La mia banca e\' da demente

Per alcuni la banca è differente, la mia invece è da demente… Se è vero che vai li, entri ed incredibilmente non c’è fila allo sportello, ma ciò nonostante riesci a perdere 45 minuti per due operazioni da niente…

Entro in banca col mio bell’assegno di Google (che non vi dico la miseria che ha fruttato in un anno, ma io son contento così perchè il blog per il 2006 è stato aggratis), mi avvicino allo sportello:

davidonzo: "Devo versare un assegno. E’ estero".
sportellista1: "No, non è estero, è in Euro… Si pinuccio, anch’io ti voglio tanto bene bene bene!!!".

La sportellista è al telefono con pinuccio…

davidonzo: "E’ estero perchè la banca traente è estera".
sportellista1: "Si, ma è in Euro… Pinuccino bello bello, ora devo andare, ciau ciau".

Pinuccio si è tolto dalle palle…

davidonzo: "Senta, faccia lei".
sportellista1: "Compili questo modulo e passi dalla mia collega".

Passaggio di sportello con modulo compilato.

sportellista2: "Ha compilato il modulo sbagliato, questo non è per gli assegni su estero."
davidonzo: "E lo chieda alla sua collaga…"
sportellista2: "Compili questo…"

Compilando il modulo, che è identico a quello di prima, solo su foglio A4 inceve che su un A4 dimezzato.

sportellista2: "Qual è la traente?".
davidonzo: "Boh? Ci sarà  scritto…"
sportellista2: "Dove?"
davidonzo: "Forse sull’assegno?"
sportellista2: "Ah si… E questa la banca emittente?"

Tragicamente, indica la scritta GOOGLE INC. Evitando il triplo ROTFL carpiato con avvitamento faccio finta di niente e do un suggerimento.

davidonzo: "Senta, ma a me gli assegni su estero li hanno sempre versati spedendoli all’ufficio estero ed incassandoli salvo buon fine".
sportellista2: "Noooooooo, non si fa così… Mi aspetti"

Mentre aspetto:

sportellista1: "Un attimo mi assento per andare in bagno…"

Si alza dalla poltrona, mette la giacca, sistema lo spacco della minigonna (la ragazza meritava parecchio…) e mentre la mia produzione di testosterone saliva su livelli da eccesso d’offerta, sportellista1 prende la porta ed esce dalla filiale…
Ora mi chiedo, ma dove cacchio li hanno messi i cessi qui?!?!?!

Ma torna sportellista2!

sportellista2: "Guardi, lo dobbiamo mandare a Catania all’uffico estero e l’incasso avverrà  salvo buon fine".
davidonzo: "C’è l’eco qui?"
sportellista2: "Mi scusi…?"
davidonzo: "No niente…"

Mi accingo verso l’ufficio rapporti con i privati per farmi disdire la carta di credito (una revolving sanguisuga) ed accenderne un’altra che ho intenzione di usare solo per gli acquisti telematici. Preferirei una ricaricabile.

ServizioClienti (la chiameremo così) si rammarica della mia scelta dato che lascio un prodotto costosissimo per uno quasi gratuito! Poco importa per me, anzi…
Sta di fatto che fra annullamento della revolving ed emissione della nuova carta metto circa 45 firme…
Quando, ormai immedesimato nella parte di rock star firma autografi, vengo invitato nuovamente allo sportello.
Vengo forwardato verso sportellista2 che sembra impegnata in una conversazione telefonica.

Per la verità  anche sportellista1 è tornata (dal diurno?!) ed anch’essa sta al telefono, ma stavolta con Federico…

Un po’ scocciata, sportellista2 carica nel sistema la pratica per l’emissione della carta mentre ServizioClienti si eclissa con la scusa di andare a prendere il documento vero e proprio.

Sportellista2 sta animosamente parlando con SaVVatore che sembra aver avuto un incidente automobilistico.

sportellista2: "Ma non ti preoccupare! Pure io ho avuto un incidente e mi hanno ripagato tutto! Ti ricordi quando sulla macchina stavo scrivendo un messaggino e quello mi è venuto addosso. L’assicurazione mi ha dato anche l’auto sostitutiva!"

E sticazzi! Questa scrive messaggi sul cellulare mentre guida, fa un incidente e gli pagano pure i danni?! O è la figlia del culo o c’è qualcosa che non funziona nel sistema assicurativo italiano…

sportellista2: "SaVVatore tranquillo… il suo numero di contro? … Dai che si aggiusta tutto!"
davidonzo: "1247265" (ne lo sono inventato :P)
sportellista2: "Dai SaVVatore, non disperare… Come? 4712562?"
davidonzo: "No, 1247265"
sportellista2: "Allora… 1274652…. SaVVatore, chiedila l’auto sostitutiva! … Mi dice che il numero di conto è inesistente… Oggi i sistemi non vogliono funzionare"

Se magari la smettesse di parlare con SaVVatore io fare quello che devo fare e SaVVatore riuscirebbe ad andare all’officina… Ma faccio finta di niente…

davidonzo: "Faccia una ricerca per nome… Ho versato un assegno 3 minuti fa, che sono scomparso di colpo?"
sportellista2: "Trovato! E’ bastato fare una ricerca per nome!"
davidonzo: -___________- (basta la faccia)

Nel frattempo ServizioClienti esce da un ufficio con una decina di buste in mano.

ServizioClienti: "Per questa carta lei può scegliere fra diverse opzioni."

Huh? Non me ne aveva parlato prima… Chissà  che opzioni saranno… Addebito diretto o mensile del tot del mese, oppure con opzioni particolari di sicurezza per chi la usa solo per acquisti telemaciti…

davidonzo: "Che opzioni di scelta ho?"
ServizioClienti: "C’è quella col gattiiiiiiino… Quella con le farfalliiiiiiiine… Quella con i fioooori.."

Penso di aver fatto una faccia prima disperata, poi confusa… Comunque abbastanza eloquente…

davidonzo: "Ma chi se ne frega, me ne dia una a caso!"
ServizioClienti: "NO! Lei può scegliere, quindi deve scegliere!"
davidonzo: "Vabbhè, mi dia quella con il prato fiorito…….."

Saluto e me ne vado… Ma si può?!?!

TFR – Cosa (poter) fare

EuroEntro il 30 Giugno 2006 molti lavoratori dovranno decidere cosa fare del proprio TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Noto che non si sta capendo gran che sul come comportarsi. Tutte le informazioni utili sono presenti nel sito internet predisposto dal governo: http://www.tfr.gov.it. Stranamente il sito mi sembra abbastanza chiaro. Il taglio poco legislativo aiuta non poco la comprensione della norma.

Per chi lo trovasse utile, di seguito qualche informazione.

Cos’è il TFR e come viene calcolato?
Il trattamento di fine rapporto è semplicemente del denaro ๐Ÿ™‚ . Una quota che il datore di lavoro accantona di anno in anno e che ci darà nel momento in cui il rapporto di lavoro cessa. Il TFR spetta ad ogni lavoratore dipendente! E’ reddito, quindi è prevista tassazione.

Il calcolo è abbastanza semplice, ma ve lo risparmio. Sappiate comunque che è circa pari a poco meno di una mensilità annua. Sappiate anche che di anno in anno il TFR accantonato gli anni precedenti viene rivalutato al 75% della variazione annua dell’indice dei prezzi al consumo (già questo mi sembra possa bastare :D).

Cosa succede al nostro TFR?
Siamo chiamati a decidere cosa fare del nostro TFR entro e non oltre il 30 Giugno 2007. Possiamo scegliere di:

  • Destinarlo a fondi pensionistici:
    • Istituiti dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro)
    • Fondi Regionali
    • Fondi Collettivi
    • Casse Professionali
    • Fondi preesistenti
  • Mantenerlo in azienda.
  • Non decidere cosa fare (si può anche decidere di non decidere ๐Ÿ™‚ ).

Chi deve decidere? Siamo tutti coinvolti?
No. Di fatto hanno l’obbligo di esprimersi i lavoratori dipendenti delle aziende private assunti prima del 31/12/2006.
Per i lavoratori assunti dopo il 31/12/2006 la scelta sarà da operare decorsi sei mesi dalla data d’assunzione.
Possono aderire a tali fondi anche i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, ma questa è adesione volontaria ed ovviamente, non avendo loro TFR, il discorso sarà un po’ diverso ๐Ÿ™‚ .

Sono un lavoratore a progetto. Pure io devo scegliere?
Assolutamente SI.

Ma di quale TFR si parla con esattezza?
Del TFR maturando. Ovvero del TFR futuro rispetto all’entrata in vigore della norma (01/01/2007).

Sono un lavoratore dipendente del settore privato, ma ho già da tempo un fondo pensionistico complementare. Che faccio?
Se il fondo pensionistico complementare compete la totalità del TFR maturato allora non si deve fare niente.
Se compete solo una quota del TFR, allora c’è da operare una scelta per la quota restante.

Se decido di destinare il TFR a fondi pensionistici, cosa succede?
Alla fine del rapporto di lavoro il lavoratore NON percepirà il TFR maturato, in quanto investito nel fondo. Se lo vedrà di ritorno come integrazione alla pensione di anzianità, sotto forma di rendita vitalizia.
Per cui se decidi per un fondo oggi, vedrai la rendita solo nel momento in cui si avrà maturato il diritto alla pensione e si comincerà a percepire la stessa.
Tutto ciò a patto che l’adesione ai fondi pensionistici sia durata per almeno 5 anni.

Ho deciso di destinare il TFR ad un fondo pensionistico e questo sta andando molto bene! Che succede ai rendimenti?
Come ogni rendita finanziaria, anche quelle generate dai fondi pensione è soggetta a tassazione. Sono tuttavia previste (non meglio identificate) agevolazioni fiscali.

Scusa, scusa… Andamento? Rendimento? Ma che vuol dire? Che stai dicendo?
Come ogni fondo di investimento, tu vai a dare dei soldi a qualcuno che li gestirà per te, cercando di farli crescere nel tempo. Potrebbe riuscirci come potrebbe non riuscirci.
In ogni caso, i fondi destinati ad investire il TFR, sono a rischio molto basso (chi rischierebbe alto sul proprio TFR?).
La rendita vitalizia sarà quindi commisurata, non solo all’entità dell’investimento, ma anche al suo rendimento nel tempo.

Miiii!!! Mi stai facendo cagare sotto!!! Io non voglio farlo!
Non ti preoccupare puoi scegliere di mantenere il TFR in azienda! In questo caso percepirai il TFR maturato a fine rapporto di lavoro, come se la riforma non esistesse.
L’unica cosa è che devi dichiarare esplicitamente di voler mantenere il tuo TRF in azienda!

E se non dichiaro niente a nessuno?
Si applicherà il silenzio assenzo ed il tuo TRF sarà gestito da un fondo pensione dell’INPS. Per cui stai attento, perchè il NON dichiarare la propria volontà produce un cambiamento della tua situazione previdenziale!

Questo è tutto quello che c’è da sapere?
Assolutamente NO! Ci sono trattamenti differenziati per:

  • Lavoratori assunti entro il 31/12/2006:
    • Iscritti alla previdenza dopo il 28/04/1993
    • Iscritti alla previdenza prima del 29/04/1993 che versano parte del TFR a forme pensionistiche complementari
    • Iscritti alla previdenza prima del 29/04/1993 che NON versano parte del TFR a forme pensionistiche complementari
  • Lavoratori assunti dopo il 31/12/2006:
    • Iscritti alla previdenza dopo il 28/04/1993
    • Iscritti alla previdenza prima del 29/04/1993

Ed in queste categorie dovete tener presente che le cose cambiano per aziende con più e con meno di 50 dipendenti.

In quale categoria rientri? Fai mente locale e dopo di che controlla con esattezza cosa puoi fare e non fare e quali conseguenze avrà la tua scelta.

E ora, dato che è sabato sera, vado a sbronzarmi un po’ ๐Ÿ™‚