Per gli USA la Repubblica Popolare Cinere rispetta i diritti umani, quindi può essere tolta dalla temibile lista nera. Mi chiedo però se gli stelle strisce si siano mai scritti nell’elenco dei cattivi del pianeta, dato che Guantanamo è cosa loro 😉
Ma soprattutto mi chiedo, chi ha deciso che debbano essere gli USA (Paese che si sente minacciato dal nucleare di tutti, ma che è stato l’unico ad usarlo veramente per motivi bellici) a decidere chi è buono e chi no?!
Ora io potrei pure fidarmi di Giorgino Bush, ma come si spiega allora che in Tibet lo stesso paese neo-rispettoso dei diritti umani, spari addosso a dei monaci buddisti ed ai manifestanti disarmati?
Sarà mica che per rispetto dei diritti umani si intenda il diritto alla Coca Cola? Ora anche la Cina comincia ad aprire le frontiere e farà piacere agli USA (favoriti da un dollaro che costa niente) esportare in uno dei più grandi mercati del mondo. Diritti umani è sinonimo di bilancia dei pagamenti in attivo a Washington vero?
E il CIO, cosa fa? C’è ancora o sono andati tutti in vacanza con i renminbi incassati per aver concesso ad uno stato assassino e sanguinario di organizzare l’evento sportivo che per eccellenza dovrebbe unire i popoli? Perchè nessuno parla, perchè nessuno dice niente!?
Mi piacerebbe sentire l’opinione di tanti dei nostri atleti che fra qualche mese andranno a Pechino per portare avanti l’idea di Coubertin. Sempre che lo sappiano! Perchè qualcuno dovrebbe dirglielo che non vanno lì solo a sventolare le magliette degli sponsor.
Per l’occasione lancio il mio logo per le olimpiadi.

Spero che qualcuno arrivi lì ed abbia sul podio il coraggio di farsi premiare con una T-Shirt pro-Tibet. Ma so già che non succederà. Viviamo tempi bui…
Sei un grande, hai espresso tutto il mio pensiero su questa faccenda…l'unica verità purtroppo è che il denaro ha guidato la scelta di questa sede Olimpica, e chi doveva prendere la decisione non si è minimamente curato di pensare che i diritti umani calpestati ogni giorno in un paese senza libertà come la Cina sono molto più importanti degli sporchi contratti commerciali che le Olimpiadi portano con se. Spero solo che qualcuno abbia davvero il coraggio di sventolare la bandiera tibetana in qualche premiazione, a simbolo non solo di un popolo pacifico sottomesso alla dittatura, ma di tutte le libertà calpestate in tutto il mondo.
La Cina ha sempre "perseguitato" le popolazioni del Tibet : è grazie all'interesse che ruota attorno alla Cina e alle prossime Olimpiadi se ora è possibile far "vedere" LA verità su ciò che accade da decenni in Tibet.
Il Dalai Lama è in esilio in India dal 1959 a seguito dell'occupazione cinese (1949-1951) – fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama
Qualche giornale ha ipotizzato qualcosa di più di un'analogia tra ciò che accadeva nella Polonia cattolica ai tempi del giovane Wojtila e ciò che sta accadendo in Tibet.
Sugli "omini" del CIO non vale la pena di spendere alcuna parola. A maggior ragione per il "comandante in capUa" 🙂
Si avvicina sempre di più il momento di ricominciare a edificare ponti e non barriere per impedire il degenerare della situazione in qualcosa di peggiore : costi quel che costi.
Io direi di cominciare una SERIA campagna si sensibilizzazione (che parta proprio dai blogger) per far si che NESSUNO (neanche i familiari delgi atleti) guardi le olimpiadi.
Ci riusciremo??
Non so se ci riusciamo, ma sicuramente ci proviamo!
Patetico intervento di chi è lobotomizzato da media e notiziari comandati a distanza, e non mostra di scandalizzarsi minimamente per il fatto che alle olimpiadi partecipino gli atletico dello stato che, salvaguardando la sovranità formale di alcuni stati, li occupa militarmente da anni avendo fatto centinaia di migliaia di vittime.
La notte della ragione, l'apogeo della banalità.