona volont&agrave; del pronato, da altri soldi agli strozzini che passeranno al pronato che li rigirer&agrave; agli strozzini per pagare i debiti che ha con questi. Quindi niente cambia se non il fatto che lo strozzinaggio si allunga nel tempo ed il pronato sar&agrave; costretto a ripronarsi di volta in volta&quot;</strong><br />
<br />
<em>P: &quot;Cosa sta insinuando giovanotto?! E poi quando parla con me, si tolga il casco e posi le mazze!&quot;</em></p>
<p>La violenza va sempre punita come atto spregevole. Sia che venga violentato un corteo pacifico, sia che venga violentato il futuro della gente.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 18:31:18 +0100</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Verità</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1291/verita/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Il problema non &egrave; tanto che &quot;<em>se ne vanno sempre i migliori</em>&quot;, ma piuttosto che &quot;<strong><em>gli stronzi tornano sempre</em></strong>&quot;.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 18:26:03 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="false">http://www.davidonzo.com/post/1291/verita/</guid>
</item>
<item>
<title>Repubblica democratica fondata sul paraculismo</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1290/repubblica-democratica-fondata-sul-paraculismo/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Chi di voi ha visto ieri sera la puntata di &quot;<strong><a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-03cd89b1-7425-4962-9aa0-0f44ac3b62f6.html" target="_blank">Presa diretta</a></strong>&quot;? Bel programma. Ben fatto anche se parte sempre prendendo le posizioni di qualcuno. Risulta a volte poco obiettivo, ma &egrave; pur sempre piacevole e soprattutto, prende le parti di chi fa tanta fatica a farsi sentire e trova in questi programmi una valvola di sfogo e visibilit&agrave;.</p>
<p>Ieri sera la puntata si intitolava &quot;Generazione sfruttata&quot;. Si dice che i nati fra il 75 ed il 90 (ovvero chi attualmente &egrave; in et&agrave; lavorativa da poco o sta all'interno del percorso di studi universitari), hanno l'unica certezza di non avere futuro.</p>
<p>Un po' la concorrenza delle economie in via di sviluppo che impone maggiore produttivit&agrave;, vuoi un po' perch&eacute; in Italia in ricerca e sviluppo (una cosa che possa far aumentare la produttivit&agrave; procapite) si spendono pochi spicci l'anno, sembra che l'unico modo per essere competitivi &egrave; abbassare il costo del lavoro, essere flessibili negli orari, nelle paghe, negli straordinari... Insomma, come sempre in Italia, i nostri industriali si dimostrano degli incapaci cronici (ivi compresi palazzinari presidenti del consiglio) e quelli che devono pagare i debiti (ma anche le piscine) altrui sono i lavoratori.</p>
<p>Non sto qui a rifare tutti i discorsi del servizio di ieri. Cose ormai tragicamente banali per tutti. Voglio solo dire una cosa, piccola, dopo mesi che non scrivo sul blog: <strong>voglio dare la colpa di tutto questo alla generazione dei nostri genitori</strong>. Quelli che nel servizio spesso erano associati ad un &quot;<em>meno male che i miei mi aiutano</em>&quot;. Illusi! I tuoi di hanno condannato, crescendo come quella generazione che faceva il doppio lavoro, ma uno in nero, &quot;<em>...perch&eacute; mica posso essere dipendente $Metti_Qui_Ente_Pubblico_A_Caso e fare anche $vero_lavoro...</em>&quot;. Una generazione che militava nei pariti perch&eacute; &quot;<em>...poi $politico mi da il posto...</em>&quot;.</p>
<p>La stessa generazione che non veniva assunta, promossa, licenziata o messa in cassa integrazione. Ma prendeva o perdeva <strong><em>il posto</em></strong>. Sono loro che hanno umiliato il concetto di lavoro a mero spazio vitale (spesso inanimato).</p>
<p>Ma la beffa pi&ugrave; grande &egrave; che dopo essersi mangiate le risorse che sarebbero servite a noi per diventare cittadini di questo mondo, oggi <strong>la stessa generazione &egrave; quella che decide se, come, quando e per quanto tempo noi potremo lavorare, guadagnare o morire di fame</strong>.</p>
<p>Ci hanno fatto terra bruciata intorno, allontanandoci da un futuro che poteva essere &quot;da vivere&quot; e che invece &egrave; da farci passare addosso. Si sono mangiati tutto quello che potevano e le briciole che oggi ci danno li chiamiamo &quot;aiuti indispensabili&quot;. Ed ancora oggi queste persone dispongono di noi e non fanno altro che soffocarci ed impedirci di fare il nostro destino.</p>
<p>Un messaggio a loro: <strong>avete rotto i coglioni</strong>.</p>
<p><strong>Nota Bene: anch'io avevo un padre ed ho una madre. Fra l'altro nessuno dei due &egrave; di quelli che hanno fatto soldi facili facendo il dipendente comunale nulla facente. Questo post non &egrave; rivolto a tizio o caio, ma a una categoria di persone che, adulte negli anni 80, hanno impedito a chi in quel tempo nasceva, di poter ripetere il decimo di quello che hann fatto loro.</strong></p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 20:24:29 +0200</pubDate>
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<item>
<title>GoMusinNow.com - Scaricare interno album</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1276/gomusinnowcom-scaricare-interno-album/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>&Egrave; da un po' che faccio acquisti musicali su <a target="_blank" href="http://www.gomusicnow.com/">GoMusicNow</a>. Prezzo iperaccessibile e c'&egrave; tutto quello che mi piace. Con 30$ di credito mi sono rimesso in casa vecchissimi brani persi nei meandri di backup ormai datati. iTunes &egrave; troppo caso ed ha il solo vantaggio, rispetto agli altri, di avere i Beatles (e pure da poco). E poi la musica di <a target="_blank" href="http://www.gomusicnow.com/">GoMusicNow</a> &egrave; senza DRM e scaricabile dopo l'acquisto miliardi di volte, senza limiti e direttamente via browser.</p>
<p>Il bello di <a target="_blank" href="http://www.gomusicnow.com/">GoMusicNow</a> che dopo l'acquisto il sistema crea dei link da poter usare anche senza autenticazione. Un token abbastanza strong ed un nome file personalizzabile dall'utente rende estremamente improbabile che un malintenzionato riesca a generare lo stesso link che avete usato voi per scaricare la musica appena acquistata.</p>
<p>Un unico difetto lo si ha nell'impossibilit&agrave; di scaricare l'intero album con un solo click. Ma il sistema sopperisce alla cosa fornendo (in basso alla lista delle canzoni da scaricare) un link che apre nel browser un file di testo contenente rigo per rigo tutti i link all'album.</p>
<p>Con poche righe di bash &egrave; possibile scaricare tutto l'album in un sol colpo.</p>
<pre>#!/bin/bash<br /><br />FILE=$1<br />i=1<br />while read line<br />do <br />&nbsp; array[$i]=$line<br />&nbsp; #echo ${array[$i]}<br />&nbsp; echo &quot;Downloading File&quot; $line<br />&nbsp; wget $line<br />&nbsp; let i++<br />done &lt; $FILE</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>Copiate il codice e salvatelo in un file chiamato un po' come volete. Magari &quot;GoMusinNowDownload.sh&quot;. Copiate i link in un file di testo in locale, piazzatevi con il terminale nella directory dove volete scaricare l'album e date il comando:</p>
<pre>/path/to/GoMusinNowDownload.sh /path/to/text_file_with_links</pre>
<p><br />
Uno alla volta scaricheremo tutti i file. Ma fate attenzione perch&eacute; per prighizia non ho messo nessun controllo, quindi i<strong>l file deve esistere, deve contenere i link ai download e non deve avere righe vuote o non valide</strong>. Ovviamente sono tutti controlli che potete inserire da voi.</p><p>Tags: <a href="http://technorati.com/tag/bash/" rel="tag">bash</a></p>]]></description>
<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 00:23:02 +0100</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Installare PDFLib per PHP su Ubuntu server</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1270/installare-pdflib-per-php-su-ubuntu-server/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>La <a target="_blank" href="http://www.pdflib.com">PDFLib</a> &egrave; senza dubbio la libreria migliore per la produzione lato server di file PDF. Esistono <em>zilioni</em> di librerie scritte in nativo PHP, e fra queste ricordi le ottime <a target="_blank" href="http://www.fpdf.org/">FPDF</a> e <a target="_blank" href="http://www.ros.co.nz/pdf/">eZPDF</a>. Tuttavia per funzionalit&agrave; avanzate non sembra esistere un software gratuito. Senza dimenticare che le prestazioni di una libreria scritta in C non sono minimamente paragonabili ad una classe scritta in puro PHP.</p>
<p><strong>Prerequisiti:</strong></p>
<ul>
    <li>Accesso di root alla macchina</li>
    <li>Dimistichezza con la linea di comando</li>
</ul>
<p><strong>Download PDFLib</strong>: scegliere la versione che vi serve in funzione del vostro sistema <a target="_blank" href="http://www.pdflib.com/download/pdflib-family/pdflib-8/">dalla pagina di download di PDFLib.com</a>.</p>
<p>Scompattate l'archivio scaricato e prelevate il file in <code>./bind/php/php-$VERSION</code>. Sostituendo $VERSION con la vostra versione di PHP.</p>
<p>A questo punto, sul server andate a controllare la directory relativa alle estensioni di php disponibili. Si controlli la voce <code>extensions_dir</code>. Copiate il file della libreria in quella directory. Nel mio caso (e in questo esempio) da directory &egrave; <code>/usr/lib/php5/20090626/</code>.</p>
<pre>scp libpdf_php.so root@YOURHOST:/usr/lib/php5/20090626/</pre>
<p><br />
Accedete al server ed entrare nella directory contenente i file .ini addizionali. Nel mio caso <code>/etc/php5/apache2/conf.d/</code>. Create un nuovo file con il vostro editor di testo preferito, che servir&agrave; per il loading della libreria.</p>
<pre>cd /etc/php5/apache2/conf.d/<br />vim pdflib.ini</pre>
<p><br />
All'interno del file scriviamo.</p>
<pre>; configuration for php PDFLib module<br />extension=libpdf_php.so</pre>
<p><br />
Riavviamo il web server (potrebbe bastare un reload, ma ultimamente con Ubuntu server non ci giurerei).</p>
<pre>/etc/init.d/apache2 restart</pre>
<p><br />
Date un <code>phpinfo();</code> in un file qualsiasi, lanciatelo via browser e dovreste visualizzare la sezione dedicata a PDFLib.</p>
<p align="center"><img width="634" height="166" alt="PDFLib installed" src="http://www.davidonzo.com/public/image/debianubuntu/pdflib.png" /></p><p>Tags: <a href="http://technorati.com/tag/PDFLib/" rel="tag">PDFLib</a>, <a href="http://technorati.com/tag/PHP/" rel="tag">PHP</a>, <a href="http://technorati.com/tag/PHP5/" rel="tag">PHP5</a></p>]]></description>
<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 11:07:02 +0100</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Lavoro multetnico</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1258/lavoro-multetnico/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Lavorare con gente sempre diversa ti fa scoprire mondi nuovi. Alla fine per&ograve; finisci per stereotipare tutto:</p>
<ul>
    <li><strong>I Milanesi</strong>: prima di dirti cosa gli serve ti avvertono che non hanno tempo da perdere.</li>
    <li><strong>I Napoletani</strong>: ti fanno presente che lavorare gratis per loro potrebbe essere un ottimo investimento.</li>
    <li><strong>Il produttivo Nord Est</strong>: ancora non t'hanno detto cosa vogliono, ma ti chiedono se l'hai finito.</li>
    <li><strong>I Siciliani</strong> (di cui faccio parte): non sanno ancora quanto gli coster&agrave; il lavoro, ma hanno ben chiaro lo sconto che si aspettano.</li>
    <li><strong>I Romani</strong>: venti mila ore consecutive di riunione per discutere un progetto, che per&ograve; &egrave; sbagliato!</li>
</ul><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 14:58:40 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Comincia a pensare come pensano loro</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1256/comincia-a-pensare-come-pensano-loro/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Perch&eacute; qualcuno dovrebbe prendersi la briga di mettere in condivisione programmi costosissimi? Il primo, come avr&agrave; fatto ad avere il programma? Se l'ha comprato, perch&eacute; ora lui lo regala?</p>
<p>Se un programma &egrave; vincolato da un codice seriale, perch&eacute; qualche genio dell'informatica vi propone di sostituire dll e/o file eseguibili della directory del programma? O perch&eacute; invece di passarvi un seriale in un file di testo, si prende la briga di scrivere un software per la generazione della chiavi?</p>
<p>Uno di questi motivi &egrave; quello di bindare altri software dentro quelli che dichiarano di voler regalare per farvi diventare macchine zombie.</p>
<p>A farlo non sono ragazzini brufolosi con tanto tempo da perdere di fronte al PC. Sono vere e proprie organizzazioni che da questo ne traggono un profitto immenso.</p>
<p>Rubano i vostri dati personali, vi usano per attaccare sistemi terzi, vi vendono (come zombie) ad altri malintenzionati. La cosa non &egrave; per niente trascurabile.</p>
<p>Se proprio non potete farne a meno, prima di installare o avviare programmi di cui non vi &egrave; chiara la provenienza, potete sempre usare ottimi strumenti online come <a href="http://anubis.iseclab.org" target="_blank">Anubis</a> o <a href="http://www.virustotal.com" target="_blank">Virus Total</a>. Molto meglio sarebbe comunque considerare la possibilit&agrave; di alternative gratuite ai software che non si vogliono comprare. In ultima ratio, spendeteli i soldi, soprattutto nel caso in cui si tratti di software per la produttivit&agrave;, se chi l'ha creato vuole venderlo e guadagnarci, &egrave; giusto che possa farlo.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:50:04 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Usare Dropbox per MyGalleryGenerator</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1252/usare-dropbox-per-mygallerygenerator/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Mi arriva una richiesta in merito a <a target="_blank" href="http://www.mygallerygenerator.com/">MyGalleryGenerator</a> e la possibilit&agrave; di pubblicare le gallerie realizzate tramite <a target="_blank" href="http://www.dropbox.com">Dropbox</a>. La risposta al quesito &egrave; semplice: <strong>s&igrave;</strong>. Se non possedete uno spazio web pubblico dove inserire la galleria, potete usare la vostra directory pubblica di Dropbox per rendere disponibile a tutti la galleria.</p>
<p>Realizzare la cosa &egrave; molto semplice. Accedete a MyGalleryGenerator e generate la vostra galleria. Alla fine del processo scaricate il file zip contenente la galleria stessa. A questo punto, scompattate il file nella directory Public (o in una sua sottodirectory) del vostro account Dropbox. Non c'&egrave; bisogno di farlo in linea, potete copiare i file nella directory desktop del vostro Dropbox. Penser&agrave; poi il sistema a sincronizzare ed inviare al server i file. L'operazione di sincronizzazione potrebbe durare pochi secondi o qualche minuto in funzione della vostra connessione.</p>
<p>Ora accedete al vostro account online e navigate i file fino ad arrivare a &quot;<strong>gallery.html</strong>&quot;. Cliccate sul file e dal menu a tendita su &quot;Copy public link&quot;.</p>
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.davidonzo.com/public/image/gallery/dropgallery.png"><img width="300" height="134" alt="dropbox" src="http://www.davidonzo.com/public/image/gallery/dropgallery_th.png" /></a></p>
<p>Copiatelo negli appunti.</p>
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.davidonzo.com/public/image/gallery/dropgallerylink.png"><img width="300" height="103" alt="dropbox" src="http://www.davidonzo.com/public/image/gallery/dropgallerylink_th.png" /></a></p>
<p>Condividete il link con le persone a cui volete far vedere la galleria. Il file gallery.html pu&ograve; essere rinominato a piacimento. Potete inserire pi&ugrave; gallerie organizzandole in sottodirectory. Fate solo attenzione a non mettere troppo sotto sforzo i server di Dropbox, perch&eacute; non vanno usati come sostituto di un webserver ed in caso di uso eccessivo fuori dal seminato, lo staff di Dropbox potrebbe decidere di sospendervi l'account ;-)<a href="http://dl.dropbox.com/u/3086245/lipari/gallery.html" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><a href="http://dl.dropbox.com/u/3086245/lipari/gallery.html" target="_blank">Un esempio di galleria lo trovate nel mio account dropbox</a>.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 09:28:07 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="false">http://www.davidonzo.com/post/1252/usare-dropbox-per-mygallerygenerator/</guid>
</item>
<item>
<title>John Henry Bonham (31 Maggio 1948 - 25 Settembre 1980)</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1251/john-henry-bonham-31-maggio-1948-25-settembre-1980/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Oggi ricorre il 30&deg; anniversario della scomparsa di John Bonham, anche conosciuto come Bonzo e The Beast.</p>
<p>Prima di diventare uno dei pi&ugrave; grandi batteristi di tutti i tempi, viveva in una roulotte. Diceva a tutti di chiamarlo al vicino pub di zona verso una certa ora, perch&eacute; era solito star l&igrave; in quel arco di tempo.</p>
<p>Una sera ricevette la telefonata dell'amico Robert (Plant). Eccentrico cantante dalla voce quasi femminea e stridente. &quot;<em>C'&egrave; un bel progetto a cui potresti partecipare. Serve un buon batterista...</em>&quot;. Si incontrarono di l&igrave; a poco Bonzo, Robert, John Paul e Jimmy, registrando in meno di 30 ore Led Zeppelin I.</p>
<p>Tutto il resto &egrave; immortalit&agrave;...</p>
<p align="center">[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=52PXFJsPMvc[/youtube]</p><p>Tags: <a href="http://technorati.com/tag/John+Bonham/" rel="tag">John Bonham</a></p>]]></description>
<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 17:01:34 +0200</pubDate>
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</item>
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<title>Grazie GMail</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1249/grazie-gmail/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Me ne accorgo solo ora. Finalmente si possono usare signature diverse per dirersi account email gestiti da un unica casella GMail.</p>
<p align="center"><a href="http://www.davidonzo.com/public/image/browser/gmailsignature.png"><img style="border: 1px solid rgb(204, 204, 204); width: 500px; height: auto;" src="http://www.davidonzo.com/public/image/browser/gmailsignature.png" alt="GMail Signature" /></a></p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 13:04:14 +0200</pubDate>
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<title>Forse si fa prima con i bollettini</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1246/forse-si-fa-prima-con-i-bollettini/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Tengo Aruba solo per la registrazione dei domini .it. Per i pagamenti la carta Flash di Banca Intesa che mi permette di creare numeri di carta di credito virtuali e monouso. Sembra tutto ok, tutto liscio e perfetto, ma se due server si dimenticano di discutere ecco cosa succede:</p>
<ol>
    <li>Accedo all'area clienti Aruba, faccio l'ordine di rinnovo di 3 domini. Costo IVA inclusa sui 36 Euro.</li>
    <li>Ok =&gt; ok =&gt; ok in modalit&agrave; scimmia. Compro gestione DNS senza posta per tutti.</li>
    <li>Clicco sul tasto per pagare con carta di credito e vado su Banca Sella.</li>
    <li>Clicco su &quot;Pagamento Rapido con Carta di Credito&quot;.</li>
    <li>Inserisco i dati, attendo e torno su Aruba.</li>
    <li><strong>TRANSAZIONE NON ESEGUITA</strong>.</li>
    <li>Controllo sui movimenti della carta: <strong>il quantum &egrave; stato per&ograve; prelevato</strong>.</li>
</ol>
<p>Da qui parte il rimbalzo in modalit&agrave; palla pazza:</p>
<ol>
    <li>Chiamo aruba che mi dice che devo fare il pagamento. Alla trentesima spiegazione sul fatto che il pagamento dal mio punto di vista &egrave; stato fatto mi danno il numero di telefono di Banca Sella.</li>
    <li>Da Banca Sella mi chiedono come mai stessi telefonando io e non quelli di Aruba. Me lo chiedo anch'io in effetti, ma tant'&eacute;. Mi dicono che la transazione non ha avuto esito positivo, forse per problemi server o loro o della mia banca. Comunque a loro risulta cancellata.</li>
    <li>Chiamo la mia banca. Dopo un risponditore automatico kilometrico e l'inserimento di diversi codici utente mi dicono che devo chiamare un altro numero.</li>
    <li>Chiamo l'altro numero, mi dicono che la transazione dal loro punto di vista &egrave; andata. La somma non &egrave; stata presa, ma loro per regolamento internazionale con i circuiti, la devono riservare a Banca Sella, nonostante a loro risulti non effettuata.</li>
    <li>Devo richiamare Banca Sella che dovrebbe notificare lo storno di una transazione che a loro risulta conclusa con esito negativo.</li>
    <li>In alternativa devo aspettare 25 giorni e lo storno sar&agrave; automatico.</li>
    <li>Se ripago e in questi 25 giorni banca sella richiede la somma, devo poi far causa a Banca Sella.</li>
    <li>Se aspetto 25 giorni per&ograve; mi scadono i domini.</li>
</ol>
<p>In conclusione io pago Aruba, tramite Banca Sella, servendomi dei servizi della mia banca, ma se qualcosa fra di loro va storto sono solo cazzi miei?!</p>
<p>Io nel frattempo devo aspettare 25 giorni per sapere se il rinnovo dei domini mi coster&agrave; 36 o 72 Euro.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 14:09:04 +0200</pubDate>
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<title>[Riflessioni volanti] Del perché Internet Explorer danneggia tutti</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1243/riflessioni-volanti-del-perche-internet-explorer-danneggia-tutti/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>I motivi sono tanti e non &egrave; mia intenzione fare un elenco esaustivo. Voglio solo fare una considerazione volante sul supporto CSS3 (praticamente inesistente) di Internet Explorer.</p>
<p>Gli elementi decorativi ed in generale di stile, fanno il web. La cosa &egrave; indubbia. L'occhio umano &egrave; maggiormente attirato da una pagina che abbia una certa armonia di forme, colori e che in qualche modo riesca ad attirare l'attenzione su argomenti specifici. Quindi lo stile &egrave; euno degli lementi di successo di un sito internet. Non penso possano esserci dubbi su questo.</p>
<p>CSS3, di cui non voglio qui parlare dal punto di vista meramente tecnico, ha risposto (forse meglio, sta rispondendo) a delle esigenze ormai quasi mandatorie per i web designer.</p>
<p>Un solo esempio, ma a parere di chi scrive dirimente, &egrave; la direttiva <a target="_blank" href="http://www.w3.org/TR/css3-background/#the-border-radius"><em>border-radius</em></a>. La direttiva risolve un problema enorme: quello delle curve. Si parla pur sempre di un effetto ottico, visto che ad oggi il pixel (e di conseguenza gli schermi) non hanno proprie curvature. Ma una layer con medesima altezza e larghezza, a <em>border-radius:100%</em> mi risulta in un cerchio perfetto.</p>
<p>Per ottenere lo stesso risultato su Internet Explorer, l'unica &egrave; creare una immagine di sfondo adeguata per un layer che formalmente avr&agrave; i bordi in transparent senza la possibilit&agrave; di applicare un radius.</p>
<p>Lato design questo rallenta notevolmente lo sviluppo, visto che saranno richieste competenze di grafica vettoriale e nei fatti la produzione di una parte di prodotto in pi&ugrave;. Oltretutto la necessit&agrave; di caricare un'immagine si risolve in una maggiore rigidit&agrave; del layout con difficolt&agrave; di adattamento automatico alla risoluzione del client.</p>
<p>Lato cliente la questione si risolve in una chiamatta http aggiuntiva, al fine di caricare l'immagine di sfondo, con rallentamente pi&ugrave; o meno accentuato della risposta globale della pagina.</p>
<p>In definitiva, se a Redmond si rendessero conto di questo e dei tanti altri aspetti legati ad uno sviluppo web con standard di ultima generazione, la produzione di contenuti web potrebbe essere molto pi&ugrave; profiqua e rapida e la fruizione degli stessi, non di poco pi&ugrave; accessibile agli utenti. In attesa di nuove, noi si vive di speranze.</p><p>Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Internet+Explorer/" rel="tag">Internet Explorer</a></p>]]></description>
<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:53:33 +0200</pubDate>
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<title>Ping esiste dal 1983</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1240/ping-esiste-dal-1983/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Non so quanto <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mike_Muuss">Mike Muuss</a> possa essere contento di vedere il nome della sua creatura ridotta a mere stelline al fianco di un mp3 pieno zeppo di DRM.</p>
<p>Ma d'altra parte era prevedibile che prima o poi la fantasia a Cupertino potesse finire. Dopo i grandi successi comunicativi nelle scelte dei nomi dei propri prodotti (iPod, iPhone, iPad) e l'imbossibilit&agrave; di ispirarsi a fonti con copyright molto solido (i progetti iQui, iQuo e iQua sono morti sul nascere a causa della Walt Disney), la scelta e quella di partire per la tangente e chiamare un social network musicale con lo stesso nome di un tool di networking.</p>
<p>Magari nei prossimi mac troveremo un Darwin con uno script che al comando ping chieda il da farsi. <a target="_blank" href="http://www.davidonzo.com/public/file/ping.sh"><strong>Io la mia proposta ce l'ho</strong></a>.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 00:56:49 +0200</pubDate>
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<title>Paolo Borsellino - Palermo 1992</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1225/paolo-borsellino-palermo-1992/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Era il 1992 e lo ricordo bene quel caldo pomeriggio di luglio. C'era caldo, tanto caldo, ma &egrave; normale nelle estati siciliane stare intorno ai 35 gradi.</p>
<p>Molte facce erano tristi, pensierose. Una speranza si era spenta qualche mese prima. Giovanni Falcone e la sua scorta erano stati fatti esplodere sull'autostrada a Capaci. Qualcuno era stato tanto bravo da mettere mezza tonnellata di tritolo sotto l'asfalto passando apparentemente inosservato.</p>
<p>Si era tutti tristi per quel fatto, ma era rimasta una speranza. Paolo Borsellino.</p>
<p>Certo, gli mancava Falcone. Insieme erano riusciti a far tremare cosa nostra pi&ugrave; di una volta. Il maxiprocesso &egrave; andato come &egrave; andato grazie a loro. Per&ograve; anche da solo Borsellino aveva la forza non solo per portare avanti le indagini ed incastrare delle carogne (fra l'altro solitamente ben note), ma anche per scuotere le coscienze. Ed &egrave; proprio di questo che avevano paura i grandi ed i piccoli capi. La paura &egrave; che la gente, per il tramite di certi simboli di ribellione, potesse cominciare essa stessa a ribellarsi.</p>
<p>Ma dicevo, era un caldo pomeriggio, guardavo stancamente la TV dopo essermi fatto una doccia rinfrescante. Di colpo tutti i programmi si interrompono e parte un'edizione straordinaria dei TG. Si parla di un'auto-bomba a Palermo. In via D'Amelio. C'era la scorta di Borsellino sul posto. I cadaveri sono sparsi un po' ovunque, &egrave; una strage. Di Borsellino ancora non si sa niente. Forse &egrave; riuscito a scampare alla bomba. Il corpo non &egrave; stato trovato.</p>
<p>Mentre gi&agrave; si piangono gli uomini della scorta ed altra povera gente che stava l&igrave;, si ha almeno la speranza che non si sia arrivati all'obiettivo.</p>
<p>Passano meno di dieci minuti ed il corpo senza vita del Giudice Borsellino viene trovato.</p>
<p>Alla notizia della bomba ricordo informai mio padre di corsa. Era in bagno a fare la barba e tir&ograve; un pugno al lavandino. Dopo qualche minuto, alla notizia della morte di Borsellino, non dimenticher&ograve; mai lo sconforto nei suoi occhi. Probabilmente avevo la stessa espressione. Forse tutti avevamo un'aria da &quot;<strong><em>basta &egrave; finita e abbiamo perso</em></strong>&quot;.</p>
<p>Tutti noi sappiamo di chi fu la colpa di tanti morti. Non si parla solo di mafia. La mafia &egrave; stata esecutore, carnefice e prima benefattrice delle stragi. <strong>Ma da nessuna parte sarebbero potuti andare un pugno di pistoleros senza l'appoggio dello stato</strong>.</p>
<p>Non si fanno entrare centinaia di chili di tritolo senza che nessuno ne sappia niente. Non si mettono esplosivi sotto strade senza che nessuno se ne accorga. Non si lascia un 126 parcheggiato in Via D'Amelio dopo un ordine di sgombero di tutti i mezzi.</p>
<p>Sono cose sotto gli occhi di tutti. Tutti sanno e l'omert&agrave; della stampa non ci far&agrave; dimenticare mai quanto di buono hanno fatto degli eroi, come non ci far&agrave; mai dimenticate quanto di marcio abbiamo ancora in casa. Se poi il marcio lo si nomina pure senatore a vita nonostante la sentenza reciti che:</p>
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/andreotti.html">&laquo;con la sua condotta (...) (non meramente fittizia) ha, non senza personale tornaconto, consapevolmente e deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale ed arrecato, comunque, allo stesso un contributo rafforzativo manifestando la sua disponibilit&agrave; a favorire i mafiosi&raquo;</a></p>
<p>Non dobbiamo mai dimenticare cosa c'hanno tolto, ma nemmeno come c'hanno lasciato.</p>
<p><em>Un Siciliano che come tutti gli altri sa come stanno le cose</em></p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 23:13:27 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Forzare il protocollo https su Facebook</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1221/forzare-il-protocollo-https-su-facebook/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Magari son malato io su certe cose, ma nell'era della condivisione se qualcosa parte dal mio pc, mi piacerebbe che prima di diventare cosa pubblica, il tutto rimanga un discorso fra me e il server.</p>
<p>Fortunatamente <a href="https://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, <a href="https://twitter.com" target="_blank">Twitter</a> e <a href="https://friendfeed.com" target="_blank">FriendFeed</a> supportano la connessione https. L'unico difetto &egrave; che Facebook, nonostante si apra regolarmente ad ogni pagina richiesta in https, avendo i collegamenti assoluti non &egrave; poi navigabile in https.</p>
<p>Per risolvere velocemente, se usate Firefox scaricate l'addon <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/12714/" target="_blank">Force-TLS</a>, aggiungete www.facebook.com fra i domini in cui forzare il protocollo secure ed il gioco &egrave; fatto.</p>
<p>Se ci fosse qualcosa di simile per Chrome e qualcono lo segnalasse sarebbe cosa gradita. Per Internet Explorer non chiedo nemmeno.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:16:24 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Ci sono volte in cui rimango basito</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1214/ci-sono-volte-in-cui-rimango-basito/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Poco fa stavo al supermercato. Sotto casa, il discount vicino Largo Beltramelli. Fila lunga alla cassa verso le 19.30, come sempre dopo tutto.</p>
<p>Due casse aperte, due file ben disposte e a fianco a me un passeggino con un bambino simpaticissimo. Avr&agrave; avuto meno di due anni e cercava di afferrare tutto quello che gli passava vicino. Sorridente, occhi grandi e mani come chele di granchio.</p>
<p>La fila di fianco va avanti e quel bambino si trova a fianco di una signora, sui cinquant'anni, con gonnella estiva. Il bimbo afferra la gonna e la donna fa un balzo indietro, quasi terrorizzata. Penso che non si sia resa conto che era stata afferrata da un bimbo. Invece si gira verso la sua amica e dice: &quot;<em>Non se ne pu&ograve; pi&ugrave; di certa gente, ma se ne tornassero a casa loro! Ora mi tocca lavare il vestito!</em>&quot;. Quel bimbo era il figlio di una ragazza rom.</p>
<p>Non sono riuscito ad augurare niente di male a quella donna, perch&eacute; penso che peggio di cos&igrave; non le possa andare.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 20:40:26 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>iPhone 4 e novità</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1211/iphone-4-e-novita/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Quindi il dispositivo rivoluzionario ha come grande novit&agrave; la videochiamata, una risoluzione migliore dello schermo, il multitasking ed i video in hd.</p>
<p>Ah beh!</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:13:12 +0200</pubDate>
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</item>
<item>
<title>Inquinamento globale</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/1208/inquinamento-globale/</link>
<description><![CDATA[<p></p><p>Sento sempre dire che stiamo avvelenando il pianeta, che stiamo mettendo a rischio la sua esistenza. Anche quando si parla di una problematica che tocca solo ed esclusivamente l'uomo, se ne discute come di qualcosa che non ci tange. Si ha la consapevolezza di essere causa, ma non di essere pure vittima.</p>
<p>Ci sarebbe da spiegare che, almeno di calcoli sbagliati in merito ai restanti 5 miliardi di anni di durata del sole, la terra come pianeta non corre il rischio di scomparire. La vita su di essa &egrave; molto pi&ugrave; a rischio. Anzi, proprio considerando la spinta vitale del sole, il vero rischio &egrave; della vita sulla terra per come la conosciamo noi.</p>
<p>Riflettendo su questo banalissimo concetto, dovremmo renderci conto di cosa vuol dire inquinamento: <strong>autodistruzione</strong>.</p><p>Tags: </p>]]></description>
<pubDate>Sat, 29 May 2010 18:28:15 +0200</pubDate>
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</item>
</channel>
</rss>

