Con molta soddisfazione ho installato un ambiente web server su una virtual box Debian. Al fine di montare nel sistema guest, alcune directory risiedenti sulla macchina fisica, è necessari installare il modulo "Guest Additions" di virtual box. La procedura è abbastanza semplice, si considerino le seguenti condizioni, mie personali, che potrebbero facilmente differire da chi legge:

  • Debian 5.0.4
  • Nessun gestore grafico installato
  • Due schede di rete installate:
    • eth0: in bridge sulla scheda fisica (quindi esce verso internet)
    • eth1: in host only (quindi esce solo verso la macchina fisica)

Prerequisiti

Alcuni pacchetti sono necessari per l'installazione del modulo. Digitare i seguenti comandi.

apt-get install bzip2
apt-get install build-essential module-assistant
apt-get install linux-headers-`uname -r`

 

Installazione

Nella finestra della macchina virtuale, dal menu "Dispositivo", selezionare "Installa Guest Additions"

vbox

Montate il cdrom virtuale (presuppongo che l'hardware della virtual machine lo abbia incluso).

mount /media/cdrom


Accedetevi ed avviate lo script adeguato alla vostra piattaforma (VBoxLinuxAdditions-*.run). Nel mio caso, come di seguito.

cd /media/cdrom
sh ./VBoxLinuxAdditions-86x.run


Nel mio caso ricevo qualche errore dato dal fatto che non esiste un programma desktop, ma quello che serve lo installa senza problemi. Alla fine fate un reboot, ed il filesystem vboxsf sarà disponibile da usare per montare le shared folders dal sistema padre.

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Non so quanto Mike Muuss possa essere contento di vedere il nome della sua creatura ridotta a mere stelline al fianco di un mp3 pieno zeppo di DRM.

Ma d'altra parte era prevedibile che prima o poi la fantasia a Cupertino potesse finire. Dopo i grandi successi comunicativi nelle scelte dei nomi dei propri prodotti (iPod, iPhone, iPad) e l'imbossibilità di ispirarsi a fonti con copyright molto solido (i progetti iQui, iQuo e iQua sono morti sul nascere a causa della Walt Disney), la scelta e quella di partire per la tangente e chiamare un social network musicale con lo stesso nome di un tool di networking.

Magari nei prossimi mac troveremo un Darwin con uno script che al comando ping chieda il da farsi. Io la mia proposta ce l'ho.

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Si dovrebbe sempre e solo vivere di software aggiornato all'ultima versione. Bug ed altre sottigliezze di codice sono sempre in agguato e soprattutto quando si usa un software per il web le vulnerabilità stanno dietro l'angolo e sono ben sfruttabili da tutti.

D'altra parte non è detto che una versione *datata* non sia necessaria. Fortunatamente WordPress.org conserva un ottimo archivio delle precedenti versioni della piattaforma di blogging: WordPress Release Archives.

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