IlSilente mi chiede in un commento qualche precisazione sulla proposta di certe parti politiche di detassare gli straordinari per aumentare la produttività delle aziende italiane.
Premetto che la normativa che regola le ore lavorative oltre il normale orario di lavoro è vastissima, molto disarticolata ed in gran parte lasciata alla determinazione dei tanti CCNL. Gli elementi comuni a quasi tutti sono i seguenti:
- Le ore di straordinario non possono eccedere un totale giornaliero, settimanale, mensile, annuo.
- Il corrispettivo orario per il levoratore di solito è maggiore rispetto a quello ordinario.
- Le tasse a carico del lavoratore e dell’azienda sono maggiori. Per il lavoratore proporzionalmente alla maggiore retribuzione, per il datore di lavoro c’è un in più ulteriore in fuzione dell’eccedenza oraria.
Tutto il resto è gran confusione, ma una cosa è certe: gli straordinari costano ed alle aziende spesso non convengono!
Quanti di noi sentono tutti i giorni qualcuno che racconta che la sua azienda paga gli straordinari in nero?! Ce ne sono tante, anche di grandi dimensioni ed insospettabili, ve lo posso garantire ๐
D’altra parte fa comodo anche al lavoratore, perchè, vista la progressività a scaglioni delle imposte sul reddito delle persone fisiche, se questo per colpa di un’ora di straordinario in più va allo scaglione IRPEF successivo, si ritrova addirittura a perderci.
Faccio un esempio per chi non ha idea di come funzioni la progressività dell’IRPEF (valori volanti e inventati):
- Reddito fino a 100 => Aliquota 10%;
- Reddito da 101 a 200 => Aliquota 12%;
Se guadagno 100 pagherò 10 di tasse e mi resteranno in tasca 90. Se gnadagno 101 invece le tasse saranno pari a 12.2 ed in tasca mi resterà meno di chi aveva un reddito lordo inferiore al mio (netto 88.88).
C’è un dato di fatto in tutto questo: gli straordinari costano troppo.
Ed è anche un controsenso in termini economici. Dato che la produttività oraria di un lavoratore è inversamente proporzionale al numero di ore consecutive lavorate, in termini di logica formale, questi dovrebbero essere pagati addirittura meno delle ore ordinarie. E non è un caso che qualcuno si lamenti che l’aumento delle ore di straordinario porti ad un aumento degli infortuni sul lavoro.
Se può non succedere niente a me che passo 8/10 (ma a volte anche più ore) davanti ad un pc, pensate a chi sta davanti una fornace o delle presse e deve essere ben sveglio per evitare conseguenze molto gravi in caso di errore.
Ed allora, come si aumenta la produttività? La strada dello straordinaio è una beffa? Di base no. Ma questo deve nascere da valutazioni contingenti. Un’azienda con un aumentata improvvisa domanda deve potersi avvalere dello straordinario dei lavoratori senza che questo deprima in eccessivi costi del personale il maggior ricavo ottenuto.
D’altra parte è anche vero che la crescita netta della produttività, che si misura non solo in pezzi / servizi per unità di tempo, non può passare per un mero aumento di ore macchina a parità di personale. Un’azienda seria, se vede che la domanda cresce costantemente, non penserà di far lavorare allo stremo il proprio organico all’infinito, ma assumerà gente nuova.
La definizione di "azienda seria" non è casuale. Non voglio parlare di aziende benefattrici che tutelano il lavoratore. Magari ci sono, ma i più vedono il dipendente come un normale mezzo di produzione. Ma posto questo, chi ha interesse a sostenere la crescita della propria domanda, saprà che per mantenere lo stesso standard di prodotto non potrà ridurre all’osso un fattore produttivo strategico come quello umano.
Lo straordinario dovrebbe far fede al suo nome. Si ha un improvviso e temporaneo aumento di lavoro, si usi lo straordinario. Lo si faccia pagare di meno alle aziende, perchè ad oggi è un costo insostenibile. Allo stesso tempo si permetta al lavoratore di non vedersi tassato esageratamente il duro lavoro extra.
Ma guai ad usare come motore di sviluppo economico la deregolamentazione dello straordinario. Sarebbe un errore enorme.
Il problema italiano è sempre lo stesso. Dagli anni del miracolo economico in poi, a parte qualche sporadico caso (Ferrari…) il vantaggio competitivo è stato fondato SOLO sul costo del lavoro. Fino a quando il blocco sovietico fungeva da muro verso la concorrenza dei paesi dell’est e della Cina, noi eravamo quelli più convenienti. Oggi non è più così e percorrere ancora questa strada non porterà a niente di buono.
Solo qualche pensiero serale sparso ๐
Aaaaaah… allora c'era la gabola nascosta… ๐ thx
No no … la verità è che abbassare il costo del lavoro per aumentare la competitività del sistema rispetto ai paesi emergenti è stata solo una manovra per spostare l'ago della bilancia della ricchezza : fatto 100 il fattore di ricchezza generata da un'azienda , l'85% è finito in questi anni ai profitti. Il rimanente 25% agli stipendi e/o investimenti. Se poi è vero che in questi anni è sceso il tasso di disoccupazione , di conseguenza quel 25% di ricchezza si è dovuto dividere tra più lavoratori rispetto a quanto accadeva in passato. Far diminuire il tasso di disocupazione in questo modo è stato un abile giochetto che ha permesso di attirare investitori secondo i vecchi canoni di "promozione" … ultimamente , tenuto conto dell'aria di crisi dei mercati , gli investitori non sono più disponibili a sostenere il "giochetto" anche perchè è ormai palese che non si può più mantenere per il futuro una tale sperequazione …
l'ondata di "reaganismo" che ha investito l'Italia nell'ultimo decennio, ha prodotto gli stessi medesimi risultati registrati negli States , se non addirittura peggiori : troppa carta bianca concessa alle imprese :
Torando IT , detassare gli straordinari non credo servirà a migliorare la situazione se la posizione delle imprese è quella di mantenere i profitti all'85% : …
non vorrei prendere una cantonata… ma se non sbaglio il calcolo dell'aliquota non funziona proprio così…
cioè con le aliquote
* Reddito fino a 100 => Aliquota 10%;
* Reddito da 101 a 200 => Aliquota 12%;
ammesso che io dichiari 150 pagherò il 100 per i "primi" 100 e 12% per i rimanenti 50….
infatti. L'aliquota si applica agli scaglioni di reddito, quindi 10 per i primi 100 e 12 per i successivi cento. Con reddito di 200 tot tasse 22, con 100 di reddito tot tasse 10..
Si, non ho fatto un bellissimo esempio. Avete ragione.
In generale esiste però il problema dello "scalino" fra aliquote.
Grazie per avermi fatto notare lo sbaglio ๐
@ obaoba: beh, nella zona dove vivo c'è una grossa anzienda (ma proprio grossa…) che sta qui con la scusa dell'UNI e dell'ottima facoltà di ingegneria, ma minaccia di smontare tutto in 5 minuti se eliminano il credito di imposta che gli spetta ๐
Finalmente le aziende potranno sfruttare qualche altra ora giornalmente i lavoratori dato che ci pagheranno meno tasse.
I vantaggi di sfruttare anche una sola ora a giorno i lavoratori sono in termini di produttività e risparmio tempo (sono già pronti , possono concludere lavori invece di interromperli..).
Visti i risultati delle elezioni questi lavoratori hanno ciò che si meritano e quindi ..w lo sfruttamento e w le morti bianche.
Scusate ragazzi, vorrei capire bene quanto la detassazione dello straordinario può avvantaggiare un'impresa. Io lavoro in una multinazionale che ad oggi concede un budget di straordinari annui (io ho 60 ore) ai propri dipendenti; generalmente io ne faccio quasi il triplo anche se non perchè mi viene imposto ma perchè sono decisamente perfezionista ed ho la fortuna di adorare il lavoro che faccio. Il punto è questo: in linea di massima ritengo che all'interno della mia realtà non ci sia un bisogno assoluto di fare straordinari, tuttavia dato che bene o male se ne fanno generalmente di più di quelle in budget (spesso il bonus viene esaurito ad ottobre/novembre) pensate che questa nuova legge possa spingere la mia azienda ad eliminare il budget sugli straordinari o quantomeno ad alzarlo in termini di ore? E' chiaro che in entrambi i casi i vantaggi per me sarebbero molto buoni…. Grazie della consulenza!
@ master: i termini precisi si vedranno quando il nuovo governo presenterà la proposta di legge, ma non penso comunque alzeranno il numero di ore di straordinario massimo.
Questo limite non è imposto per motivi fiscali, ma per ragioni di sicurezza sul lavoro. Sarà difficile pensare ad un sostanziale aumento di questo parametro.
Per il resto si parla di detassare sia la parte a carico del dipendente che quella a carico del datore di lavoro, ma l'ammontare di tale defalcazione non è ancora chiara.
PS: il numero massimo di ore di straordinario disponibili dipendono dal tuo CCNL, nonchè dal tuo datore di lavoro, che comunque non può andare oltre il contratto nazionale.
Il tetto massimo da CCNL è chiaramente più alto rispetto a quello che ho io: se non sbaglio dovrebbe essere di 100 o 120 ore annue. Visto che la mia società opera in ambito assicurativo non credo che il problema sia di sicurezza sul lavoro, almeno fino ad un numero di ore nei limiti delle possibilità "umane" (in tal senso sarei più favorevole ad un innalzamento del tetto che alla totale deregolamentazione degli straordinari). Ritengo che se fino ad oggi si è fatto un limitato ricorso al lavoro straordinario sia stato proprio per motivi fiscali. Credo comunque che tu abbia ragione nell'affermare che i reali vantaggi si conosceranno solo dopo la proposta di legge. Mi viene però da pensare che in qualunque caso lo straordinario resterà un costo per l'impresa e come tale dubito che il beneficio per il mio datore di lavoro sarà tale da compensare appunto il pagamento delle ore supplementari, considerando la mancata necessità di incrementare più di tanto la produttività. Grazie della risposta e della rapidità della stessa!
@ master: aspetta.
Il problema, reale, è che oggi un'ora di lavoro straordinario costa al datore di lavoro più di un'ora di lavoro ordinario.
Il perchè è semplice: un'ora di straordinario è pagata il 100% + qualcosa rispetto ad un'ora di lavoro ordinario. Costa di più in tasse anche per questo.
La proposta è di detassare gli straordinari, ma questo costeranno sempre più delle ora straordinarie, perchè di base lo straordinario è pagato di più.
Poi il resto sono scelte aziendali. Se la società si accorge che aumentando lo straordinario il reddito aziendale ne trae beneficio, allora non penso si facciano troppi problemi.
Problema delle grandi aziende che pagano i lavoratori con una paga oraria (criterio temporale) è quello di far fare straordinari a persone che poi durante le ore in più non producono.
Ti parlo di grandi aziende, perchè queste fanno scelte centralizzate su queste cose ed hanno poco controllo sulla periferia.
Capisci, per tradurre il vantaggio fiscale in aziendale, si dovranno fare valutazioni caso per caso.
Si devo dire che sono proprio contento per tutti quegli illusi che pensavano che mettere al governo un'imprenditore stavamo meglio.
Visto che bell'aiuto lavora piu ore cosi loro non ci pagano le tasse e noi coglioni contenti perche ci danno il contentino.
Ma dai gli straordinari chi li fa chi dura la vera fatica durante le 8 ore giornaliere o chi poi va a lavoro per arrivare infondo al mese?ma si che ci sfruttino tanto i piu degli italiani lo anno voluto,poi quale sara la prossima.vi trombo le mogli e vi faccio lavorare 2 ore in piu?