I colloqui di gruppo – Parte Seconda

E’ arrivato un bel commento al post dedicato al colloquio che feci qualche tempo fa : - ) . Sono veramente felice di sentire una voce fuori dal coro, perchè mi da modo di mettere e mettermi in discussione.

Il commento è questo:

le prove che hai sostenuto sono prove di gruppo tese a valutare il modo in cui ti relazioni agli altri oltre ad essere delle prove dove incosapevolmente metti a nudo dlle tue caratteristiche personali. se il papa mure o no questo ha scarsa importanza sono le dinamiche di gruppo ad essere valutate e non che fine fa il papa. da questo punto di vista si puo’ concepire la prova come uno schermo bianco dose saranno proittate le tue caratteristiche personali e quelle delle persone partecipanti alla prova.tu puoi avere delle ottime referenze e capacita’ ma chi fa una selezione ha a monte delle richieste da parte dell’ azienda per la quale svolge tale mansinone; esempio..se l’azienda cerca una persona da affiancare ad un leader di un gruppo e tu nelle prove che hai sostenuto ti sei dimostrato un prevaricatore allora sari scartato al di la delle tue competenze, conoscenze e titoli di studio.questo e’ solo un esmplio portato alla semplificazione proprio per darti alcune risposte alle domande che ti eri posto prima. Ultima considerazione va a chi quelle prove le ha create; come te sono delle persone laureate che hanno studiato per molto tempo e che quindi non mettono su una sceneggiata a mo di telenovela per trarre tutti in inganno.infine un consiglio: prova a prendere piu’ sul serio quelle che definisci prove stipide e vedrai che la prossima occasione sara’ forira di migliori risultati.

Purtroppo il commentatore sceglie di non firmarsi, ma va bene lo stesso, spero legga questo articolo : - ) .

Quel giorno, stavo li ad aspettare che sto colloquio cominciasse, e parlando con gli altri ragazzi li presenti, uscì fuori che solo io ed un altra persona eravamo al primo colloquio del genere. Gli altri, avevano talmente chiara l’idea di quello che li attendeva, che mi hanno anticipato una ad una tutte le fasi della cosa.
Come fosse un film già visto, un libro già letto…

La cosa un po’ mi stupì un po’ mi fece pensare, ed uscendo, visto che tutti quelli rimasti erano minimo al quarto colloquio del genere, mi venne un dubbio.
La sera, mi incontrai con alcuni amici per una pizza. Parlavo dell’accaduto, e subito una persona mi disse: "Sei caduto dalla mongolfiera?". Senza che fossi arrivato a quel particolare…
Uscì fuori che questa ragazza, era stata assunta da una società di publishing, con le stesse modalità, ed al sesto colloquio del genere della sua vita. E mi disse anche piuttosto candidamente: "Sapevo cosa loro volevano sentire…".
Tengo a precisare che questa persona io la considero davvero in gamba, sia professionalmente che per tutto il resto… E considero in gamba anche alcune delle persone rimaste al colloquio che sto citando, e spero vivamente siano state assunte : - ) .

Ma la critica è la seguente: svolgendo delle procedure di selezione totalmente svincolate dalle competenze professionali dei cadidati, è giusto, efficiente, efficace, usaremetodi tanto standardizzati?!?!?!

Le persone che stanno li, sanno come rispondere, come comportarsi, cosa dire e come dirlo prima che gli si chieda la qualsiasi cosa. Hanno chiaramente fatto tesoro delle esperienze passate, e si comportano di conseguenza…

Sulla base di queste valutazioni, il risultato del colloquio può essere considerato attendibile?

D’altronde capisco che la standardizzazione vuol dire abbattimento dei costi e possibilità di aumentare a dismisura il campione di candidati. Ma se su 15 che eravamo, 13 si comportavano non per come erano, ma per come dovevano, non viene in mente il dubbio che si sta lavorando su campioni falsati?

Queste procedure impongono la valutazione di una reazione ad un’azione. E’ una sorta di microscopico studio sociale a campione. Matematicamente (mi scuseranno gli analisti per l’obrobrio che sto per fare…) si può rappresentare così:

F(r) = I * A

Dove I è l’individuo, ed A è un azione che non può essere prevista e calcolata facilmente, perchè parlando di studi sociali, la reazione F(r), deve essere quanto meno naturale. Cosa fa I per risolvere l’equazione e passare il colloquio?
Risolve l’equazione in funzione di se stesso : - ) . Perchè lui (individuo che è al quinto colloquio) ha come termine noto la F(r) che chi fa il colloquio si aspetta.
Per chi fa per la prima volta il colloquio quella equazione è irrisolvibile, perchè non conosce il termine A, e non può prevedere la F(r) che scaturirà da se stesso.
Chi invece conosce le A, e si è già riscontrato a produrre più volte una F(r) non conforme, sa come adattare I (ovvero se stesso) al fine di far combaciare la sua reazione a quello che voi vi aspettate : - ) .

Ma per voi qual è la variabile fondamentale? La I, per il selezionatore che lavora in questo contesto, solo la I è quello che interessa. A e F(r) sono e devono essere note per lui, al fine di individuare la I adatta alle esigenze del selezionatore.
Ma tutto funziona solo se I non conosce le variabili. Perchè se I riesce a risolvere l’equazione, può modificare il suo comportamento (I) per rendervi una F(r) non veritiera : - ) .

Era questo che volevo dire con il mio "…la mia scarsa propensione alla prosa, mi limiterà professionalmente per tutta la vita?…".

Tutto ciò, ovviamente IMHO. Lungi da me l’essere infallibile, e lungi da me dire che certe cose non funzionano a prescindere. Ho solo posto una critica basata su un metodo che i candidati con un po’ di esperienza considerano facilmente aggirabile.

Poi, spero sempre che con qualsiasi metodo, vengano assunte persone valide.

17 thoughts on “I colloqui di gruppo – Parte Seconda”

  1. Ciao Davidonzo…..sono un laureato quadriennale in economia a pieni voti e ti posso dire che anch’io ho vissuto un’esperienza del genere.Colloquio Villa Romanazzi….dell’AGO…(Credito al Consumo)…avrai capito….e dopo un distruttivo colloquio….dopo aver passato il quinto colloquio eravamo rimasti in due…io….e un diplomato che piu piccolo di me….che pero aveval’esperienza di aver lavorato per un anno in una concessionaria…mentre io mi sbattevo sui libri…Come è andata a finire?…che hanno preso il diplomato …che lo pagano 1200 euro al mese a Bari…con cellulare e focus nuova….io laureato con il massimo dei voti ancora disoccupato….e sappi anche che in termini di simpatia e spigliatezza scusami la poca modestia…come anche capacita di relazionarmi con il cliente(dato che ho 4 anni di animazione ventaglio)…credo di essere superiore…Quindi tutto questo discorso è per dirti che a volte prendono il candidato con le caratteristiche piu servono in quel momento…..prendendo come in questo caso…un diplomato…e non un laureato….Ps=Ho fatto anch’io il gioco della mongolfiera…..e ho scelto di essere Montezemolo…che colloquio distruttivo …su 42….eravamo rimasti in 2….e poi …..CAZZI.

  2. Ciao Roberto!
    Spiacente per quello che ti è successo. Io non so bene cosa pensare…
    Leggendo i vostri commenti (anche in altri articoli) sembra che l’interesse di certe società sia assumere il più “servile”.
    Sembra vogliano dei bravi “esecutori procedurali”.

    Ovviemente un laureato è molto meno gestibile di un diplomato. Per un laureato un lavoro di quel genere è la “naturale coseguenza degli strudi”.
    Mentre per un diplomato (o laureato in ambiti diversi…) è una manna dal celo.

    Mi è stato detto: “probabilmente sei stato classificato come prevaricatore, e per questo scartato”.
    Magari sarà vero, sempre che per prevaricatore loro intendabo uno che ragiona con la sua testa…

  3. Ciao a tutti!
    Anch’io ho fatto la selezione Agos: scartato al secondo round! Naturalmente sono laureato , con esperienza ecc.
    MA cosa vogliono sentirsi dire nel gioco della mongolfiera???

  4. Le aziende sfruttano colloqui di gruppo perchè non hanno nemmeno voglia di conoscere i propri eventuali dipendenti… che tristezza.

    Michele

  5. ciao ragazzi,: - D
    come voi mi accingo a sostenere il famigerato colloquio di gruppo per una banca nella zona di Torino…
    …help!: - ( : - ( non ho ben capito la storia della mongolfiera e dell’anagramma del nome… sareste così gentili da delucidarmi in merito? grazie comunque e buona giornata X - |

  6. Mica c’ho capito tanto pure io…
    Cmq, la mongolfiera sta in questo: siete su una mongolfiera che sta per precipitare. Non lo farà se qualcuno si butta e tu devi convincere gli altri a non farti gettare giù.

    Per l’anagramma, mi hanno fatto anagrammare il nome e dopo ho dovuto inventare una storia con protagonista il mio nome anagrammato.

  7. Voce fuori dal coro.
    Obbietto a Davidonzo che la standardizzazione è frutto di una “scienza” oserei dire, a molti magari sconosciuta, ma comunque studiata.
    Ora non è vero che la standardizzazione rende i colloqui prevedibili, perchè se hai notato quasi mai ti si dice qual’è la figura ricercata fino alla fine.
    Ora se vogliamo evitare atteggiamenti vittimistici, ti dico che se avessero duvutoi scegliere un leader avrebbero scelto una persona che al gioco dellamongolfiera diceva una cosa, e se avessero docuto scegliere un commerciale avrebbero scelto un altro, e se avessero dovuto scegliere un formatore un altro …ecc. Tuttosommato è un meccanisco che smentisce la prevedibilità cui fai cenno,e che è tanto semplice che a volte è quasi banale e non viene tenuto in considerazione. Detto questo dico che la cosamigliore da fare è essere se stessi e naturali. Se imbrogli dicendo quello che vogliono sentirsis dire (ammesso che tu riesca a dedurlo correttamente…ne so di amici che hanno fato le risposte preconfezionate e sono stati scartati perchè si voleva vedere come si interagiva) vivrai infelice quando ti renderai conto che non è il lavaro adatto a te. Sembra quasi che si cerchi solo la busta paga…e non un lavoro. In questi giochi risposte esatte non ne esistono. ; - )

  8. @ Joe: ma ci dissero che cercavano un commerciale per la filiale di zona…

    Se imbrogli dicendo quello che vogliono sentirsis dire (ammesso che tu riesca a dedurlo correttamente…ne so di amici che hanno fato le risposte preconfezionate e sono stati scartati perchè si voleva vedere come si interagiva) vivrai infelice quando ti renderai conto che non è il lavaro adatto a te.

    Su questo pienamente d’accordo con te.

  9. Ciao ragazzi anche io ho fatto il colloquio in agos.. ho passato tutte le selezioni e sono arrivato alla fine. ho fatto il colloquio individuale ed è andato alla grande……. ma non mi hanno fatto sapere niente

  10. ciao Pino!!!

    Non temere… Una mia amica ha dovuto aspettare sei mesi prima prima per avere l’ok da Agos! Se ti interessa c’è un bel forum su jobcrawler in merito! In bocca al lupo!

  11. Ciao raga, io sono reduce dal famigerato colloquio con quella combriccola di strozzini, la solita di cui sopra……bè, in verita vi dico che ho fatto tutti gli step:mongolfiera, anagramma e s*****ate varie.

    Dopo una giornata del c***o restiamo in 6, da una ventina di partenza, tre laureati e tre col diploma.Forse.Avrete già capito che noi dottori(ma la tipa selezionante ci ha detto che i titoli non si usano più….)siamo stati fallati all’ultimo step.

    Allora per me due sono le cose: o i nostri atenei sono fasulli e ancora più fasulli sono i titoli che rilasciano, oppure è tutta na manovra di avvicinamento (ahimè anche in questo) al cosidetto “modello americano”, dove se ci hai i soldi vai alle università private ed esci col posto assicurato, altrimenti ti iscrivi ad una pubblica e finisci come nei film di spike lee!!!

    Ma almeno lo dicessero chiaramente sti stronzi, mi sarei risparmiato anni di rotturedipalle…. AFFANCULO ROMANO SILVIO BUSH CHIRAC BLAIR E PURE ANDREOTTI. MERDE

  12. Ciao Pino! Anche io ho fatto il colloquio e tutto è andato bene! L’hai fatto per la sede centrale di Milano?

  13. Domani affronterò il mio primo colloquio di gruppo: è relativo ad un tipo di figura professionale che a me interessa moltissimo. Se riuscissi a superarlo dovrei sostenerne uno individuale: questa modalità mi è più familiare (non sarebbe il primo).

    Sono un po’ nervosa, ma leggere i vostri commenti, sia quelli ironici che quelli provenienti dagli “addetti ai lavori”, mi ha trasmesso serenità.

    Vi ringrazio, un saluto a tutti voi

    : - )

  14. ragazzi…..in Agos si lavora male, troppo e sottopagati…..considerate che in media, rispetto ad una concorrente che adotta il contratto di banca, si hanno in meno 400€ netti al mese…..cosa ne pensate?

  15. Il punto focale l'ha centrato davidonzo: nota la figura ricercata (e lui sapeva che l'azienda cercava un commerciale) allora è avvantaggiato chi conosce già il meccanismo dei colloqui di gruppo e si seleziona soltanto il più bravo a recitare.
    Deduco che bisogna diffidare da quei colloqui in cui si sa già la figura ricercata…

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