E’ assuro, fuori da ogni logica, non ha fondamento alcuno di civiltà quello che sta succedendo in questo periodo a causa dell’incapacità delle major di contrastare il file sharing.
Leggo stamane su punto-informatico che una giovano donna (e madre) statunitenze è stata condannata al pagamento di 22.500 dollari per aver scaricato 30 mp3 via p2p.
Facendo un rapido calcolo il giudice ha fatto pagare ogni mp3 la bellezza di 750 dollari!!!
Ora, io posso capire che la cosa sia illegale, io posso capire che il tutto sia da punire, ma la pena non dovrebbe essere commisurata al reato? E 30 mp3 illegali valgono 22.500 dollari?
Senza contare che stiamo parlado di persone sicuramente non miliardarie. Perchè se lo erano, IMHO non avrebbero scaricato quei brani in quel modo!
Il discorso è sempre quello: le major non accettano il fatto che il p2p sia un nuovo competitor di mercato. Non ammettono di gestire il mercato della discografia in regime di oligopolio collusivo (cosa vietatissima dalle leggi americane!!!). Cercano di accaparrarsi tutto. Impongono prezzi tali che è molto più conveniente un collegamento adsl flat.
Soprattutto gli Stati Uniti non rispettano gli assunti fondamentali della propria economia: libero mercato, senza nessuna interferenza statale. La mano invisibile (così come detto da un certo Adam Smith) è pronta a regolamentare tutto, falciando i competitors di mercato inefficienti e salvando solo il buono.
In una logica di mercato libero, il competitor di mercato cattivo è rappresentato dalle major. Lucrano sul proprio potere monopolistico, e quando i clienti, esasperati da una situazione a cui non possono ribellarsi, si affacciano su nuove forme di fornitura, piuttosto che cercare di ripristinare un’efficienza di base, preferiscono attaccare il nuovo competitor.
Va da sè che in questo modo rovinano delle famiglie. Per dare l’esempio adesso c’è una famiglia che per colpa di pochi mega è sull’astrico!!!
E’ questo il modello americano? E’ questo quello che dovremo aspettarci pure qui?
Disoccupazione galoppante, costo della vita che aumenta a dismisura, stipendi sempre meno saldi nel loro potere d’acquisto, giovani che non possono pensare al futuro, a farsi una famiglia, perchè è assurdo pensare a certe cose quando se lavori hai un contratto a 18 mesi quando sei fortunato.
Care major, il problema non è il p2p. Il problema è il sistema. Voi mirate a far soldi, quando il vostro core dovrebbe essere la soddisfazione del cliente…
I costi di replicazione di un cd audio sono pari a pochi centesimi di dollari. Ma perchè a me un cd nuovo deve costare 22 Euro? Avete i costi di marketing, dovete pagare gli artisti…
Beh, mai pensato che tali costi siano eccessivi? Perchè investire un miliardo di dollari in un artista che poi vende per un milione di dollari scarso?
Errori di valutazione? SI!
E gli errori in questo caso devono pagarsi a casa, non scaricarli su poveri cristi.
Se riuscirete a fermare il download illegale via p2p, quanto crediate aumentino i vostri introiti? IMHO di niente, anzi, diminuiranno! Proprio perchè il p2p vi sta dando una mano a diffondere quello che voi vendete…
E non sto qui a ripetere la miriade di fonti che dimostrano che il mercato è in crescita, proprio da quando lo sviluppo dei network p2p si è ingigantito!
Tengo a precisare che non è giusto infrangere la legge, è giusto che si venga puniti che lo si fa. Ma ronivare qualcuno per pochi mega di dati è semplicemente assurdo!!!
Per quel che mi riguarda, ho smesso da un pezzo di comperare CD. Sia perche’ la musica che veramente merita i miei soldi e’ praticamente sparita, ma sopratutto per non sentirmi in qualche modo complice di questo “racket” delle majors.
Mah io meglio che non mi esprima … potrebbero mettermi in galera a vita
Il mio commento era troppo lungo, per cui ti ho risposto direttamente sul mio blog: http://www.pseudotecnico.org/blog/?p=228
Purtroppo non ho capito come fare i trackback sul tuo blog
http://www.pseudotecnico.org/blog/?p=228#comment-1066
Pseudo, mi sa che c’hai tanto da studiare