Meglio rubare o darsi alla politica (che poi è la stessa cosa)

Mentre il mondo freme per sapere quale posizione del kamasutra sia la preferita di Sarkozy, mentre la destra cerca di screditare il successo del governo sulla moratoria anti pena di morte con un inutile dibattito sulla 194, mentre si viene a sapere che il possibile futuro genero di Casini è un pericoloso comunista che passa le vacanze a Cortina con i Democristiani, mentre succedono cose che nemmeno riusciamo ad immaginare e la cui utilità vera è prossima allo zero, c’è gente che vive, anzi sopravvive. E fondamentalmente se ne frega un cazzo dei pruriti del presidente francese o delle voglie sovversive della figlia di Casini.

C’è gente che in questi giorni sta ricevendo la busta paga di Dicembre. E si scontra con il temutissimo conguaglio fiscale. Eccovi il resoconto della mia busta paga.

Conguaglio IRPEF: € 558.15

Addiziona IRPEF:   € 230.96

Ritenute Sociali:     € 120.85

——————————————

Totale Ritenute:    € 909.96

Considerando che faccio parte dell’enorme schiera dei milleuristi, ci vuole poco per capire che a gennaio dovrò andare a vendermi il culo per campare.

Io però mi chiedo alcune cosette, a cui ovviamente nessuno dei testoni politicanti che ci governano darà mai una risposta seria:

  • E’ normale una busta paga con il 90% di trattenute?
  • Con sti soldi ci accendete i sigari? Perchè io di servizi ai cittadini non ne vedo…
  • Il mio reddito, di molto sotto i 20.000 euro annui, non doveva essere detassato?
  • Potreste cortesemente andare a farvi fottere?

L’ultima è più una preghiera, ma è la cosa che mi preme maggiormente. E’ inutile fare il PD o il PDL. L’antipolitica non è colpa di Grillo o di qualche movimento perverso, siete voi che ci prendete a calci sulle palle tutti i giorni, che vi aspettate un sorriso?

19 thoughts on “Meglio rubare o darsi alla politica (che poi è la stessa cosa)”

  1. Quando BRODI diceva che non aveva aumentato le tasse e invece alcuni affermavano che non era vero poichè le tasse locali erano praticamente raddoppiate……..

    Adesso però tutti zitti!

    Noi Italiani ci meritiamo questi pezzettoni di m…da perchè brontoliamo ma non facciamo nulla e loro della Casta lo sanno…

  2. Molti stanno zitti per il semplice motivo che il posto di lavoro gli è stato regalato dai politici.

    Io, sarò magari senza un soldo, ma ho un vantaggio: lavoro perchè mi faccio il culo e nessuno mi ha raccomandato. In sostanza non devo dire grazie a nessuno. E' una cosa non indifferente in Italia.

    Mi tengo la libertà e la dignità di poter fanculizzare chi voglio senza preoccuparmi di ritorsioni…

  3. davidonz che ne dici invece di dire al commercialista del tuo datore di lavoro di alzare l'aliquota IRPEF (che serve per calcolare le trattenute mensili della tua busta paga) così a dicembre non ti ritrovi a stipendio zero?

    questo succede perché chi fa contabilità applica ogni mese una quota fissa di trattenute irpef (diciamo un 20%) sulle buste paga da gen a nov, poi a dicembre calcolando l'irpef a scaglioni (come dovrebbe effettivamente essere) fa un conguaglio in negativo decurtando il dovuto…

    perché chi fa contabilità fa così? perché per i primi undici mesi i calcoli vengono più facili… e perché cosi a te danno l'illusione di essere un milleurista, cosa che a conti fatti non sei…

  4. Non è che me la può alzare a piacere…

    Io durante l'anno non ho nessuna detrazione:

    – niente figli a carico

    – solo nello stato di famiglia

    – niente categoria protetta…

    Lui mi applica già l'aliquota massima applicabile al reddito imponibile.

    Quello che dici tu lo chiedono i dipendenti con figli a carico e stipendio aggiuntivo dell'altro coniuge (o qualsiasi altro reddito da dichiarare nel 730.)

    In quel caso questi rischiano di avere troppe detrazioni di imposta perchè il reddito mensile sembra basso, ma poi a fine anno si sommano tutti e son batoste.

    Io dichiaro solo questo. Non ho altri redditi e non godo di nessuna detrazione particolare.

    Non è il primo conguaglio fiscale della mia vita e mai mi era successa una cosa del genere…

  5. fino a qualche anno fa era normale una busta paga così a Dicembre, tanto – dicono – prendi la tredicesima ed è uguale. E va beh. Poi si son fatti furbi e ogni mese prendono il giusto o magari anche qualcosa in più, così a Dicembre o sei in pari o addirittura a credito. Da allora buste paga normali, da noi.

  6. Io ho preso una tredicesima da fame. Mi è stato detto che è normale, dato che ci sono pochissime detrazioni ed è tutto trattenute…

    Io mi sento tanto inculato a secco…

  7. ribadisco…

    la percentuale di detrazione irpef mensili, che vengono fatte in busta paga da gen a nov e che valgono come un anticipo sul pagamento delle tasse (vedila così), le decide il commercialista della tua azienda (basandosi sull'imponibile dell'anno precedente)

    puoi chiedergli che:

    invece di detrarre ogni mese il 20% di aliquota irpef (che lui fa per semplicità di calcolo) di detrarre il 30% cosi da gen a nov busta paga più bassa ma dicembre niente scherzi come fanno da tambu (rif #7)

  8. ripeto…

    lo stratagemma di togliere poco subito e dare mazzate a dicembre ai lavoratori dipendenti con i conguagli, viene fatto quando si vuole fregare sulla percezione di retribuzione in fase di colloquio/assunzione

    infatti, in quanti ai primi lavori gli viene detto: prenderai di stipendio 1000 netti? (che poi magari dicembre diventano 500)

    tantissimmi… infatti quando si fanno i colloqui si dovrebbe sempre ragionare in termini di: quanto mi date lordo annuo? solo così si possono fare i paragoni

  9. @ acor3: di sta cosa ne avevamo già parlato in ufficio, ma qui la situazione è fuori da queste logiche. Sarebbe lunga da spiegare, ma ti basta sapere che dove lavoro io la legalità se la comprano con un "dalle altre parti è pure peggio".

    Chiederò al consulente e vedo che mi dice.

  10. azzalora….ma così nn si può proprio campare…900 euro di trattenute!!! Almeno togliessero tutta quella spazzatura da Napoli…neanche quello…ma che ci fanno con tutti sti soldi?

  11. Mamma quanta ignoranza sull'argomento…

    E' proprio su questo che i politicanti vari contano per raccontare barzellette agli italiani.

    A parte il fatto che ancora c'è chi non ha capito cos'è la tredicesima e cos'è la busta di dicembre dove viene fatto il conguaglio IRPEF (ma non l'hanno capito nemmeno tanti politici che vanno a fare i Talk Show sull'argomento "tasse")…

    Se a Dicembre hai una busta paga meno pesante del resto dell'anno è solo perchè ti è stato dato troppo nei primi 11 mesi dell'anno (Tredicesima inclusa). L'IRPEF mensile è infatti in realtà un anticipo stimato sull'IRPEF che è invece calcolata su base annua. Ogni mese viene stimato quale potrebbe essere il tuo reddito lordo annuo (imponibile), e su questo viene calcolato l'anticipo IRPEF da versare. Tipicamente (ma non è l'unico metodo) viene preso il lordo imponibile del mese corrente, viene moltiplicato per 12 e su questo vengono calcolate le detrazioni e quindi l'imposta lorda e netta da pagare nel mese corrente.

    Il discorso non cambia rispetto agli passati in cui si calcolavano le deduzioni invece delle detrazioni.

    A fine anno, ovvero nel momento in cui è possibile sapere con certezza il tuo lordo imponibile annuo, viene fatto il cosiddetto conguaglio, ovvero il calcolo corretto dell'imposta.

    A quel punto se hai pagato troppo, ricevi indietro, se hai pagato poco, ti tocca dare.

    Spesso, a causa del sistema di calcolo, l'aliquota durante l'anno viene sottostimata soprattutto per chi ha premi produzione, straodinari, trasferte, o in generale, un andamento poco costante del lordo mensile.

    E' possibile comunque richiedere al datore di lavoro di aumentare le stime mensili in modo da non ritrovarsi a pagare di più alla fine dell'anno.

    Quello che è importante però capire (e a quanto pare pochi lo capiscono…) è che a prescindere da come viene distibuita la tassazione durante l'anno, a fine anno si paga sempre la stessa imposta corretta calcolata secondo regole ben precise.

    > E' normale una busta paga con il 90% di

    > trattenute?

    > Il mio reddito, di molto sotto i 20.000

    > euro annui, non doveva essere detassato?

    Se invece di parlare perdessi un po' del tuo tempo a imparare a farti 2 conti scopriresti che, se sei lavoratore dipendente senza moglie e figli a carico, "sotto i 20.000 Euro imponibili" (e ricorda che il lordo imponibile è il lordo reale a cui sono stati già tolti i contributi INPS…) nel 2007-2008 paghi tra i 75 e i 148 Euro in meno di IRPEF rispetto agli anni 2005-2006. Inoltre, visto che butti i numeri a caso, vorrei ricordarti che, partendo dal tuo lordo in busta:

    1) Paghi l'8.89% o 9,19% di contributi INPS (a seconda che tu lavori in un'azienda con meno o più di 15 dipendenti).

    2) L'IRPEF su 20.000 Euro di Lordi imponibili (quindi senza già i contributi INPS) incide per il 18,15% con la riforma Prodi, mentre era al 18,52% con quella precedente Berlusconi (sarebbe lungo spiegarti da dove vengono sti numeri, ma se sei interessato ti mando i riferimenti su come si calcolano).

    3) L'IRPEF addizionale Comunale e Regionale incidono per un massimo rispettivamente dello 0,8% e 1,4% (nel caso più sfigato).

    In totale rispetto al lordo ricevi circa il 30% in meno, un po' lontano dal tuo 90% buttato lì a casaccio, non ti pare ?

    Ti consiglio di studiare di più invece di scrivere fregnacce come è solito fare l'italiano medio ignorante.

    Massimo

  12. @ Massimo: grazie per avermi dato dell'ignorante senza nemmeno conoscermi πŸ˜‰

    E grazie anche per averci fatto capire che l'Italia è uno dei pochissimi stati in cui cominci a lavorare a Gennaio e saprai solo a Settembre (finanziaria) quante tasse dovrai pagare πŸ™‚

    Puoi fare tutti i conti che vuoi, e so benissimo che fin dalla prima finanziaria Prodi ha abbassato le aliquote per i redditi sotto i 40.000 euro.
    Ma è stato solo un placebo, perchè automaticamente le regioni hanno aumentato le addizionali regionali ed i comuni pure, anzi, il mio l'ha proprio introdotta per l'occasione.

    A questo vanno aggiunti tutti gli aumenti di tariffe, imposte e tasse locali.

    Questo ha più che azzerato il vantaggio della detassazione Prodiana.

    Ah, e non dimentichiamo che gli aumenti salariali programmati per i primi mesi del 2008 sono stati contrattati sulla base dell'inflazione programmata (dato governativo) intorno all'1.2%, mentre un uccellito, guarda caso subito dopo le firme, è venuto a dire che l'inflazione reale sta quasi al 5%.

    E grazie al cavolo! Basta andare a fare la spesa per accorgersi che un kg di pasta barilla, da 1.00 di fine Dicembre è passato a 1.47 di ieri!

    Massimo, fatti ubriacare meno dai numeri e campa di più. Fai la spesa, paga bollette… Cose che fanno tutti.

    Facile fare i fiscalisti con i soldi degli altri…

  13. > @ Massimo: grazie per avermi dato dell'ignorante senza nemmeno conoscermi πŸ˜‰

    Ti ho dato dell' "ignorante IN MATERIA" in base a quanto scrivi.

    Se scrivi cose corrette e ragionate non ho problemi a darti ragione, ma quando scrivi castronerie come quelle affermazioni che hai fatto sulla busta paga non posso che dissentire e spiegartene i motivi.

    > E grazie anche per averci fatto capire che l'Italia è uno dei pochissimi stati

    > in cui cominci a lavorare a Gennaio e saprai solo a Settembre (finanziaria)

    > quante tasse dovrai pagare πŸ™‚

    Anche qui dimostri di non sapere ciò di cui parli.

    Quando viene varata una nuova legge finanziaria e vengono, tra le altre cose, modificati i metodi di calcolo IRPEF, questi entrano in vigore sui redditi dell'anno successivo, mai sull'anno in corso. Così è avvenuto anche per l'ultima legge finanziaria che ha avuto effetto dal 1-Gen-2007. Quindi tu sai esattamente come dovrai calcolare le tue tasse già l'1-Gen.

    Per quanto riguarda invece l'entità da pagare, spiegami come sarebbe possibile fare una tassazione progressiva sul reddito su base annua (come fanno anche in molte altre nazioni come Spagna, Francia e Germania per esempio, a differenza di quello che credi te), ma riportata in modo preciso su base mensile, se non è noto a priori il reddito annuo. Si fa esattamente come si fa oggi, ovvero si tenta mensilmente di far pagare il valore più corretto possibile durante l'anno e poi si conguaglia a fine anno.

    Posso capire che tu non sia molto avvezzo con i numeri, ma con un minimo di ragionamento ci puoi arrivare anche te.

    > Puoi fare tutti i conti che vuoi

    Se parli di numeri, come hai fatto nel tuo post iniziale, io parlo di numeri.

    Se invece vuoi parlare di aria fritta, di sensazioni, o semplicemente di pura politica da strada fai pure, ma non ti aspettare che ti dia una pacca sulla spalla e ti dica "hai ragione", perchè per fare certi discorsi dovresti prima avere ben chiaro l'argomento di cui stai parlando.

    > e so benissimo che fin dalla prima finanziaria Prodi ha abbassato le aliquote

    > per i redditi sotto i 40.000 euro.

    > Ma è stato solo un placebo, perchè automaticamente le regioni hanno aumentato

    > le addizionali regionali ed i comuni pure, anzi, il mio l'ha proprio introdotta

    > per l'occasione.

    1) La mia regione e il mio comune non hanno alzato le aliquote, quindi come vedi la tua è un "sensazione" puramente legata al tua situazione specifica.

    2) Le aliquote comunali vengono ritoccate ogni anno a seconda delle necessità dei comuni, alcuni non le variano per anni. Non c'era certo bisogno della legge finanziaria per farlo.

    3) L'abbassamento dell'IRPEF 2007 (Prodi) c'è stato, sotto i 40.000 Euro per lavoro dipendente senza carichi, ovviamente le cifre cambiano a seconda dei carichi di famiglia (ma per questo puoi andarti a leggere le regole di calcolo).

    4) Peraltro l'abbassamento sull'IRPEF c'era stato già anche nel 2003 (Berlusconi) e 2005 (Berlusconi). Giusto perchè quando si parla di numeri, si parla di numeri, a prescindere dalla sponda politica alla quale tu o io possiamo appartenere.

    5) Se lo quantifichiamo nel periodo 2001…2008 l'IRPEF si è abbassata tra i 1440 e i 911 Euro annui per i redditi imponibili da 8.000 a 20.000 Euro e di circa 1.000 Euro per i redditi intorno ai 27.000 Euro.

    6) Sappi per curiosità che se Berlusconi/Tremonti "semplificheranno" i calcoli portando la tassazione IRPEF a due sole aliquote secche (come già voleva fare nel 2002) del 23% fino a 100.000 Euro e 33% oltre, tutti i redditi sotto i 30.000 Euro di reddito imponibile senza carichi di famiglia finiranno con il pagare più tasse. Considera che oggi un lavoratore dipendente con 10.000 Euro paga il 6,03% di IRPEF, uno con 20.000 Euro paga il 18,15%, uno con 25.000 Euro paga il 20,51%, e uno con 30.000 Euro paga il 22,95%.

    Se vuoi non ho problemi a dimostrarti quanto affermo con numeri e formule alla mano.

    Quindi va bene che l'italiano medio sta sempre a lamentarsi e bada troppo ai colori politici anzichè ai numeri nudi e crudi, però diamo a cesare quel che è di cesare.

    > A questo vanno aggiunti tutti gli aumenti di tariffe, imposte e tasse locali.

    > Questo ha più che azzerato il vantaggio della detassazione Prodiana.

    E questo cosa centra con la diminuzione dell'IRPEF e le tue trattenute in busta paga ?

    Gli aumenti delle tariffe dei servizi comunali li ho sempre avuti anche prima dell'ultima legge finanziaria.

    L'aumento delle tariffe è il danno collaterale del (troppo) libero mercato ed è solo marginalmente legato all'abbassamento delle imposte dirette e indiritte.

    Parliamoci chiaro, i liberi professionisti e i negozianti non pagano più tasse di 5 anni fa, ma perchè però i loro prezzi sono raddoppiati ?

    > Ah, e non dimentichiamo che gli aumenti salariali programmati per i primi mesi

    > del 2008 sono stati contrattati sulla base dell'inflazione programmata

    > (dato governativo) intorno all'1.2%, mentre un uccellito, guarda caso subito

    > dopo le firme, è venuto a dire che l'inflazione reale sta quasi al 5%.

    > E grazie al cavolo! Basta andare a fare la spesa per accorgersi che un kg di pasta barilla, da 1.00 di fine Dicembre è passato a 1.47 di ieri!

    Esattamente come si fa da quando esiste la repubblica italiana, non è certo una trovata di Prodi nè di Berlusconi.

    Il vero problema è il non controllo del, ribadisco, troppo libero mercato (specialmente in alcuni settori chiave dei beni primari) e delle speculazioni senza fine di chi dovrebbe invece calmierare i prezzi. Ma visto che il tuo discorso è partito dalla lettura e dalla completamente errata interpretazione della tua busta paga, non vedo cosa questo centri con l'aumento dei prezzi, cosa senz'altro vera, ma fuori tema.

    > Massimo, fatti ubriacare meno dai numeri e campa di più. Fai la spesa, paga bollette… Cose che fanno tutti.

    > Facile fare i fiscalisti con i soldi degli altri…

    Qui stai pisciando molto fuori dal vasino.

    Con tuo sommo dispiacere lavoro (come dipendente), faccio la spesa e pago bollette come gran parte degli italiani.

    Quindi il fiscalista lo faccio con i miei soldi.

    Il mio lavoro è quanto di più distante sia dal fare il commercialista o il ragioniere, ma a differenza di tanti italiani che sanno solo riempirsi la bocca di luoghi comuni (e il riferimento a te non è affatto casuale) mi informo sulle cose prima di aprire bocca e mi faccio i miei conti.

    Massimo

  14. Scumami Massimo, ma come fai a dire che aumento imposte locali subito dopo la detassazione nazionale sono due cose che non devono avere sincronia?

    Esempio:
    – Aliquota imposta X nazionale diminuisce del 1%
    – Aliquota imposta X comunale aumenta del 1%
    – Base di calcolo uguale per le due imposte.

    Pagherò meno tasse? No!

    Altra considerazione.
    Il governo diminuisce la pressione fiscale del 10%, ma non effettua nessun tipo di controllo sui prezzi e beni assolutamente primari crescono anche del 30%.
    Io sono più ricco? No! Il mio potere d'acquisto è stato defalcato del 20%.

    Contratti.
    Io mio stipendio cresce del 1.5% su base annua. I prezzi crescono del 5%.
    Il mio potere d'acquisto è stato salvaguardato? No.

    Ragiona con numeri e formule quanto vuoi, però se non li metti a confronto non potrai mai fare una valutazione seria di efficacia della politica economica e fiscale.

    Ma non era Prodi ad aver istituito Mr. Prezzi? Che risultati ha portato?
    E prima Berlusconi, che nel 2001 non appena insediato ha smantellato in 10 minuti i centri di controllo prezzi che proprio Prodi aveva istituito come organo di controllo per la transizione fra le due valute.

    > L'aumento delle tariffe è il danno
    > collaterale del (troppo) libero mercato ed
    > è solo marginalmente legato
    > all'abbassamento delle imposte dirette e
    > indiritte.
    > Parliamoci chiaro, i liberi professionisti
    > e i negozianti non pagano più tasse di 5
    > anni fa, ma perchè però i loro prezzi sono
    > raddoppiati ?

    Non mischiare due problemi. Parlo di tariffe relative a servizi pubblici.
    Per legge, quando questi servizi sono dati in appalto a fornitori esterni, la tariffa va concordata con la PA responsabile dell'erogazione. Tali tariffe sono sempre in aumento, mentre i redditi latitano. Non è colpa di nessuno?

    Per il problema dei "professionisti" che si aumentano costantemente i compensi, basterebbe eliminare gli albi professionali (che sono dei veri e propri cartelli) ed i tariffari nazionali.
    Il problema non è un eccesso di mercato, ma esattamente il suo opposto πŸ˜‰
    Bersani c'ha provato. E' stato abbandonato da tutti…

    Se la memoria non mi abbandona, ricordo i più grandi liberisti della storia definire le speculazioni, imposizioni di prezzi con potere monopolistico (perfetto o imperfetto), come delle distorsioni di mercato. E qualcuno tempo dopo disse pure che era compito dello Stato porre rimedio, in quanto unico organo avente capacità di imporre certe cose.

    Le politiche Keynesiane sono tutt'oggi alla base della politica economica di mezza Europa.
    Ma perchè solo in Italia i politici allargano le braccia dicendo "Noi che ci possiamo fare?!". Ma su, che prendano per il culo qualcun altro, magari giocando al ribasso con un aliquota e dimostrando che loro son buoni.

    Se questo è vivere di luoghi comuni, che ben vengano.

  15. > Scumami Massimo, ma come fai a dire che aumento imposte locali subito dopo la

    > detassazione nazionale sono due cose che non devono avere sincronia?

    >

    > Esempio:

    > – Aliquota imposta X nazionale diminuisce del 1%

    > – Aliquota imposta X comunale aumenta del 1%

    > – Base di calcolo uguale per le due imposte.

    >

    > Pagherò meno tasse? No!

    Certo, ma tu prendi un esempio specifico e lo tratti come generalità.

    La diminuzione delle aliquote IRPEF nazionali sotto un certo reddito c'è stata per tutti indiscriminatamente.

    L'aumento delle imposte locali NON c'è stato per tutti (il mio comune non le tocca da 4 anni e peraltro quando lo fa si parla di aumenti dello 0,1%), quindi la tua considerazione è formalmente corretta, così come l'hai esposta, ma nella pratica soggettiva e non oggettiva.

    > Altra considerazione.

    > Il governo diminuisce la pressione fiscale del 10%, ma non effettua nessun

    > tipo di controllo sui prezzi e beni assolutamente primari crescono anche del 30%.

    > Io sono più ricco? No! Il mio potere d'acquisto è stato defalcato del 20%.

    Qui mi trovi perfettamente d'accordo. Sono anni che lo penso e lo dico, soprattutto dall'introduzione dell'Euro nel 2002.

    Il governo in modo colpevole ha negato per 3 anni il problema prezzi dicendo che erano fesserie delle associazioni dei consumatori.

    Ora che è un argomento porta voti è diventato cavallo di battaglia di chi all'epoca andava per Talk Show a dire che erano tutte balle…

    Ma questo non deve però essere un pretesto per negare che la diminuzione dell'imposizione fiscale negli ultimi anni sia avvenuta, ma piuttosto deve essere un modo per dire che non basta, bisogna fare di più ed avere una visione più globale del problema.

    Ma prendere come esempio il conguaglio IRPEF sulla busta paga (commentandolo con cifre sbagliate) non è stato certo un modo corretto di parlare di questo problema.

    > Contratti.

    > Io mio stipendio cresce del 1.5% su base annua. I prezzi crescono del 5%.

    > Il mio potere d'acquisto è stato salvaguardato? No.

    Bè su questo ci sarebbe molto da discutere.

    Un conto è parlare dell'aumento salariale Base ad un dato livello.

    Però bisognerebbe anche parlare di premi produzione, premi personali e meritocrazia.

    Personalmente il mio stipendio è aumentato del 10% nell'ultimo anno e di oltre il 50% negli ultimi 6 anni, ma è stato frutto del mio impegno personale e del fatto che in azienda non mi limito a prendere lo stipendio (come fanno tanti…) e aspettare che qualcun'altro lavori per me.

    > Ma non era Prodi ad aver istituito Mr. Prezzi? Che risultati ha portato?

    Nessuno, ma è stata comunque una cosa molto tardiva, lo si doveva fare nel 2001.

    > E prima Berlusconi, che nel 2001 non appena insediato ha smantellato in 10 minuti

    > i centri di controllo prezzi che proprio Prodi aveva istituito come organo di controllo

    > per la transizione fra le due valute.

    Come dicevo sopra, lui negava il problema…

    > Non mischiare due problemi. Parlo di tariffe relative a servizi pubblici.

    > Per legge, quando questi servizi sono dati in appalto a fornitori esterni,

    > la tariffa va concordata con la PA responsabile dell'erogazione. Tali tariffe

    > sono sempre in aumento, mentre i redditi latitano. Non è colpa di nessuno?

    Però su questo non si può fare un discorso generale, non è vero che dappertutto è così e su questo gioca un ruolo cruciale la capacità delle amministrazioni locali.

    > Per il problema dei "professionisti" che si aumentano costantemente i compensi, basterebbe

    > eliminare gli albi professionali (che sono dei veri e propri cartelli) ed i tariffari nazionali.

    Concordo pienamente.

    > Il problema non è un eccesso di mercato, ma esattamente il suo opposto πŸ˜‰

    > Bersani c'ha provato. E' stato abbandonato da tutti…

    Bersani ha fatto un ottimo lavoro, ma non sempre il libero mercato porta i frutti che vorrebbe la teoria.

    In alcuni settori la liberalizzazione ha portato ad aumenti di tariffe e cartelli più che a diminuzioni.

    Il mercato deve essere libero, ma ben controllato, cosa che puntualmente non avviene.

    A mio avviso dovrebbe essere non così libero sui beni primari.

    > Se la memoria non mi abbandona, ricordo i più grandi liberisti della storia definire

    > le speculazioni, imposizioni di prezzi con potere monopolistico (perfetto o imperfetto),

    > come delle distorsioni di mercato. E qualcuno tempo dopo disse pure che era compito dello

    > Stato porre rimedio, in quanto unico organo avente capacità di imporre certe cose.

    > Le politiche Keynesiane sono tutt'oggi alla base della politica economica di mezza Europa.

    > Ma perchè solo in Italia i politici allargano le braccia dicendo "Noi che ci possiamo fare?!".

    > Ma su, che prendano per il culo qualcun altro, magari giocando al ribasso con un aliquota

    > e dimostrando che loro son buoni.

    Secondo me la verità sta nel mezzo, il mercato deve essere libero laddove può portare benefici, ma semilibero altrimenti.

    > Se questo è vivere di luoghi comuni, che ben vengano.

    Sulle buste paga e sulle tredicesime in questi mesi di finanziaria prima e di campagna elettorale dopo ne ho sentite di tutti i colori.

    Spesso gli stessi politici che vanno a parlare di buste paga in TV è evidente che non sanno di cosa stanno parlando… ho sentito delle castronerie dette da Rosy Bindi a Porta a Porta da fare accapponare la pelle…

    Io contesto il luogo comune del ripetere (come fanno tanti, e in questo caso non è una accusa nei tuoi confronti) in modo "pecorino" le cose che si leggono sui giornali o si sentono nei Talk Show, senza confutare un minimo ciò che si sta ripetendo.

    Su questi argomenti c'è troppa ignoranza dilagante e disinteresse nel capirci qualcosa di più.

    Per questo i politici trovano terreno fertile sparando quattro promesse nei loro comizi…

    Massimo

  16. Vedi Massimo,

    Io sono fondamentalmente d'accordo con quello che dici. E' vero che personalizzo una situazione, ma anche tu quando parli di premi di produzione, premi personali e meritocrazia, stai un po' generalizzando una situazione tua.

    Io lavoro in una piccola impresa, in Sicilia. Come me milioni di altri "SudItalici":
    – non hanno nessun premio di produzione previsto. Ne globale, ne personale.
    – non godono di nessun incentivo alla produttività se non la minaccia di licenziamento.
    – hanno un inquadramento di almeno tre livelli più basso rispetto al lavoro svolto.
    – fanno ore e ore di straordinario non retribuito.
    – altro, tanto altro…

    Sappiamo tutti quali leggi tutelano certe situazioni, ma è pur vero che fra il dire è il fare…

    Denunciare il proprio datore di lavoro vuol dire vincere la causa (perchè la vinci…) ma non riuscire più a trovare alcun lavoro, nemmeno da vucumprà.

    Non è un caso che gli aumenti salariali dei comparti che vedono grandi aziende (con grande quantità di personale) siano sull'ordine di 100 euro mensili, mentre quello del mio settore (caratterizzato da tante piccole aziende) arriva a 28 lordi…

    Divido un appartamento con due impiegati di una nota azienda finanziaria. Fanno un lavoro routinario e di basso profilo.
    Hanno uno stipendio che è il 40% più alto del mio, tutti i diritti riconosciuti, aumenti seri in sede di rinnovo…

    Dall'altro lato c'è tanta gente come me, che di fatto non ha tutela. Bada bene, di fatto, non di diritto.

    Non nego che Prodi abbia abbassato l'IRPEF. Prima era X, ora è X – qualcosa. Dato inconfutabile. Ma tutto il resto?

    La situazione fuori è molto diversa. Lavoro tutti i giorni con francesi, spagnoli, inglesi… Hanno i loro problemi, ma quando sentono dire che in Italia un mutuo prima casa può costare una rata del 70% dello stipendio cominciano a dire: ma lo Stato non vi da X agevolazione?
    E ti assicuro che con X agevolazione non intendo le poco più di 500 euro di interessi passivi che si possono scaricare dalla dichiarazione…

    Insomma, non nego l'operato e soprattutto non posso negare i numeri. Ma dire che certe cose abbiano avuto efficacia reale è quanto meno opinabile.

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