Ma secondo voi, chi ha progettato il nuovo sito della Rai? Noi si parla ogni giorno di accessibilità, di cultura del semplice per ottenere la massima compatibilità.
In Rai invece, in barba al canone pagato da tutti (o quasi) decidono di fare un sito per alcuni. Lasciamo perdere il discorso sui controlli Active X inizialmente necessari per usufruire dei filmati, la cosa è stata rattoppata quasi tempestivamente. Ma IMHO c’è mooooooolto altro da fare, ed è strano che certe cose non siano partite dal basso, in fase di progettazione.
Per prima cosa, spiegatemi il popup pubblicitario all’ingresso in home page. Lo so, molti di voi non se ne saranno nemmeno accorti grazie ai blocchi abilitati in default dai browser, ma il popup c’è ed è roba da sito porno di basso livello.
Il menu principale, guardate come si comporta su Firefox per Linux.

Lo so, a molti di voi non succede. Va sotto l’id #boxmultimediale perchè questo contiene un flash, ed il parametro inserito.
<param name=wmode value=transparent />
Andrebbe coadiuvato da un
<param name="wmode" value="opaque">
Dopo varie tribolazioni sono anche riuscito a vedere il telegiornale. Ma dopo un casino immane! Premetto che i filmati sono in formato wmv. E non mi spiego come un sito che dovrebbe essere accessibile per definizione, per i contenuti multimediali utilizzi un formato chiuso, proprietario, ma soprattutto vincolato ad un dato sistema operativo.
Per visualizzare i contenuti ho dovuto scaricare ed installare mplayerplug-in. E funziona benissimo in tutti i siti! Provato per visualizzare i trailer nel sito della Apple (formato quicktime).
Ovviamente non funziona per niente bene sul sito rai π . Il lettore si avvia, cerca di scaricare il flusso, ma va inaspettatamente in STOP. VLC però è venuto in mio soccorso!
Cliccando con il tasto destro sul lettore multimediale, seleziono "Copia URL".

E apro la posizione con VLC. Ho raggiunto il risultato, ma non è che sia il massimo della semplicità. E mi faccio l’ennesima domanda: quando in materia di screencasting si potevano studiare operatori d’eccellenza come YouTube, GoogleVideo e altri, perchè sono stati ignorati? Sarebbe bastato niente per capire il vantaggio dei filmati in flash!
Senza sottolineare che avrebbero speso molto meno, perchè le specifiche tecniche del formato swf sono libere (e gratuite).
In ultimo, Vanessa Villafane rispeditela in Argentina, perchè non è che serva a granchè…
bhe la rai a ogni nuova uscita ha fatto cagare.
raiclick.rai.it fa schifo…dalla querystring, alla grafica, ai formati utilizzati (prima realplayer poi senza nessun senso logico e del risparmio si sono presi la briga di migrare tutto con formati wmv…).
Dopo aver iniziato a fare causa a youtube se ne sono usciti con un sito copia di questo: media.rai.it: invece che programmi interi solo pezzettini di qualche minuto…invece di valorizzare i programmi ridicolizziamoli…soldi buttati…
Un canale su youtube sarebbe stato più proficuo…ma no buttiamo i soldi.
Ora rai.tv che tra tutti è il male minore… anche se i formati sono un ibrido di tutto, l'interfaccia ha la praticità di un cubo di rubik a mani legate, e poi ancora co ste placie di comando alla startreck in flash!!!
(ma lo odiare anche voi le schermate inutilmente in flash o sono io il malato?)
…ma almeno sembra che si ci siano messi su seriamente.
…vabbò scusate ma non sono mai stato soddisfatto dei siti prodotti dalla rai… ne da come gestiscono la baracca …ne della poca considerazione che hanno degli utenti.
..eppure avre(bbero|mmo) dei contenuti da fare invidia a mezzo mondo!!!!
…vabbò…se ti mi elimini il commento ti capisco! π
Azzardo una risposta : perchè eventualmente non è possibile adottare alcuna tecnologia DRM sul formato flv, mentre sul WMV , formato con cui la RAI da anni ormai distribuisce i contenuti, basta "un click" – per usare un termine caro alla RAI π – per poter distribuire gli stream video con DRM.
DRM significa , ad esempio, che quando ci sono state le regate di Coppa America a Valencia, se io accedevo dal mio WinXP con l'utente guest, gli stream delle regate NON SI VEDEVANO , seppure *liberamente* visibili da tutti come recitava il sito. Ovviamente con Mplayer o VLC su linux nisba.
E poi il sito RAI così progettato , senza indicare l'URL dei filmati, ha potuto permettere l'inserimento di spot pubblicitari in testa e in coda ad ogni stream, visto che oramai tutti avevano imparato a bloccare il "famoso" banneradmin.rai.it …
la cosa più sconvolgente è stata però la reazione della blogosfera alle dichiarazioni della RAI : dopo l'indignazione iniziale e tempestiva, è bastata una lettera dove si diceva che il servizio è in versione alpha e che si terrà conto degli utenti non Windows per far gridare con la stessa intensità " ci hanno ascoltato" … e infatti me ne sono accorto π
Pensa poi che questo inverno le trasmissioni video di Viva Radio 2 andavano in onda solo su rai sat e quindi raggiungibile sicuramente da tutti gli abonati Sky ma da nessun "pagatore di canone" nemmeno quelli dotati di ricevitore satellitare. Della serie…noi paghiamo e loro godono!
@ sgrezzeria: non elimino proprio niente. Sono pienamente d'accordo π
@ Anonimo: non capisco la logica di porre tanti limiti a prodotti finanziati con denaro pubblico.
@ mago28: azz, questa non la sapevo π
E dove li vedi i tg in .wmv?!?!? Magari li trovassi così, fino ad ora ho dovuto combattere uno schifosissimo formato .rm che detesto in una maniera invereconda… RealPlayer secondo me è il peggiore dei troyan che esistano… bah.
Quanto al sito rai, beh non lo uso quasi per niente, ci fossero mai nelle sezioni apposite le mail dei programmi. L'unico utilizzo è quando installo un pc nuovo o un'adsl nuovo per testare la connessione. E' un sito talmente pesante e complesso…
Non è che aspettassi granchè di meglio dalla Rai mi sono già stupita che avessero messo online il sito
Secondo me il concetto di canone è fondamentalmente inteso nella maniera sbagliata ; mi spiego : nel caso dei costi di ricarica dei telefonini, avevo sempre creduto che fosse una tassa ( nel senso statale del termine , cioè che quei costi finissero nelle casse dello stato ) … persone sicuramente più informate di me , mi hanno invece spiegato che l'intento delle compagnie poteva effettivamente essere quello di far passare i costi come una tassa, ma in effetti sono/erano (?) un vero e proprio introito *sicuro* per le compagnie scaricato sotto forma di *costo aggiuntivo* per il servizio offerto. Secondo questa persona , anche il canone telecom, così come i costi aggiuntivi sui cc bancari, rientra in questa categoria. Purtroppo la persona in questione è al momento impegnata e non posso girargli direttamente il mio dubbio : non è che il canone RAI rientra nella stessa categoria ?
E dire che l'archivio rai è veramente vastissimo…in fondo perchè permettere di usufruire in modo chiaro un bene che è (o dovrebbe essere) comune!
Sono fiero che la mia famiglia non abbia pagato il canone rai…questo almeno fino a un anno fa quando ci beccarono con la tv accesa a tutto volume sui mondiali! π
@ Gionni: i file rm non erano il massimo, ma non vedo miglioramenti di sorta. Esistono formati visualizzabili senza problemi da tutti. Non capisco perchè si ostinino a non usarli.
@ Barbara: eheh, in effetti…
PS: ancora off-line?
@ Anonimo: il canone è una tassa. Da pagare in caso di possesso di almeno un impianto audio visivo a casa. Basta un lettore mp3 con radio FM per far scattare l'obbligo in un nucleo familiare. Praticamente TUTTI sono tenuti a pagare il canone.
A quanto pare però, solo alcuni hanno il diritto di usufruire dei relativi servizi π
@ moticanus: è sbagliato non pagare il canone. Pagarlo ti da il diritto di fanculizzarli. Vuoi mettere la soddisfazione?!
Beh, almeno gli .wmv li vedo :op
Lo stesso dicasi per i videofonini 3: un mio amico l'ha comprato e dopo meno di 2 settimane gli è arrivato il canone da pagare. Nessuno sfugge, quando c'è da pagare!!
Ma davido ti lamenti sempre…
Guarda il lato positivo:
….
…..
……
…ehm…..
Beh, comunque vada sarà un successo….
P.S. Vanessa mandala a casa mia che le spiego io come si usa internet al meglio……
Ho cercato di trovare qualcosa nel sito della Rai ma è praticamente impossibile navigarci, oltre ad essere lento come un bradipo monco si incasinano anche i menu ed è praticamente impossibile aprire altre pagine, si inchioda tutto.
Grazie mamma Rai.. è bello sapere dove finoscono i soldi del canone.