Sto pensando, pensando e ancora pensando a come rendere il più accessibile possibile il blog. Una notazione particolare va sicuramente fatta ai feed. Uno strumento fondamentale che IMHO è il vero successo del web 2.0. Sono oramai dati per scontato, tutti i CMS li hanno, nessuno ne può più fare a meno.
Si parla però spesso del feed dal punto di vista del lettore, mai o quasi da quello del publisher. Da un lato è giusto mettersi nei panni dell’utilizzatore finale per massimizzarne la soddisfazione, dall’altro non dobbiamo dimenticare il nostro fine: farci trovare e conquistare nuovi lettori feedelizzati 🙂
Perchè, possiamo dirla in mille salse e nei modi più buonisto possibili, ma se si sta qui a bloggare tutti i giorni è perchè vogliamo che qualcuno ci legga!
Con il feed si capovolge il vecchio paradigma (tutto in stile 1.0) per cui era l’utente a cercare informazioni nel web. Adesso sono le informazioni ad andare direttamente da lui!
Tanto maggiore sarà la capacità di offerta dei feed della nostra piattaforma, tanto più aumenterà il grado di penetrazione del nostro sito.
La cosa è da vedere su due basi:
- Qualitativa
- Quantitativa
Inutile dire che le due cose devono andare a braccetto 🙂
Qualitativamente dobbiamo capire cosa fa di un feed un flusso informativo vincente e cosa, al contrario, lo rende bigotto e ad alto tasso di abbandono.
Feed Completi
La risorsa va dall’utilizzatore! Non parte di essa… Un feed incompleto con un read more link è tendenzialmente abbandonabile, perchè, almeno che la notizia non sia veramente interessante, le probabilità di click al link dell’articolo completo sono scarse. Per non parlare dei feed che forniscono solo il titolo..
La cosa è spiegabilissima: tanto meno risorse darai all’utente finale, tanto minore sarà la possibilità che questo sia veramente interessato al flusso informativo.
Ipotizzate di leggere nel feed solo le prima tre righe di ogni mio articolo. Già sono vaccate di loro per intero, ma a quei pochi in cui potrei destare interesse, come potrebbero essere attirati da quella che, fra l’altro, spesso sarebbe vista solo come un’esca…
HTML e XSL
Altra cosa che noto molto spesso (lo fa in default Joomla) è che dal feed viene eliminata qualsiasi traccia di HTML. Perchè? Io nel feed voglio passare l’informazione per come l’ho pensata io. Non voglio sia filtrata e modificata in nessun modo! Se ho postato una foto floattante a sinistra ad inizio articolo voglio che si veda così anche nel feed!
Fra l’altro chi legge sia il feed che la pagina html, trovando differenze (anche se solo di impaginazione) potrebbe cominciare a non fidarsi più del flusso automatico, ed abbandonare la risorsa.
Ragion per cui, io sono più che a farove del codice HTML mantenuto nei post. E sono strafavorevole all’uso dei fogli di stile XLS per facilitare la visione del feed.
Quanti e quali feed devo offrire?
Domanda fondamentale! Non basta più il feed dei soli post. Nell’epoca del tagging esasperato, della categorizzazione (a volte eccessiva) di quasiasi cosa, non si può pensare di ottenere un buon tasso di penetrazione con il solo feed degli ultimi 10 (o quelli che sono…) articoli.
Nello specifico "quali" dipende dal tipo di pubblicazioni. Un blog standard dovrebbe siruramente avere:
- Feed degli ultimi articoli
- Feed categorie
- Feed commenti
Questo come base minima di partenza. Ma perchè non prevedere anche altro? Ad esempio:
- Feed dei commenti per singolo post
- Feed dei tag (qualora si usino tag a riverbero esterno tipo technorati)
- Feed dei commenti per commentatore (perchè no? Magari da generare solo per gli utenti più attivi)
Penso che per ogni suddivisione possibile bisogni offrire un feed adeguato. Devo replicare il contenuto HTML che può essere trovato, ma non si sposta, in flusso XML che, al contrario, ha la capacità di spostarsi verso Maometto 🙂
Come offrire i feed?
Non voglio stare qui a parlare di feed RSS piuttosto che ATOM. Di OPML o cose del genere. Passo direttamente a quello che è di mio interesse. Feedburner è attualmente il miglior modo per offrire un feed.
All’utente finale da la possibilità di sottoscrivere un solo feed e non doversi preoccupare che l’indirizzo cambi. Mette a disposizione un foglio di stile XSL molto chiaro e, cosa da non sottovalutare, che ormai è uno standard.
All’owner del feed da enormi strumenti di monitoraggio. Non voglio approfondire perchè i più li conoscono già e chi non li conosce può dare una rapida lettura alle feature offerte dal servizio.
Ma anche feedburner ha dei limiti
Oltre all’inevitabile incrontrollabilità di un servizio esterno Feedburner ha il grosso limite della non parametrazione del link da cui generare il feed.
Cerco di spiegarmi meglio: la totalità dei nostri feed è generato via script. WordPress ad esempio, ha una bella classe che si occupa di generare un feed diverso in base alla richiesta. Il feed di default è quello del blog, ma potrei richiedere quello della categoria X, oppure quello dei commenti… Insomma, più o meno sappiamo come funziona la cosa.
Se voglio far gestire tutti questi feed a feedburner devo necessariamente creare tanti feed diversi che diventeranno inesorabilmente statici.
Se per i feed di default (geenrale e totale commenti) la cosa è più che sopportabile, con i feed delle categorie, dei commenti per post e qualsiasi altro feed che si crea in stretto rapporto NON alla struttura della piattaforma, ma all’uso che ne fa il blogger, la cosa diventa veramente ingestibile.
Tutte le volte che aggiungo una nuova categoria, devo manulamente impostare la cosa in feedburner. Figuriamoci se qualcuno si sognerebbe mai di creare un feed per ogni articolo inserendo manualmente il link di controllo nell’interfaccia di feedburner…
Ecco come vorrei fosse feedburner
Vorrei fosse dinamico! Vorrei riuscisse a gestire in un unico link, tutti i feed! Per farlo bisognerebbe parametrarlo, ma dopo tutto, non sono i nostri feed generati da script che tengono conto di determinati parametri (per lo più $_GET)?
Basterebbe far creare i parametri all’utente feedburner in un apposita maschera di controllo. Tali sarebbero gli stessi utilizzati dallo script che genera il feed.
L’indirizzo del feed risulterebbe qualcosa del genere:
Poi via rewrite potrebbe anche scriversi in modo umano…
Il publisher potrebbe impostare la propria piattaforma per la generazione automatica dei link dinamici a feedburner e gestire in automatico TUTTO il traffico feedelizzato tramite gli strumenti di controllo e valutazione offerti dalla piattaforma.
Ovviamente andrebbe integrata un’analisi per parametro. In questo modo potrei sapere qual’è il grado di penetrazione di ogni singolo flusso che parte dal blog e arriva (o cerca di farlo) all’utente finale.
E manco a farlo apposta, google s’è appena comprato feedburner.
Magari non c’entreràniente con le questioni tecniche, ma secondo me non è così che dovrebbe andare.
Ero in dubbio, davvero, ma, per me, ho deciso che a feedburner ci rinuncio.
Adesso penso un po’ su technorati, finche’ non se lo compra la Microsoft e mi leva il dubbio.
Per essere chiari, google offre servizi fantastici, che uso volentieri. E’ solo che se li offre tutti lei, io comincio a preoccuparmi.
Avrò letto troppo cyberpunk… Ma pensavo che almeno un ventina d’anni di tranquillitàci sarebbe stata, prima dell’emergere di qualche megacorporation che avrebbe saputo pure come e quando vado di corpo.
Google è ormai un pachiderma…
Tasso di innovazione sempre più basso. Si accontenta di acquistare i servizi che considera “cool”.
In effetti, preoccupa pure me il fatto che abbia accesso oramai a qualsiasi tipo di dato sensibile.
E poi, senza concorrenza seria, dove andràa finire il mercato?
Stiamo a vedere…