Trasparenza |
Disponibilità della società a fornire informazioni su di sé. Costituiscono motivo di giudizio negativo la mancata risposta ai questionari inviati e le iniziative assunte per dare immagine di sé diversa da quella reale. Costituisce motivo di giudizio positivo l’atteggiamento di dialogo e di collaborazione. |
Abuso di potere |
Iniziative assunte dall’impresa, in vrtù del suo potere economico, per condizionare l’opinione pubblica e il potere politico. Costituiscono motivo di giudizio negativo il possesso di mezzi di comunicazione di massa, il finanziamento a partiti o movimenti politici, altre azioni rivolte ad esercitare pressioni sul potere politico. |
Terzo Mondo |
Rapporti produttivi e commerciali con il Sud del mondo. Costituiscono motivo di giudizio negativo il trattamento iniquo dei lavoratori( dipendenti diretti o di imprese appaltate localmente), pagamento iniquo dela materie prime, appropriazione di terre a scapito delle popolazioni locali, trasferimento nel sud del mondo dei rifiuti tossici e attività produttive inquinanti. |
Ambiente |
Comportamento assunto rispetto all’ambiente. Costituiscono motivo di giudizio negativo trasgressioni delle leggi di tutela ambientale, critiche da parte di associazioni ambientaliste e della stampa per violazione ambientale, produzione di sostanze dannose per l’uomo e per l’ambiente, uso di confezioni non riciclabili e che producono molti rifiuti. Costituiscono motivo di valutazione positiva piani aziendali per irdurre al minimo l’impatto ambientale dei rifiuti tossici emessi, uso di confezioni riciclabili e ridotte al minimo, programmi di educazone ambientale per i clienti, piani aziendali di risparmio energetico e di materie prime, certificazione europea EMAS. |
Armi ed esercito |
Produzione di armi e vendita all’esercito di qualsiasi prodotto. |
Vendite irresponsabili |
Vendita di prodotti pericolosi, quali farmaci con effetti collaterali pericolosi, prodotti con ingredienti pericolosi, prodotti di cui si può fare uso improprio, tabacco, superalcolici, prodotti poco sicuri, promozione del latte in polvere nel Sud del mondo. |
OGM |
Produzione o utilizzo di organismi geneticamente modificati. Costituiscono motivo di giudizio positivo la dimostrazione di aver assunto iniziative efficaci per evitare la presenza di ogm o di loro derivati nei propri prodotti. |
Sicurezza e diritti dei lavoratori |
Misure assunte a salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e al rispetto dei loro diritti previsti dai contratti e dalla legge. Costituiscono motivo di giudizio negativo incidenti gravi o mortali dovuti ad elevati ritmi di lavoro o a scarse misure antinfortunistiche avvenuti negli ultimi cinque anni, multe subite da parte delle autorità antinfortunistiche, multe e condanne per evasione dei contributi previdenziali e per trasgressione di altre leggi sul lavoro, licenziamenti senza giusta causa, atteggiamenti antisindacali. |
Regimi oppressivi |
Possesso di attività economiche in paesi amministrati da governi oppressivi, in quanto tali attività assicurano una fonte di finanziamento ai governi oppressivi. Sono definiti oppressivi tutti quei regimi colpevoli di uno o più dei seguenti crimini: esecuzioni extragiudiziarie, tortura, scomparsa di persone, pena di morte, limitazione della libertà di parola, limitazione dei diritti politici, deenzione di prigionieri politici, limitazione della libertà di associazione e di culto, limitazione dei diritti dei minori, assenza di processi equi, limitazione dei diritti delle minoranze, limitazione dei diritti delle donne. La graduatoria utilizzata per classificare i regimi oppressivi è quella effettuata dall’associazione inglese Ethical Consumer(“The Observer” 23 Luglio 1998). Paesi amministarti da governi estremamente oppressivi: Algeria, Corea del nord, Birmania, Indonesia, Libia, Colombia, Siria, Iraq, Cina, Jugoslavia. Paesi amministrati da regimi moderatamente oppressivi: Arabia Saudita, Iran, Sri Lanka, Turchia, Afghainistan, Bahrein, Cuba, Egitto, Nigeria, Messico, Guatemala, Liberia, Croazia, Venezuela, Kuwait, Pakistan, Kenya, Bielorussia, Perù, Cambogia, El Salvador, Russia, Tunisia, Tajikistan, Sudan, Brasile, Filippine, Repubblica Domenicana, Qatar, Bosnia. |
Illeciti e frodi |
Produzione di beni contraffatti, forme di inganno commerciale, raggiri finanziari, uso della corruzione. |
Animali |
Condizioni di allevamento degli animali e sperimentazioni sugli animali. |
Etichette e pubblicità |
Messaggi forniti ai consumatori tramite le etichette e la pubblicità. Costituiscono motivo di giudizio negativo i casi di pubblicità ingannevole e scorretta( riconosciuti dagli organi di controllo antitrust e Iap), le accuse motivate di pubblicità irrispettosa di persone razze sesso e religione, le etichette prive di informazioni utili per la sicurezza del consumatore, le etichette prive di informazioni sul produttore o sul gruppo di appartenenza, la scarsa leggibilità delle etichette. |
Paradisi fiscali |
Registrazione della capogruppo o di altri filiali importanti in paesi che garantiscono alle imprese la più completa segretezza e un regime fiscale molto conveniente. Il ricorso ai paradisi fiscali costituisce un danno finanziario a tutta la collettività e impedisce il controllo democratico sulle imprese. |
Giudizio complessivo |
Il giudizio complessivo sull’azienda è stato ricavato in base ai giudizi particolari sui “comportamenti indagati”, conferendo punteggi diversi ai singoli comportamenti: trasparenza 0.5, abuso di potere 2, terzo mondo 6, ambiente 2, armi ed esercito 2, vendite irresponsabili 2, ogm 1, sicurezza e diritti dei lavoratori 6, regimi oppressivi 2, illeciti e frodi 2, animali 1, etichette e pubblicità 0.5, paradisi fiscali 1. E’ stata calcolata una media pesata sulle valutazioni dei singoli comportamenti. Il risultato totale è stato comparato con una valore di soglia al di sopra del quale l’impresa ha ottenuto giudizio complessivo negativo. I punteggi dei singoli comportamenti indagati e il valore di soglia sono stati stabiliti in base alla sensibilità degli autori di questa rielaborazione. Il giudizio complessivo sull’impresa dovrà essere stabilito dal consumatore in base alle proprie priorità sociali e morali. |
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