Le nuove miniere d’oro

L’immagine che vedete di fianco potrebbe essere considerata una discarica di vecchie tecnologie, ed in parte lo è. Ma è anche una vera e propria miniera d’oro :  D
Perchè forse non tutti sanno che in ogni pc c’è mediamente mezzo grammo d’oro, usato quale antiossidante in certi componenti hardware.
La cosa si sa da sempre, ma il problema è sempre stato quello di estrarre l’oro dai pc vecchi, perchè per farlo l’unico metodo fino ad oggi conosciuto ed efficace, consiste in un complicato processo che utilizza fra l’altro della tiourea. Reagente chimico fortemente cancerogeno.


Ma un team di lavoro dell’università di Cagliari dichiara di aver messo a punto un processo di estrazione dell’oro dai vecchi pc, a bassissimo impatto ambientale.
Chiaro che ad oggi, estrarre l’oro dai pc non è ancora economicamente conveniente, dato che la quantità d’oro recuperabile non giustifica i costi del processo, ma sembra che l’Unione Europea stia per varare una direttiva che renderà obbligatoria la raccolta differenziata di tutti i rifiuti “tecnologici” (frigoriferi, lavastoviglie, televisioni…). Allora si che avrà senso il tutto.
Chiaro che l’intenzione dei progettisti è quella di brevettare e rivendere i diritti di utilizzo del processo di estrazione.


La cosa non è che sia tanto bella, dato che non sarebbe male regalere tale processo alle discariche del mondo (tutti i paesi in via di sviluppo) per ripagarli, anche se minimamente, del disturbo di ospitare la nostra monnezza ;  )


Come al solito, staremo a vedere :  )


L’articolo completo su Repubblica.it

Questa Settimana Scelgo Io

Si apre oggi la settimana dedicata al Global Week of Action. Settimana nella quale saranno prese iniziative per sollevare il problema degli accordi commerciali internazionali, che sempre più spesso utilizzano una logica di mercato che va contro i diritti umani fondamentali.
Perchè associazioni come il WTO (Word Trade Organisation) riducono il mercato globale ad un vile scambio di merci e moneta, dimenticando, o meglio facendo finta di non sapere che tali accordi troppo spesso vanno contro gli interessi veri dei consumatori.
Perchè sono personalmente stanco di vedere che il nostro vivere la vita si riduce sempre più spesso ad uno spot televisivo che ci aliena completamente dal mondo reale. Perchè comprare un prodotto piuttosto che un altro spesso vuol dire far morire delle persone, o comunque condannarli ad uno stile di vita che rasenta la schiavitù.


Quanti di voi sanno che un colosso come la Nike produce lo 0% di quello che vende? Sì, proprio lo 0%, ovvero niente. La Nike progetta semplicemente i propri prodotti e si occupa del marketing. La produzione vera e propria dei suoi prodotti è affidata ad aziende NON americane, dislocate per lo più nei paesi in via di sviluppo, dove chiaramente è possibile sfruttare manodopera giovane ed a bassissimo costo.
Chiaro che il colosso Nike non si sporca le mani, dato che non sono sue imprese, ma solo fornitori esterni ;  )


Beh, è questo tipo di logica che non va bene, ed è per questo che movimento come TradeWatch si mobilitano con iniziative del genere.


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