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<title>RSS Commenti Articolo: La posta. Un mondo da scoprire - davidonzo's blog :)</title>
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<description>RSS Commenti Articolo: La posta. Un mondo da scoprire - davidonzo's blog :)</description>
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<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 13:55:48 +0100</pubDate>
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<title>ufficio stampa: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm27019</link>
<description><![CDATA[Italymedia.it denuncia il mancato rispetto dei tempi di apertura al pubblico<br /> <br />Orari selvaggi all’ufficio postale <br />Presso la sede di Acilia, al direttore del noto portale d’informazione Antonello De Pierro, nonch&eacute; voce storica di Radio Roma, viene negato il pagamento di un bollettino, nonostante ne avesse diritto. Necessario l’intervento dei Carabinieri<br /> <br /><br />Roma. Erano state in numero alquanto significativo le segnalazioni di utenti delle Poste Italiane giunte alle redazioni di Italymedia.it e di Radio Roma, che lamentavano un disservizio piuttosto eclatante presso alcuni uffici della capitale, nel rispetto dell’orario di apertura al pubblico. Iniziavamo ad effettuare dei sopralluoghi a campione in giro per la citt&agrave;, e nella maggior parte delle strutture riscontravamo una situazione impeccabile per la cortesia e la disponibilit&agrave; usate nei confronti dell’utenza, nonostante la grande mole di lavoro gravante sugli impiegati, e in linea di massima l’assenza di particolari problemi per quanto concerne il rispetto degli obblighi temporali del servizio. Ma tra le segnalazioni campeggiava in maniera insistente l’indicazione di un ufficio in particolare, di quelli cosiddetti centrali, che prevedono, con tanto di cartello affisso all’ingresso, l’apertura al pubblico fino alle ore 19,00, cosa che, come succede in tutti gli esercizi pubblici e privati, concede possibilit&agrave; di accesso fino a tale ora. Da quanto veniva segnalato, sembrava invece che tale orario fosse presente solo in forma virtuale, ma in realt&agrave; anticipato, senza una scadenza temporale certa, a seconda dell’affluenza del pubblico. A quanto pare l’ingresso degli utenti veniva di solito inibito gi&agrave; molti minuti prima del canonico limite fissato alle ore 19,00, in quanto sembra che i poveri impiegati avessero invece a tale ora impellente e inappellabile necessit&agrave; di chiudere i battenti degli sportelli, senza alcuna possibilit&agrave; di deroga. Inevitabilmente nella nostra mente si accendeva la spia dell’analisi riflessiva, e il nostro pensiero correva immantinente, come del resto conseguenza logica della nostra linea editoriale, alle cellule pi&ugrave; deboli della collettivit&agrave; e al loro disagio derivante dalla sconcertante presunta situazione. Come giannizzeri della giustizia, volti a dare voce a quanti spesso vengono soffocati nella loro naturale espressione dei diritti, immaginando per l’occasione la figura emblematica di un’anziana signora, sola e malata, nonch&eacute; affaticata sotto il peso inesorabile degli anni, sottoporsi ad un gi&agrave; ingente carico di stress per raggiungere l’ufficio in questione e trovarsi di fronte all’opposizione di un illegittimo diniego alla naturale offerta  del servizio, ritenevamo opportuno recarci in loco per accertare e documentare la veridicit&agrave; delle segnalazioni. L’ufficio in questione era quello centrale di Acilia. <br />Ad andare sul posto &egrave; il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, nonch&eacute; voce storica di Radio Roma e presidente del movimento nazionale “L’Italia dei diritti”. Il noto giornalista giunge nei locali della struttura esattamente alle ore 18,42, e quindi 18 minuti prima dell’orario canonico di chiusura al pubblico, con l’intenzione di effettuare un pagamento tramite bollettino postale. All’ingresso viene fermato da un impiegato, che con grande naturalezza lo avvisa del fatto che l’ufficio &egrave; gi&agrave; chiuso, cosa piuttosto singolare e assurda vista l’ora. Ignorando l’azzardato avvertimento si reca comunque  presso la macchina erogatrice dei numeri progressivi che regolano l’affluenza agli sportelli, e qui lo attende un’indicibile sorpresa: dalla fessura esce un biglietto con la scritta “IL SERVIZIO NON E’ ATTIVO”. Ma la cosa fondamentale &egrave; che trovano riscontro tutte le lamentele accolte, e queste si posano saldamente su una granitica piattaforma di verit&agrave;, tanto da poterle diffondere con la voce pacata ma intensa e rabbiosa di chi &egrave; stanco di dover perpetuamente lottare sul terreno sociale per ottenere il rispetto dei propri diritti, che dovrebbero invece automaticamente essere ottenuti con la naturalezza dell’inevitabile, tanto che spesso quando ci&ograve; avviene ci compiacciamo e meravigliamo, scambiando inconsciamente per un’eccezione quella che dovrebbe essere la regola. L’irremovibile reporter, noto soprattutto per le sue battaglie in tema di diritti sociali, non si scompone e decide ugualmente di attendere il suo turno. Alle 19 e 2 minuti circa raggiunge lo sportello per effettuare l’operazione, come &egrave; suo imprescindibile diritto, ma si imbatte nel rifiuto dell’impiegata che gli contesta il fatto di non essere in possesso del numero progressivo: “Educatamente le feci notare  che avevo varcato l’ingresso in orario abbondantemente regolare, ma non volle sentire ragioni sostenendo con decisione che doveva chiudere lo sportello alle 19,00 in punto; le spiegai che avrebbe potuto incorrere nel reato penale di interruzione di servizio pubblico, ma quando mi rispose che lei non svolgeva un servizio pubblico, bens&igrave; privato, rimasi esterrefatto e ritenni evidente di non poter proseguire oltre. Mi venne in mente in associazione il parallelo calzante di un autista di un autobus adibito a pubblico servizio, che termina il suo turno di lavoro alle ore 19,00, ma  trovandosi ancora a qualche chilometro dal capolinea, decide di abbandonare la vettura e andarsene a casa. Una cosa assurda”.  De Pierro pensa quindi di rivolgersi ad un responsabile e chiede del direttore dell’ufficio. Dopo qualche ricerca in giro per i locali che frattanto si sono svuotati del pubblico, si imbatte in una donna che  risulter&agrave; poi essere la vicedirettrice, che invece di accogliere o almeno ascoltare le sue ragioni lo minaccia che se non sparisce chiamer&agrave; i Carabinieri. E’ allora che l’incredulo giornalista le risparmia la fatica e compone sul suo cellulare il numero 112. I militari della vicina Stazione di Acilia giungono in poco tempo e cercano di convincerlo a desistere, ma egli non molla: vuole pagare il bollettino, anche se sa che ormai &egrave; impossibile. I terminali sono stati tutti spenti. Il suo diritto &egrave; stato violato, l’interruzione del servizio pubblico si &egrave; consumata, lasciando dietro di s&eacute; i suoi danni. Agli encomiabili carabinieri non resta ormai che constatare quanto &egrave; successo, l’impiegato alla porta conferma che il direttore di Italymedia.it &egrave; entrato prima delle ore 19,00, mancano solo gli atti da redigere per l’Autorit&agrave; Giudiziaria. Frattanto i fotografi immortalano e illuminano con i flash a raffica il volto stanco ed emaciato di De Pierro, sono quasi le 21,30, la sua lotta di oggi servir&agrave; a salvaguardare i diritti di altri domani, mentre emerge anche un altro fatto inquietante: se il servizio degli impiegati termina oltre le 19,30, questi non hanno diritto ad essere retribuiti per il periodo di lavoro straordinario. Lo scontento dei dipendenti nei confronti dell’azienda si abbatte contro l’utenza esasperata. Lavoratori contro cittadini, la guerra dei poveri. I generali restano in torretta a guardare. De Pierro ne parler&agrave; sulle frequenze di Radio Roma, ma nessuno dei vertici dell’azienda &egrave; disponibile ad intervenire, nemmeno telefonicamente, ed anche per Italymedia.it si attende una nota, che non arriver&agrave; mai. Ciliegina sulla torta, giunge il direttore dell’ufficio di Acilia in tenuta molto casalinga,  urla contro tutti, &egrave; alterato all’ennesima potenza , non capiamo perch&eacute;, se non fa rispettare gli orari ai suoi subalterni. Le sue grida fendono l’aria dove la tensione si taglia a fette, i carabinieri, ancora impeccabili, lo calmano. Ormai si pu&ograve; chiudere l’ufficio. Tutti a casa. Scatta la denuncia. Si chiude anche un’altra pagina nera nel libro dei diritti negati, ai cittadini e ai lavoratori, e purtroppo non sar&agrave; l’ultima nelle storture croniche della triste realt&agrave; italica dei poteri forti, dove il cittadino comune purtroppo soccombe quotidianamente sotto i macigni dell’arroganza.<br /><br />  <br />]]></description>
<pubDate>2008-01-09 03:28:36</pubDate>
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<title>ciccio: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm9018</link>
<description><![CDATA[le poste italiane non hanno colpa secondo me siamo noi che drammatiziamo al livello astronomico,dopotutto siamo italiani.un salutone a tutti...(un direttore postale).hahahahahaah scherzavo l'ultimo mio record personale  3 ore 45 minuti primi di fila sfido chiunque a betterlo ciao. <img src="http://www.davidonzo.com/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" />]]></description>
<pubDate>2007-02-22 21:09:24</pubDate>
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<title>Zizio: La posta. Un mondo da scoprire</title>
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<description><![CDATA[Come al solito l'organizzazione nel nostro Paese &egrave; una cagata di livello mondiale.<br />Bello il tasto FANCULO, lo voglio anch'io! :D]]></description>
<pubDate>2006-12-06 19:05:48</pubDate>
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<title>davidonzo: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm3640</link>
<description><![CDATA[ @ Genky: gli ad sense di google sono sense mica per caso <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" /><br /><br />@ Barbara: per&ograve; &egrave; strano. Qui sotto un certo limite non ti mandano la bolletta e sommano al trimestre successivo. Sistema informatizzato, ma poco informato?!<br /><br />@ Gioxx: Che culo... ]]></description>
<pubDate>2006-12-06 17:50:59</pubDate>
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<title>Gioxx: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm3637</link>
<description><![CDATA[Come ti capisco, con le Poste ci lotto spesso e volentieri per questioni di pacchi che gli affido (aste ebay e simili) ma, fortunatamente, faccio il tutto sabato mattina quando c'&egrave; pi&ugrave; calma (al 90%).<br /><br />L'ultima loro disavventura (con conseguente mio disagio abnorme, &egrave; stata con il modem di FastWeb ... ci hanno messo 3 settimane per la consegna e io alla seconda settimana avevo gi&agrave; FW attaccata!  <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_arrabbiato.gif" alt="S - (" /> )]]></description>
<pubDate>2006-12-06 17:14:39</pubDate>
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<title>Barbara: La posta. Un mondo da scoprire</title>
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<description><![CDATA[Si davidonzo ma ti sembra che uno manda un bollettino da pagare per 0,01 &euro; ? No dico spendi di pi&ugrave; per stamparlo!]]></description>
<pubDate>2006-12-06 17:05:45</pubDate>
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<title>Genky: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm3625</link>
<description><![CDATA[complimenti hai un futuro da cabarettista se vuoi cambiare settore  <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" /><br />Bello il tasto "FANCULO" ma ci si mette anche google che ha selezionato un ottima chiusura all'articolo (magia degli algoritmi googliani)<br /><br />Carte di Credito<br />Trova quella pi&ugrave; adatta a te. VISA, Revolving, Amex; senza canone annuo<br />Annunci Google<br /><br />Meditate gente meditate  <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" />]]></description>
<pubDate>2006-12-05 21:48:54</pubDate>
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<title>cadex1: La posta. Un mondo da scoprire</title>
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<description><![CDATA[Il tasto "FANCULO" e' la parte migliore del racconto..  <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" />]]></description>
<pubDate>2006-12-05 18:34:55</pubDate>
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<title>Giambo: La posta. Un mondo da scoprire</title>
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<description><![CDATA[@Barbara/@Davidonzo: Non e' che per fare prima hanno sommato le due fatture e tirato a sorte chi doveva pagarla <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_lingua.gif" alt=": - P" /> ?]]></description>
<pubDate>2006-12-05 18:18:53</pubDate>
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<title>davidonzo: La posta. Un mondo da scoprire</title>
<link>http://www.davidonzo.com/post/378/la-posta-un-mondo-da-scoprire/#comm3619</link>
<description><![CDATA[@ thisend: a parte il direttore... gli sportellisti erano ok. Novato che spesso la lentezza era dovuta a follia dell'utente <img src="/dblog/template/davidonzo1/gfx/smile_risatona.gif" alt=": - D" /><br /><br />@ Barbara: sisi, l'acqua... E beata te, io oggi ho pagato 127 eurI. Manco c'avessi le cascate del niagara in camera!]]></description>
<pubDate>2006-12-05 17:33:57</pubDate>
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