La TV italiana ha solo paura di Internet

Via Moticanus vengo a conoscenza di questo spezzone di Porta a Porta. Guardatelo pure, ma in sostanza si dice che se hai un blog sei un potenziale assassino, un maniaco sessuale, un presenzialista della peggiore spece. Ed il motivo di questo tuo stato psicologico è l’impossibilità di andare al Grande Fratello.

Il festival della cazzata continua con vere e proprie verità dogmatiche sul mondo di internet. A loro modo di vedere ricettacolo di feccia repressa 2.0.

Ci faccio poco caso ormai. Sono anni che uso internet e ne ho tratto un’enormità di benefici personali e sociali. Ma non voglio scrivere il solito articolo in cui dico quanto è bello, figo e pieno di opportunità il www. Vorrei invece prendere spunto da questo articolo del Corriere.it per trovare una giustificazione alle ingiurie che sempre più spesso ci vengono mosse.

In quel articolo sono riportati i dati di share percentuale e assoluto della prima serata di Sanremo nel 2008 e nel 2007, suddivisi fra prima e seconda serata. Da questi dati ad arrivare a quante persone in totale in Italia stessero guardando la TV è operazione semplicissima.

Variazione Ascolti Prima Serata Sanremo 2007 / 2008

variazione ascolti at davidonzo.com

In un anno, con due serate di riferimento del tutto simili, si è avuta una diminuzione del numero totale di telespettatori del 4.3% sulla prima serata e di quasi il 15% in seconda serata. Considerate anche che lunedi scorso erano in programmazione su più di una rete anche degli speciali sulla tragedia dei bambini di Gravina.

E’ un risultato mica da ridere! Mancano un milione e mezzo di telespettatori in prima serata ed oltre due milioni in seconda serata.

Cosa potrebbe portarci a dire una cosa del genere?! La gente guarda meno televisione. Il tempo dei teledipendenti si sta chiudendo. I decrementi sono meno marcati nella prima serata presumibilmente perchè si sta in cucina o nelle stanze da pranzo in quel periodo e la TV è comunque accesa.

Ma non appena la cena finisce, il 15% di quelli che fino all’anno scorso rimanevano davanti al televisore, oggi lo spengono. E probabilmente lo fanno a favore di Internet. Ci sarà comunque un motivo se i ricavi derivanti dalla pubblicità su internet crescono con un tasso di gran lunga superiore rispetto a quelli televisivi.

E non dimentichiamo che gli eventi sportivi mantengono la media del prezzo dell’inserzione televisiva ancora altina. Depurando il dato dal calcio e poco altro si assiste ad un sostanziale crollo.

Non linko niente di proposito. Basta cercare dati nel demagogico mondo di internet per farsi un’idea del fenomeno 😉

Proviamo a simulare i dati ed immaginiamo che questi tassi di decrescita durino fino al 2018. Guardate un po’ il grafico.

Grafico Ascolti at davidonzo.com

Entrambi gli andamenti vanno a picco. Resiste solo un po’ la prima serata (linea blu), mentre la seconda serata si approssima velocemente allo zero.

Evito di postare tutta la tabelle, anche perchè ve la potete ricavare facilmente, ma guardate un po’ il dato vero del 2007 affiancato al dato prospettico del 2018.

Variazione Prospettica Ascolti Televisivi

Grafico Ascolti at davidonzo.com

Se le cose continueranno così nel 2018 la seconda serata televisiva sarà seguita da meno di due milioni e mezzo di italiani. Un po’ pochino per la verità.

E’ chiaro che l’analisi è molto alla buona. Tiene conto di dati forse parziali, ma sicuramente reali. D’altra parte un andamento decennale dovrebbe essere accompagnato dall’analisi sul tasso di innovazione dei due settori, ma pensateci, oltre al realiti (che sta miseramente fallendo) cosa ha offerto di veramente innovativo la TV? E per contro internet?

Montagnano ha ragione ad arrabbiarsi, ma secondo me può stare tranquillo. Certe piazzate inutili sono il classico tentetivo di discredito non verso un problema, ma verso un concorrente che sta rosicchiando senza tanti problemi ingenti quote di mercato 😉

4 thoughts on “La TV italiana ha solo paura di Internet”

  1. Tremendo mandare in onda servizi così ignoranti e deliranti su internet, blog, web 2.0 etc.. Dici giustamente, il web avrà i suoi difetti, ma le possibilità che offre sono enormi; poi è logico, se uno è un'idiota o è in malafede lo sarà comunque, che abbia una clava o un mouse, che c'entra??
    Aggiungo alla tua disamina che già adesso lo stesso modo di passare le serate nelle case italiane è cambiato, oltre a internet ci sono tante alternative alla televisione generalista, e in futuro non potranno che aumentare:
    – Pay per view (sport, film, etc.)
    – Film noleggiati (a casa mia almeno 2- 3 sere a settimana)
    – Vedersi un film/trasmissione registrata (es. film d'autore a orari assurdi!)
    – Giocare con le consolle tipo PS, Nintendo Wii, etc.

    Inoltre la tv generalista è stata svuotata di molto sport, film del passato, trasmissioni di culto, musicali che sono state trasferite ai canali a pagamento. Ricordo le fantastiche rassegne cinematografiche tematiche alla RAI degli anni '70 (c'era di solito Claudio G. Fava o Tullio Kezich a presentarle) su Orson Welles, Hawks, Nicholas Ray… tutto scomparso dalla TV pubblica, che dovrebbe anche valori di educazione e divulgativi…

  2. @ Francesco: hai colto nel segno!

    La TV generalista si è ridotta ad essere solo fuffa.
    Dovrebbe trattare temi diversi per adeguarsi alla moltitudine. Inceve c'è un appiattimento verso il basso che porta a puntare ad una massa che pian pianino si identifica con uno zoccolo duro, non con la generalità dell'utenza.

    Quando un servizio vede diminuire la sperequazione fra utenza potenziale e reale, o si riqualifica o è destinato a sparire in tempi brevi.

  3. Ciao davidonzo arrivo un pò in ritardo…ho letto il bellissimo articolo che hai scritto su conto arancio il 29 dicembre del 2006…ti prego di scusarmi per il ritardo…le cose sono ca<mbiate o sono rimaste come allora con il conto? soprattutto è obbligatorio fare v$ersamenti o funziona come un conto bancario normale? scusa il mio ritardo e la mia ignoranza ma a 25 anni sono un operaio non ho molta esperienza…complimenti per tutto e grazie

  4. Ciao lollo.

    Potevi commentare direttamente quel articolo 🙂
    Comunque, conto arancio ad oggi offre 4.25% lordo per il primo anno.

    Funziona come un C/C bancario normale. Non hai obbligo di versamenti periodici e puoi prelevare il denaro mediante bonifici al tuo c/c tradizonale. I due giorni lavoro dichiarati sono sempre rispettati.

    Leggendo le condizioni nel particolare, l'unico limite è che ING si riserva la possibilità di chiudere unilateralmente quei conti che hanno un saldo inferiore ad € 300 per più di un certo tot di tempo.

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