Una delle grandi differenze fra l’utente Linux e l’utente Windows è che il primo formatta un HDD solo quando torna dal suo negoziante di fiducia con un fiammante disco rigido in mano
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Non voglio fare i soliti discorsi sul fatto che Linux è più ottimizzato di Windows. Penso però che la maggiore semplicità del file system di Linux permetta una facile sostenibilità del sistema.
Recuperare ad un errore in Linux è molto più facile che in Windows. E ripeto: il motivo sta (IMHO) nella linearità e semplicità dei sistemi Linux.
Se a questo associamo una serie di tool e opzioni dedicate al mantenimento di un sistema pulito, capirete perchè l’utente linux non formatta mai
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E’ pur vero che il sistema ha bisogno dell’apporto dell’utente per mantenersi pimpante! Di seguito una serie di consigli che possono aiutare allo scopo. Non sono certo gli unici, ma potrebbero essre un buon inizio 
1. Pulire la cache di APT
Tutte le volte che scarichiamo ed installiamo un pacchetto, il *.deb rimane nella cache di APT. Esattamente in /var/cache/apt/archives/. La cache risulta utile per risparmiare molta banda: nel momento in cui siamo costretti a disinstallare un pacchetto, se abbiamo il *.deb in cache non dovremo riscaricarlo dal repository per reinstallarlo.
Col tempo però la cache dei pacchetti può diventare molto grande. Soprattutto dopo un dist-upgrade le dimensioni di questa superano facilmente le centinaia di mega.
Per questo è bene svuotare la cache di APT di tanto in tanto. Possiamo scegliere di eliminare i *.deb dei pacchetti non più installati, mantenendo quelli ancora installati. In questo caso lanceremo
Oppure possiamo scegliere di ripulire completamente la cache con un
2. Rimuovere totalmente un pacchetto
Rimuovendo un pacchetto con apt-get, di default manteniamo nel sistema i file di configurazione. Questi occupano spazio esiguo, ma se non abbiamo intenzione di riutilizzare a breve le funzionalità che stiamo disinstallando, non è il caso di mantenerli nel sistema.
Per cui, piuttosto che lanciare un semplice.
Preferiamo usare l’opzione –purge per rimuovere il pacchetto ed i file di configurazione.
3. DebOrphan e GtkOrphan
Una piccola utility ci aiuta anche a scovare le librerie orfane: ovvero le librerie che abbiamo installato nel sistema, ma che fanno riferimento a pacchetti ormai obsoleti e non più utilizzati.
Se amiamo smanettare parecchio con la nostra distro, sicuramente avremo molte librerie inutili nel sistema. Con questo piccolo tool (tutto italiano
) ci aiuta nell’opera!
Per installare i pacchetti basta digitare da terminale.
Sempre da terminale è necessario lanciare l’applicazione come root
GtkOrphan ci mostrerà le librerie orfane! Basterà selezionare quelle che vogliamo eliminare e cliccare su OK.

Ma non solo! Cliccando su opzioni possiamo scegliere di visualizzare i file di configurazione dei pacchetti disinstallati e rimuoverli in un secondo!

Evitare di selezionare l’opzione "Mostra tutti, non solo quelli della sezione libs", perchè si corre il rischio di eliminare singoli file vitali per il sistema.
Buone Pulizie 