Tasso 0%….sicuri?!?!

Vi siete mai chiesti perchè qualcuno dovrebbe prestarmi dei soldi per i miei acquisti e non guadagnarci niente? In altre parole, ma il tasso 0% è veramente tale o c’è qualche magagna sotto?
Chiaramente la magagna c’è, anzi, ce n’è più di una :  D


Ci sono due tipi di finanziamento a tasso zero riguardanti l’acquisto di beni al consumatore:



  1. Quello in cui venditore e finanziatore coincidono.
  2. Quello in cui il venditore propone al consumatore di aderire ad un offerta di finanziamento di terzi (solitamente gruppi bancari).

Nel primo caso, solitamente il tasso zero sembra essere effettivo, perchè la proposta è del tipo: “…spendi 1.200 Euro ma puoi darmi 100 Euro al mese per 12 mesi…”. State sicuri che in questo caso, chi ha fatto il prezzo ha già incorporato gli interessi per il finanziamento :  D
E qui c’è lo sconvolgimento del paradigma finanziario sulle dilazioni di pagamento. Solitamente se io pago tutto oggi ho uno sconto, se pago dilazionatamente devo retribuire al finanziatore anche gli interessi sul prestito.
Ma nel caso di cui sopra, praticamente, se pago con a rate, andrò a pagare gli interessi, già compresi nel prezzo d’acquisto. Ma li pago anche se pago in contanti :  D . Per cui, meglio pagare a rate, almeno avrò una liquidità maggiore per un anno che mi permetterà (se ci riesco) di ammortizzare gli interessi passivi (che ci sono ma non si vedono :  P ).


Nel secondo caso invece il gioco è diverso e molto più sottile. Di seguito vi racconto un mio acquisto.


Si rompe il PC (colpa di mia sorella). Che si fa? “Ok, lo compro…” le dico io, e vado verso il mio negoziante di sfiducia. Mi viene detto che, tramite un noto gruppo bancario tedesco (che non è lo IOR, anche se il Papa è tedesco quello resta l’istituto di credito vaticano ;  ) ), avrei potuto usufruire di un finanziamento a tasso zero.
Decido di finanziare esattamente € 800,00 (non tutto il valore dell’acquisto) e non appena porto i documenti per attivare la pratica, mi viene detto che ci sono € 14 come spese di istruttoria.
L’istruttoria dura circa 22 secondi, il tempo di mettere il mio nome e cognome su un form di richiesta, cliccare su Invia ed ecco il responso di approvazione del finanziamento. 
Mi viene in quel momento detto che ci sono delle spese di incasso, pari ad € 1,00 per ogni rata, per un totale di 12 rate, per cui, € 12,00.


Esco dal negozietto pc alla mano e penso di essermela cavata con € 26,00 di spese, se non che pochi giorni dopo arriva la letterina della finanziaria dove mi avvertono che da giorno X mi saranno addebitate le rate in conto corrente (e questo lo sapevo), e che la prima rata, piuttosto che essere le € 66.67+1= € 67.67, sarà di € 81.67 per coprire ulteriori spese di disbrigo pratica, chiaramente non specificate E  )
In definitiva altre € 15,00  di spese.


Morale della favola? Finanziare € 800,00, equivale a sborsare in 12 mesi di € 841,00.
Praticamente ste 41 Euro sono interessi. In gergo finanziario è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Generale). Ovvero quanto effettivamente mi costa il finanziamento, comprendendo il TAN ( . Ma d’altronde, o così o mi dovevo sorbire mia sorella che senza pc moriva :  D


Per cui attenzione, tasso 0% vuol dire tante spese assurde ;  ) e se fate un acquisto del genere chiedete sempre il TAEG e se non ottenete risposte chiara, meglio lasciar perdere.