Proprio ieri mi trovavo a girovagare su internet (come sempre
) e su Punto Informatico ho trovato un articolo che inizialmente mi ha lasciato un po basito
"L’Europa va matta per i DVD" e fin qui comunque niente di sconvolgente se non che, leggendo l’articolo scopro che "…gli ultimi dati sui mercati europei indicano infatti che per i DVD le vendite stanno salendo rapidamente ovunque."
Mi chiedo (come fa anche il redattore di Punto Informatico proprio in apertura dell’articolo), come fa a conciliarsi la cosa con le presunte gravissime perdite subite dalle case editrici a causa dell’espanzione di quel fenomeno terribile che è il p2p 
Va da se che l’articolo continua con tutta una serie di dati sulla crescita, dati che però sono al quanto scarni e striminziti.
Decido di volerci vedere chiaro e mi metto a cercare altre fonti, anche perchè ho notato da sempre una posizione di Punto Informatico, schierata se non a difesa, ma a parziale giustificazione del fenomeno p2p, e lungi da me il sentirmi dire che mi baso su fonti poco attendibili e di parte.
Girovagando per la rete col caro amichetto Google trovo un documento molto interessante, di Univideo intitolato Monitoraggio Continuativo Settore Home Video dove si riportano dettagliatamente i dati relativi al mercato sell e rental del settore in considerazione.
Con mia grande sorpresa scopro che quello dei DVD è un mercato floridissimo con una crescita del rental DVD (del noleggio) dell’86% ed una crescita del sell DVD (la vendita) del 34%. Praticamente in tutta Europa il mercato cresce a ritmi spaventosi!!!
Chiaro che c’è un contestuale crollo del mercato sia rental che sell dei VHS, ma è il normale decorso di un rimpiazzo tecnologico (Shumpeter fu maestro nello spiegare il fenomeno).
In tutta Europa i prezzi intermedi e finali sono in ribasso, chiaramente ad eccezione dell’Italia che vede invece un’aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma sarà forse perchè nel nostro Paese solitamente gli aumenti sono ben più gravi, il redattore del documento asserisce (nonostante la tabella da lui stesso mostrata) che anche in Italia i prezzi sono in ribasso 
Ma non basta, in Italia c’è una crescita enorme del mercato dei lettori DVD. E guardate un po’ cosa afferma il documento in relazione alla cosa?
Il nuovo supporto digitale ha determinato una rivitalizzazione dei titoli di catalogo, e all’interno di questo, ha contribuito ad un rilancio del film d’autore.
Sticazzi!!!!!!! (scusate ma certe cose te le ssssssssstrappano proprio certe esclamazioni
)
Ora io dico, ci dobbiamo sorbire tutti i santi giorni la satanizzazione del p2p, che sta distruggendo il mercato, che sta facendo fallire le case di produzione, che sta mandando a casa miriadi e orde di persone che hanno famiglia e tutto il resto……….
Ho qui riportato solo poche cose di un documento che fra l’altro è proprio stato prodotto da una casa di distribuzione
per cui di parte si, ma io pensavo di trovare un documento del genere dall’altra parte
Per cui, cari miei editori, state vivendo un buon momento, avete un mercato in crescita, una bella mucca da mungere la definirebbero alcuni 
Smettetela di imbrattare qualche politicante per far mettere la pena di morte ad un ragazzino che scarica un dvix.
Sia chiaro, è e sarà sempre illegale, perchè mai si deve calpestare il duro lavoro di chi produce musica, cinema e tutto il resto. Ma la pena dovrebbe essere commisurata al reato commesso, e qualche mega di film non penso proprio valga la galera.
E state facendo tutto sto gran casino proprio in un momento di forte crescita 
Ricordate sempre, nel mercato la domanda è sovrana, ed in questo momento l’offerta sta ben rispondendo, ma si sa, col tempo la domanda diventa esigente, il mercato si restringe, si nicchiettizza, si specializza. Cosa avete intenzione di fare fra un paio d’anni? A mercato saturo e specializzato per vivere cercherete di rendere illegale scaricare il logo DVD che ho messo in testata?
Che poi dico io……..che strategia è mai criminalizzare un potenziale cliente?!?!?!?! Piuttosto che convincerlo mostrando l’enorme qualità del prodotto, soprattutto rispetto al materiale scadente che si trova in rete, e non potrebbe essere altrimenti, dato che è il confronto fra un prodotto tecnologicamente professionale, ed uno che ha avuto invece un trattamento "casalingo".
Bah, piuttosto che criminalizzare il p2p fatevi un giretto fra queste pagine che fa sempre bene