Non è per niente un bene questo 
Io sono un giovane laureato del sud. Mi
sono spaccato l’anima a studiare, a cercare di apprendere, di crearmi
competenze, ma come conferma un’indagine di Almalaurea
Diventa più difficile trovare lavoro per i neolaureati. E le donne sono
quelle che pagano il prezzo più elevato. Resta consistente il divario di accesso
alla professione tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Prosegue, quindi,
l’emigrazione dei giovani in possesso della laurea verso le aree economicamente
più avanzate.
Ecco la situazione. Molto triste e per niente in miglioramente

Al Nord le opportunità di lavoro non
mancano, ma io voglio crescere qui e far crescere il mio ambiente, che mi
appartiene, che mi ha visto nascere, e vorrei che mi vedesse
morire.
Chiariamoci, non è paura di andarsene la mia, anzi, spesso ho proprio
voglia di farlo, ma andare perchè vuoi fare un’esperienza è un conto, andarsene
perchè non hai alternativa non è proprio il massimo, anche perchè ritornare, con
le condizioni attuali, è veramente difficile.
Il clientelismo, la dinamica
competitiva basata più sulla conoscenza di qualche politico che ti regala dei
contributi, piuttosto che sulla reale capacità di produrre beni e servizi
veramente competitivi, qui sono la regola.
Le poche realtà che cercano di NON
appoggiarsi a questo tipo di logica hanno enormi difficoltà a sopravvivere e
scontano l’incapacità di una Pubblica Amministrazione di sorreggere le realtà
veramente produttive.
E’ una situazione grave e pesante, che prima o poi DEVE cambiare.
Non ci
resta che sperare e soprattutto far si che NOI in primis rinunciamo alla logica
del parassitarismo Vs l’abbandono della propria terra. C’è una terza via:
lavorare diversamente, per crescere in modo
sostenibile!!!!
L’articolo completo di
Repubblica.it