[…] Chiedo scusa poi per essermi lasciato andare e caduto nelle provocazioni in consiglio comunale[…]
Penso sia una delle cose più difficili da fare. Scusarsi dopo un errore, anche quando macroscopico. E d’altra parte, come ho dato audio all’errore, trovo giusto dare encomio ad un gesto tanto dovuto quanto non troppo prevedibile.
Non so se sia stato fatto per convenienza o con volontà di farlo, ma è occasione talmente rara che sarebbe assurdo non dargli un po’ di risalto. Ma presentare scuse vuol dire ammettere l’errore, prenderne coscienza e far in modo che certe cose non si debbano più vedere. Almeno questa è la speranza.