Ecco, finalmente ho capito cos’è sto marketing non convenzionale. Praticamente consiste nel fare una cazzata, ma bella grossa. Tipo regalare oro, incenso e mirra al primo neonato incontrato per strada, passeggiare con l’uccello di fuori per le vie di grandi città. Insomma, cose del genere.
Questo crea scalpore (ed a volte anche qualche denuncia), ma la cosa fondamentale è attenzionare gli esperti di "marketing non convenzionale", che sono ne più ne meno che dei catalizzatori di vaccate. Questi parleranno di te, spiegando al mondo quanto sei innovativo, imprevedibile, e forse pure pregiudicato.
Gli esperti di marketing non convenzionale, essendo di fatto delle casse di risonanza, mica poi sono tanto non convenzionali, e l’interesse dei mezzi di comunicazione tradizionali in realtà è molto alto per innata affinità di mezzi ed intenti.
Potrebbe così arrivare il giorno in cui Repubblica, il Corriere ed il Giornale parlino di te e di quanto di te hanno parlato gli esperti di marketing non convenzionale.
Il fine ultimo è riuscire a farsi invitare da Vesta a Porta a Porta, e vedere realizzato il sogno di ogni comunicatore non convenzionale: il plastico 3D della propria stronzata.
Invitati dalla dea del focolare domestico? 😛
ma veramente è la base del marketing non convenzionale? O non è marketing virale, social network ecc.? Parlo sul serio (per una volta).
Comunque, magari fossi io invitata a Porta a Porta col mio nuovo libro (quando uscirà, Inshallah!), ne venderei a scatola chiusa subito 10-20.000 copie! Solo per essere stata lì.
@ Tommy: loro ci sperano.
@ Enrica: ah, non lo sanno nemmeno loro. Per definizione qualcosa di non convenzionale dovrebbe essere non formalizzabile oggi, se poi lo fai, vuol dire che qualche convenzione esiste.
La viralità è altro. Chiamano oggi virale (termine forte) quello che i marketing manager hanno da sempre chiamato più semplicemente *passa parola*. Ovvero la capacità di una campagna di informazione di propagarsi da sola. E' virale uno slogan che prende e che magari canticchi sull'autobus.
In bocca al lupo per il libro, dimmi quando esce 🙂