Le mie ferie minuto per minuto

In realtà non ho nessuna intenzione di farvi un resoconto minuto per minuto. Anche perchè questi giorni stanno passando come i giorni di qui ad un anno fa.

C’è gente che incontro sempre a metà agosto, e tutti gli anni mi sento dire "Weeeeeee, da quanto tempo che non ci si vedeva?!?!". Ma che cazzo lo chiedono a fare! Ci vediamo da quasi 10 anni sempre in questi giorni, e spesso sempre nello stesso posto. Anche se proprio questo può giusto un po’ variare: o Sampieri by night, oppure Modica by afternoon (il mezzo caffè freddo con un goccio di panna difficilmente manca dopo le 17).

Poi ci sono quelli delle rimpatriate! "Prima che ripartiamo ti chiamo ed andiamo a mangiarci una pizza tutti insieme!". E’ bello fingere entusiasmo sapendo che tanto non telefonerà mai. Mi permette di rinfacciare anno per anno la non chiamata, e nel contempo di evitare un’inutile serata con gente con cui ho veramente poco da spartire… Lo so, non sono socievole, ma se lo fossi non avrei aperto un blog πŸ˜›

In questi giorni sto notando anche con un certo stupore che i turisti riescono ad evitare bellezze come queste, per passare il loro tempo in negozi come questi. Mi verrebbe da chiedergli che minchia sono venuti a fare.

Il turista riesce ad essere rapito solo dalla cioccolata modicana! Bene, la volete sapere la vera storia della cioccolata modicana?! Ve la racconto io!

Quando donzolino era bambino la cioccolata modicana era prodotta da un solo bar. La Bonajuto. L’articolo non è errato, qui a Modica si è sempre detto così. E non è sbagliata nemmeno la dicitura BAR. Perchè era un bar – pasticceria. E faceva la migliore granita di caffè che abbia mai mangiato!

Se volevi quel tipo di cioccolata o andavi lì o speravi che qualcuno la producesse in casa. Ma facevi prima ad andare alla Bonajuto, perchè quei pochi che la facevano in casa compravano lì la pasta amara.

Anche la gamma era molto diversa da oggi. Nel 2007 puoi scegliere fra circa un miliardo di aromi di cioccolata: carrubo, limone, arancia, peperoncino…

Negli anni 80 le cose erano un po’ diverse: vaniglia e cannella. Gli unici due aromi disponibili!

Ma purtroppo il titolare morì e la gestione passò al figlio, che ne è tuttora il proprietario e gestore. Ricordo ancora quel panciuto signore dietro il bancone del bar. Sempre alla cassa. Tutte le domeniche mio nonno mi dava 2.000 Lire, ed io andavo subito al bar Bonajuto (proprio sotto casa dei nonni) e con 800 Lire compravo una tavoletta di cioccolato alla vaniglia πŸ™‚

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Comunque, scusate la divagazione, torniamo alla nuova gestione della Bonajuto. La scelta è di cambiare target di clientela. Basta fare da bar. Solo pasticceria. Basta vendere solo ai modicani. Proviamo anche all’estero!

E, non so esattamente con quali dinamiche, cominciarono ad arrivare i primi ordinativi dal Giappone, dagli USA e poi da tutto il mondo!

Ma la città è piccola e la gente mormora. Si comincia a capire che la cioccolata modicana può essere un buon mezzo per guadagnare. Ed ecco che pasticcerie che mai prima d’ora avevano prodotto cioccolata modicana, ne diventano cultori.

Come fare a differenziare una cioccolata dall’altra? E che ci vuole! La cioccolata modicana vive di aromi. Inventiamoci tutti gli aromi del mondo πŸ˜€ . E qualsiasi spezia fu messa dentro la cioccolata associando a questa chissà quale antica tradizione.

Ovviamente le antiche tradizioni sono storie inventate, senza nessuna fondata prova, pensate ad uso e consumo del turista che non avendo come confutare la cosa, pensa di star comprando l’antica cioccolata all’aroma di presa per il culo.

Ecco, sfogo concluso. Ho pure fatto una bella marchetta gratuita alla Bonajuto, ma sinceramente, pur non avendone bisogno perchè ha già i suoi potenti mezzi di comunicazione, non mi spiace se qualcuno andrà lì dopo aver letto queste righe. Quello che mi piace ricordare come bar – pasticceria, è un grande pezzo della mia infanzia.

Altro da dire? Sisi! Se venite a Modica ricordate che Quasimodo è nato a Modica per caso. Il padre faceva il ferroviere ed era del Palermitano. Un modicano doc, mai ricordato come si deve, è un certo Tommaso Campailla.

Non vi annoio più con le farneticazioni da modicano lamentoso. Riconosco di esserlo.

Ho comprato l’altro ieri una fotocamera digitale ed oggi una canna da pesca. Vediamo se riesco a fotografare il prossimo scorfano che prendo (e che libererò tre secondi dopo πŸ˜‰ ).

Ciau!

5 thoughts on “Le mie ferie minuto per minuto”

  1. ;-))))

    Lo so, non sono socievole, ma se lo fossi non avrei aperto un blog πŸ˜› Fantastico! penso che lo metterò nella mia specie di "about", ovviamente citando la fonte… πŸ˜‰

  2. Straquoto il modicano lamentoso!

    ricordavo questa storia tramite i racconti di mio padre e quando un mio collega, al ritorno dalle vacanze in sicilia l'anno scorso, mi omaggiò di una tavoletta di cioccolato al peperoncino, confesso di aver provato un'acuta nostalgia per quel sapore dimenticato di vaniglia.

    Beh, se siete in zona e dopo il cioccolato avreste voglia di una cassatina come si faceva un tempo, vi consiglio di spingervi sino a Pachino, nella traversa parallela alla piazza, in direzione porto palo, c'è una pasticceria molto anonima che la scoprisse Camilleri sarebbe capace di fare diventare diabetico il noto commissario a cui tante fortune deve…

  3. Ciao Davidonzo!!! Alla fine mi sono fatto 2 settimane a Modica ed anche io qualche volta sono passato da Sampieri by night!! Da piccolo anche io andavo da Bonajuto ed è proprio vero quello che hai scritto…adesso con questa cioccolata modicana non si capisce più nulla…la trovi nei negozi più disparati…mah…per fortuna c'è la Contea!!! Che pizza…buonissima!!! Un saluto muricanu!!!

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