Cornuti e Mazziati

Voglio tornare ancora
una volta sulla questione della morte di Nicola Caliperi, prendendo spunto da
un’intervista rilasciata a Repubblica dal Colonnello Barry Veneble
portavoce del Pentagono.
Tralascio qui i dettagli dell’intervista, in cui
praticamente si fa uno scaricabarile continuo nei confronti di presunte
mancanze italiane nella vicenda. Di fatto è emerso che la pattuglia che ha
sparato contro l’auto che trasportava la Sgrena era li per un qualche motivo
oscuro, e NON era un check point fisso statunitenze.


Ora io mi chiedo, ma se non era un check point, che diritto avevano i
militari di invocare una qualche infrazione? Perchè sparare ad un auto che aveva
sicuramente passato con successo tutti i controlli precedenti? Cosa ci faceva li
quella pattuglia e che ruolo ha nella vicenda? Beh, all’ultima domanda il
portavoce del Pentagono risponde: “…il Pentagono non è in grado in questo
momento né di confermare, né di smentire…”
le ipotesi fatte finora dai
mezzi di informazione.


E come mai il Pentagono non è in grado di dire la verità? Era una pattuglia
impazzita che giocava a fare i cowboy per l’Iraq? Perchè cavolo non si è in
grado mai di dire la verita?!?!?! :  (


Ma un’altra cosa mi ha lasciamo molto perplesso e voglio riportare domanda e
risposta qui.



Supponiamo per un momento che le conclusioni
dell’indagine accertino la responsabilità di personale militare americano,
finirà come nel caso del Cermis? Gli Stati Uniti invocheranno la propria
giurisdizione esclusiva?


“Questa è una domanda ipotetica perché
presuppone un tipo conclusioni che ad oggi non esistono. Quindi, preferisco non
rispondere”.



A voi ogni ulteriore commento….



L’articolo completo su Repubblica

8 Marzo 1908 – Per non dimenticare

Perchè non sia solo la serata dello spogliarello, dell’uscita fra amiche, della mimosa.
Perchè sia anche e soprattutto la giornata del ricordo di quelle 129 operaie che l’8 Marzo 1908 protestarono per le condizioni di lavoro assurde a cui dovevano sottostare. Perchè il loro sacrificio non sia vano anche dopo quasi 100 anni.


Andate nei locali stasera, divertitevi, prendetevi il meglio da oggi, ma non fermatevi all’8 Marzo di ogni anno. Sappiate che siete più di un target di mercato da spennare un giorno l’anno!!!


Non dimenticatevi mai di chi ha dato la propria vita per migliorare quella delle generazioni successive. Non dimenticate mai di lottare per quello che vi spetta. Non pensiate che poter poter gridare stasera ad un uomo “…..dai togliti i pantaloni….” sia emancipazione.


Portate tutti i giorni dell’anno nel vostro cuore il ricordo perenne di chi lotta e non ha paura di morire, per la libertà :  )