In Italia succedono cose sorprendenti. Una di queste è avere un ministro della pubblica istruzione che tuona contro i fannulloni, ma si dimentica di riformare le modalità di selezione dei professori.
Perchè in Italia il posto pubblico funziona ancora con graduatorie e concorsi per titoli. Il che vuol dire che devi avere dei pezzi di carta per lavorare, indipendentemente dalle tue competenze.
Puoi essere un perfetto idiota con i titoli giusti. Lavorerai a scapito di chi i titoli non li ha pur avendo le competenze.
Il sistema dei titoli è ottimo per chi vuole piazzare i propri protetti. Basta una virgola, un titolo in più, una parola, una dicitura e quello che in qualsiasi altro paese sarebbe impossibile, in Italia diventa realtà!
Vi racconto la mia storiella cominciando con un piccolo preambolo. Qualche anno fa, subito dopo la laurea, mi sono inserito nelle graduatorie di istituto per l’insegnamento di non mi ricordo cosa. Le solite domande che i parenti ti dicono di fare perchè non si sa mai.
Io ero contro, proprio perchè so come funzionano le cose, ma alla fine ho ceduto. Proprio non si potevano più sopportare.
Stamattina mi arriva un telegramma da una scuola superiore di Catania con il quale mi si invita a presentarmi subito presso i loro uffici.
Vado all’istituto e all’ufficio personale mi viene chiesto se ho i requisiti giusti. Quali erano? Presto detto: avere sostenuto e superato l’esame di:
- Diritto Privato
- Diritto Commerciale
- Diritto Pubblico
- Diritto Amministrativo
Io ho sostenuto tutti questi esami, ma il mio ordinamento non prevedeva un esame separato per diritto pubblico e diritto amministrativo. Le due materie erano racchiuse nel mega mattone di secondo anno "Istituzioni di Diritto Pubblico".
Ho cercato di spiegare la cosa all’addetto che, mentre intimava telefonicamente al barista di non sbagliare il cappuccino e di farlo con caffè decaffeinato, mi dice rammaricato che non può farci niente. Il regolamento per l’inserimento in graduatoria, che mi ha pure fatto leggere, parla chiaro.
Il funzionario scolastico era a conoscenza della cosa, e come me altri colleghi avevano lo stesso problema. Ma non solo. Gli studenti di giurisprudenza, pur avendo le materie separate, rischiano l’esclusione perchè da loro diritto pubblico si chiama Diritto Costituzionale.
Mi è stato detto che mi si devono applicare questi criteri in quanto laureato nel 2004.
Io non ho verificato la correttezza delle cose dette dall’impiegato della scuola. Il regolamento che ho letto parlava chiaro e pretendeva i due insegnamenti.
Ora però vorrei spiegare al ministro che la legislazione da applicare non dovrebbe far riferimento alla data di laurea, ma all’ordinamento in cui si è conseguita la laurea. Ed io, immatricolato nel 1998, faccio riferimento al corso quadriennale di Economia e Commercio, ordinamento A.A. 94-95.
Quelli che oggi hanno i due insegnamenti separati sono i nuovi ordinamenti triennali. Io il diritto amministrativo l’ho studiato, molto più dei nuovi dottori di primo livello, solo che l’ho dovuto fare in concomitanza ad un altra branca del diritto.
La singola materia "Diritto Amministrativo" non esisteva ed in nessun modo sarebbe potuta finire nel mio libretto una riga del genere.
Ora, mi rivolgo al Ministro della pubblica (vergognosa) istruzione. Perchè lei si lamenta tanto dei fannulloni, delle inefficienze e della poca preparazione degli studenti quando non fa niente per garantire criteri di selezione del personale che aumentino la qualità della scuola italiana?!
Si rende conto che la dicitura del regolamento rischia di tagliare fuori fior di gente che ha avuto come maestri alcuni fra i più importanti costituzionalisti ed esperti di diritto amministrativo d’Italia?! Perchè a Catania i professori di queste materie sono con i coglioni e passare un esame con loro (scusate la vanità, ma io presi 28/30) vuol dire essere davvero preparati ed acquisire competenze più che serie.
Caro ministro, non si lamenti dei fannulloni se non fa niente per evitarli 😉
Concordo e ti appoggio in tutto e per tutto!!! Io sono Biotecnologo "vecchio ordinamento" e so per certo di aver studiato 3/4 delle materie più approfonditamente dei colleghi del nuovo ordinamento…. ma non posso accedere a molte posizioni lavorative perché mi manca il tal esame, quando io ho studiato la stessa cosa ma aveva un nome diverso!!
Oppure, cosa ancora più fastidiosa, non posso iscrivermi all'albo perché non esiste, mentre i biotecnologi junior hanno un loro albo e possono iscriversi pure a quello dei biologi!!!!
RROOAAAARRRRRRRRR!!!!!!
Sbranerei tutti i ministri dal primo all'ultimo…